Italiani a stelle e strisce: la leadership di Gallinari e il ritorno di Bargnani

Italiani a stelle e strisce: la leadership di Gallinari e il ritorno di Bargnani

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Con il ritorno in campo di Andrea Bargnani sono di nuovo tre gli italiani impegnati sui parquet NBA. Analizziamo la loro settimana partita per partita.  
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Dopo tre sconfitte consecutive ritornano a vincere Marco Belinelli e i Sacramento Kings, bravi a sfruttare il fattore campo contro Utah prima e New York poi. Nel match contro i Jazz, orfani del centro Gobert, Marco contribuisce alla vittoria mettendo a segno 10 punti, tre dei quali in un primo quarto chiuso dai Kings 33-22 che ha permesso ai californiani di controllare così il match con un buon margine di vantaggio. La guardia di coach Karl però non è in un buon periodo dal punto di vista realizzativo visto il 3/7 dal campo e 2/5 da 3 a cui vanno aggiunti 2 assist e 1 rimbalzo in 20 minuti d’impiego. Match molto più emozionante invece con i Knicks di coach Fisher: Sacramento conduce il match per i primi tre quarti, toccando addirittura il  +19 a meno di 5 minuti dalla fine del terzo periodo. La reazione però di Melo e compagni è veemente, con il match fermo sul 95-93 Kings ad 1 minuto dalla fine e con la preghiera dello stesso numero 7 in maglia Knicks sulla sirena che non viene accolta. Risultato finale 99-97 e seconda W di fila per Marco e compagni. La guardia di San Giovanni in Persiceto continua ad essere, giustamente, una delle pedine fondamentali per coach Karl, nonostante le percentuali dal campo non migliorino: 6 punti con 3/10 dal campo (0/2 da 3), 1 rimbalzo e 2 assist in 20 minuti. Vs UTA: 10 pts, 1 rim, 2 ast in 20 min Vs NYK: 6 pts, 1 rim, 2 ast in 20 min Stats: 11.3 pts, 1.6 rim, 2.3 ast, 38.7 % FG in 26.2 min  
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Continua invece ad essere il vero leader dei suoi Denver Nuggets Danilo Gallinari. Il talento di Graffignana, dopo la road trip ad Est, è tornato per 3 partite al Pepsi Center di Denver con risultati positivi: nel primo match, quello dell’8 dicembre, le pepite vengono sconfitte dai Magic di un solido Vucevic e dell’ex Evan Fournier. Una partita che, nonostante il +9 finale per Orlando, è stata in bilico fino a pochi minuti dalla fine, anche se il tentativo di fuga di Denver tra fine 2° quarto e inizio 3° periodo aveva fatto ben sperare i tifosi accorsi all’arena. Il Gallo mette a referto 13 punti, ma non tira bene: 5/14 e 1/4 da 3, a cui aggiunge 6 rimbalzi e 2 assist. Nel match contro Minnesota invece i Nuggets portano a casa un’importante vittoria al supplementare che assume un valore ancora più grande vista la rimonta effettuata da -18 e l’interruzione delle 4 sconfitte consecutive al Pepsi Center per i giocatori di coach Malone. Danilo, rimasto in ombra rispetto ai suoi standard in molte fasi del match, imprime il proprio marchio sulla vittoria mettendo a segno 9 degli 11 punti dei suoi nell’overtime. L’ala lodigiana risolleva le proprie percentuali al tiro grazie ad un 6/14 dal campo e un ottimo 3/5 da dietro l’arco, il tutto impreziosito da 7 rimbalzi, 4 assist e 0 palle perse, quest’ultimo un dato molto importante vista la quantità di tempo in cui Gallinari ha tenuto la palla tra le mani nel supplementare. La vittoria con i TWolves di alcuni giorni prima porta sicuramente benefici ai giocatori di Denver che, in una partita in cui i Nuggets sono stati per molto tempo in vantaggio, sconfiggono per 114-108 gli Houston Rockets, permettendo così alla squadra del Colorado di continuare a sognare l’ottavo posto ai playoff totalmente insperato ad inizio stagione. Se nelle partite precedenti Danilo aveva tirato molto ma con percentuali non strabilianti, contro il Barba e compagni il Gallo seleziona con molta più accuratezza le sue conclusioni, chiudendo la partita con 15 punti, ottenuti grazie al 4/8 dal campo e 1/3 da 3, 5 rimbalzi e 7 assist. Vs ORL: 13 pts, 6 rim, 2 ast in 38 min       Vs MIN: 23 pts, 7 rim, 4 ast in 42 min Vs HOU: 15 pts, 5 rim, 7 ast in 32 min Stats: 17.6 pts, 6.4 rim, 2.6 ast, 39.4%  in 34.9 min
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Il Mago invece piazza il suo season high nella partita del rientro: dopo 10 giorni di stop per infortunio Bargnani mette a segno 23 punti in 23 minuti nella vittoria, la seconda consecutiva per i Brooklyn Nets, per 100-91 contro i non irresistibili, ma tenaci in questo match tra le ultime due squadre dell’Est, Sixers. I minuti giocati dall’ex Benetton Treviso sembravano essere il segnale di un nuovo inizio nella franchigia di Prokhorov, visti anche i buoni numeri a rimbalzo (saranno 6 a fine partita). Il giorno successivo invece, nella sfida contro i più quotati Clippers, Andrea ha più che altro osservato i suoi compagni dalla panchina per quasi tutto il match, anche se nel 4° quarto ha avuto un ruolo importante nella tentativo di rimonta dei suoi Nets, mettendo a segno tutti e 11 i suoi punti nei 7 minuti finali che però non sono bastati a salvare i suoi dalla sconfitta per 100-105. I numeri del Mago, considerato lo scarso utilizzo, sono comunque buoni visti i 5 rimbalzi il 3/7 dal campo e 1 assist, ma le lacune difensive continuano a persistere. Contro Orlando arriva la seconda sconfitta consecutiva, la quarta nelle ultime 6 per Brooklyn, in una partita rimasta in equilibrio solamente nei primi 12 minuti, venendo poi dominata dai Magic che hanno tirato con il 53.9% dal campo. Per Andrea una partita dalle buone percentuali, 5/8 dal campo per 12 punti totali, e con un plus/minus che recita -12, peggiore solamente a quello di Markel Brown e Wayne Ellington tra i giocatori con almeno 10 minuti in campo. Vs PHI: 23 pts, 6 rim, 1 ast in 23 min Vs LAC: 11 pts, 5 rim, 1 ast in 14 min    Vs ORL: 12 pts, 3 rim, 0 ast in 20 min Stats: 7.4 pts, 2.2 rim, 0.2 ast, 43.7% FG in 14 min

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