Italiani a stelle e strisce: Spavento per Gallinari, Belinelli in calo, cresce pian piano Bargnani

Italiani a stelle e strisce: Spavento per Gallinari, Belinelli in calo, cresce pian piano Bargnani

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  Minnesota fattore comune della settimana NBA dei nostri Azzurri, tutti e tre sfidano I T’wolves ma solo Danilo esce dal campo con lo scalpo dell’avversario, Belinelli e Bargnani si devono arrendere con le rispettive squadre alla franchigia che quest’anno ha scelto per prima al Draft.  

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Ed è proprio Towns, il rookie più atteso che inizia ad accendere questa suggestiva sfida tra “montanari”. Danilo chiude con 15 punti a referto che condisce con 3 rimbalzi e 5 assist. Notevole la bomba nel terzo quarto che dà il massimo vantaggio a Denver, in uscita frontale e con le mani in faccia, a fissare il punteggio sull’87-72. Per la cronaca, Zach LaVine ci porta indietro nel tempo, agli anni del 23, con una schiacciata tap-in direttamente dopo il tiro libero del compagno. Non basa questa bella giocata, come non basta il talento di Towns a evitare la sconfitta a Minnesota che cede il passo a Denver che raccoglie così la prima e unica vittoria settimanale. La seconda sfida che attende i Nuggets è contro gli Utah Jazz. Danilo è in calo, chiuderà a 11 punti con il 30% dal campo. Suggestiva la sfida tra Hayward e il nostro Gallo, che vede però vincere il 20 dei Jazz, che finisce la sfida con 26 punti e la vittoria finale in tasca. Danilo lo tiene bene in difesa ma Hayward ne ha di più. Alla causa dei Nuggets dà una mano Barton che fa 16 punti, ma non basta. L’ultimo match settimanale Denver lo gioca contro i Pelicans di Anthony Davis che chiude il primo quarto con 19 punti (record in carriera per quanto riguarda il primo quarto) ma poi è costretto negli spogliatoi a causa di un problema alla spalla che lo vedrà tornare solo a quarto quarto iniziato. Danilo invece passerà sul parquet solo 23 minuti. In un normale scontro di gioco il Gallo mette il piede su quello di un avversario e la caviglia si piega in modo innaturale. Uscirà poi dal campo camminando, senza bisogno di particolari aiuti. Non fa più ritorno sul campo da gioco e a breve sapremo qualcosa di più sulle condizioni della sua caviglia. Spavento quindi per Danilo che rivede i fantasmi degli infortuni che lo hanno lasciato lontano dai campi per troppo tempo. Nonostante tutto il problema in questione non è neanche assolutamente paragonabile in termini di rilevanza alla gravità dell’ultimo infortunio al legamento che ha fatto pensare Danilo. Auguriamo una pronta guarigione al nostro Gallinari. @MIN: 15P, 3R, 5A, 42.9% @JAZZ: 11P, 1R, 2A, 30% VS NOP: 18P, 2R, 3A, 30% SEASON: 17.3P, 5.9R, 2.8A  
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  Denver e Sacramento sono ora appaiate in classifica di Conference, entrambe con un record di 11-16. Per i Kings di Belinelli la settimana inizia forte con una bella e importante vittoria contro Houston. Marco gioca 26 minuti dalla panchina e mette insieme 9 punti con 3-10 dal campo. Sarà la migliore prestazione della settimana di Beli che va in netto calo nelle altre due partite. Con Rondo, genio e sregolatezza, squalificato, Karl si affida a Collison che risponde presente, 14 punti, 7 rimbalzi e 13 assist. Belinelli ha l’occasione di giocare davanti ai vigili occhi di Vlade Divac, leggenda di una Sacramento con ben diverse ambizioni, a cavallo degli anni ’90 e 2000. Nel quarto quarto Patrick Beverly ha la brutta idea di mettersi nella strada tra il canestro e un lanciatissimo Rudy Gay che lo mette su un poster e i Kings possono mettere la ciliegina sulla torta di una grande partita. Dopo Gallinari tocca quindi a Beli affrontare i Timberwolves, avendo la peggio. I Kings perdono 95-99 al Target Center, contro un Wiggins da 32 e 10 rimbalzi e sfida che si infiamma quando Cousins e Town incrociano le spade in post. Tanto spettacolo, qualche tensione e la certezza di sapere che questa sfida sarà ogni anno più bella, tra quei centri a cui il talento non manca. Marco in netta fase calante prende pochi tiri, appena 4, e di conseguenza segna poco. Chiude con 4 punti e 2 assist. Sacramento si riprende in fretta dallo schiaffo subito da Minnesota e assesta un altro bel colpo, questa volta ai danni dei Raptors. All’Air Canada Center finisce 104-94 per i Kings, trascinati dagli ottimi Rondo e Gay. Marco passa 26 minuti sul parquet, senza dare un contributo offensivo determinante. 6 punti con 2-5 al tiro. Da sottolineare però lo stupendo dai e vai chiuso con Casspi, che manda l’israeliano a canestro. VS HOU: 9P, 2R, 2A, 30% @MIN: 4P, 1R, 2A, 50% @TOR: 6P, 0R, 2A, 40% SEASON: 10.8P, 1.6R, 2.2A  
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  Bargnani ritrova finalmente un minutaggio consono e prova dare il suo supporto a una Brooklyn in caduta libera. Tre partite giocate in settimana, tre sconfitte. Record di 7-20, penultimi nella Eastern, davanti solo ai poveri Sixers (ancora sull’ 1-28). Il filotto di sconfitte arriva a 5 e sebbene non ci fosse nessuna grande ambizione per i Nets si ha la netta sensazione che la franchigia dovrebbe fare ben altri risultati. La prima sconfitta è casalinga ed arriva contro Miami. Wade è ispirato e fa 28, Brook Lopez prova a tenere a galla i suoi e chiude a quota 25 punti. Per Andrea sono 21 i minuti passati sul campo, nei quali raccogli 5 rimbalzi e segna 10 punti. Bello il movimento in palleggio verso canestro che lo porta a segnare e subire il fallo, accorciando ulteriormente le distanze sull’84-82 in quella che poteva sembrare una rimonta Nets, poi svanita. La seconda partita della settimana, che corrisponde alla seconda sconfitta, viene giocata a Indiana. Risultato finale 97-104 per la squadra di Paul George (23 punti) e compagni. Il Mago è il migliore dalla panchina dei Nets, 22 minuti con 5 rimbalzi e 12 punti, realizzati con 5-9 al tiro. A Brooklyn non bastano i 26 di un ispirato Jarret Jack. Anche per Andrea e i Nets arriva quindi il momento di sfidare i T’wolves. Minnesota oltre al solito Towns da 24 punti e 10 rimbalzi può contare anche su un ottimo Rubio da 15 assist, di cui uno da capogiro per Dieng. Andrea in 20 minuti tira con il 50% e segna 11 punti, raccogliendo 3 rimbalzi. Continua la caduta libera dei Nets, sicuramente non una situazione facile per il nostro Andrea Bargnani. VS MIA: 10P, 5R, 0A, 45.5% @IND: 12P, 5R, 1A, 55.6% VS MIN: 11P, 3R, 1A, 50% SEASON: 7.8P, 2.4R, 0.3A

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