Mandiamo il dottore a Steve Nash

Mandiamo il dottore a Steve Nash

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Se ti offrissero di cambiare lavoro e promuoverti dirigente con un altissimo stipendio, migliorando il tuo stile di vita di molto, lo faresti? O meglio, chi non lo farebbe? Io lascerei subito il mio lavoro per dirigere un gruppo di ragazzi che vogliono lavorare e crescere.

Certo se poi sapessi che il mio capo sta facendo di tutto per convincermi a fare questa scelta a mia insaputa, mi potrebbe dare fastidio nel metodo, ma in realtà non potrei non essere d’accordo. Insomma il mio capo, che non stimo assolutamente, guadagnerebbe per me 100 punti in un solo giorno. Diciamo che è un mobbing al contrario, mi sta mobbizzando per migliorare la mia vita e la mia carriera.

Questa è un pò la storia del povero Steve Nash che non sa esattamente cosa deve fare della sua carriera, anzi lo sa benissimo ma non ce lo dirà mai, anche per non violare le ferre e rigide regole dell’Nba in merito. Probabilmente si ritirerà perchè il suo fisico si è usurato troppo, ma ora non lo può dire. Con questa sua mossa, suggerita dalla dirigenza dei Lakers, oltre che a D’Antoni, avvantaggerebbe non solo il suo fisico e la sua carriera ma anche i Los Angeles Lakers e il loro salary cap.

In effetti i Lakers rischiano l’incriminazione per false dichiarazioni, ma hanno i certificati medici che attestano che il loro dipendente è malato cronico e, come la Cgil insegna, davanti al certificato medico nessuno ti può dire nulla. Quello che mi chiedo è, ma gli manderanno la visita fiscale?

www.nbadoctors.com

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