Milwaukee Bucks preview: tempo di rinascita nel Wisconsin

Milwaukee Bucks preview: tempo di rinascita nel Wisconsin

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Nuovo logo, nuove divise, nuova vita per i Milwaukee Bucks. La stagione 2015/2016 per la franchigia del Wisconsin sa di ripartenza vera e propria: doveva esserlo lo scorso anno, ma diversi fattori (tra cui il grave infortunio occorso al rookie Jabari Parker) hanno in parte tappato le ali, o meglio, spezzato le corna ai ragazzi allenati da Jason Kidd, che hanno comunque raggiunto i Playoffs con un record di 41-41, perdendo al primo turno contro i Chicago Bulls per 4-2. N.       RUOLO      NOME                                      ANNO             ALTEZZA  3             SG          O.J. Mayo                                     1987              193 cm 5             PG          Michael Carter-Williams            1991              198 cm 7             PF           Marcus Landry                            1985             201 cm 9             SF           Chris Copeland                             1984             203 cm 11           PG          Tyler Ennis                                   1994             188 cm 12           PF           Jabari Parker                               1995             203 cm 13           SG          Jorge Gutiérrez                            1988             191 cm 15           C             Greg Monroe                                1990             211 cm 17           SF           Damien Inglis                               1995              203 cm 18           C             Miles Plumlee                               1988             208 cm 19           PG          Jerryd Bayless                              1988             191 cm 20           SG          Rashad Vaughn                            1996              198 cm 21           PG          Greivis Vasquez                           1987              198 cm 22           SG          Khris Middleton                           1991              201 cm 31           C             John Henson                                 1990             211 cm 34           SF           Giannis Antetokounmpo             1994             206 cm 77           C             Johnny O’Bryant                          1993             206 cm Head Coach: Jason Kidd, secondo anno con i Bucks (41-41). Nuovi arrivi: Marcus Landry (Basket Zaragoza), Chris Copeland (Indiana Pacers), Greg Monroe (Detroit Pistons), Rashad Vaughn (R, UNLV), Greivis Vasquez (Toronto Raptors). Partenze: Zaza Pachulia (Dallas Mavericks), Jared Dudley (Washington Wizards), Ersan Ilyasova (Detroit Pistons), Chris Johnson (Utah Jazz), Kendall Marshall (Philadelphia 76ers), Nate Wolters (Grand Rapids Drive), Larry Sanders (Free Agent).
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I Milwaukee Bucks, tra le squadre più giovani (24,6 l’età media del roster) dell’intera lega, sono attesti ad una stagione da mina vagante nella East Conference. Per i sostenitori dei cervi del Wisconsin, seguire la squadra nella scorsa annata è stato un po’ come fare un giro sulle montagne russe: picchi altissimi, cadute pesanti ed ancora vittorie da grande squadra. Ma non è così che coach Kidd ha intenzione di costruire una squadra vincente. Dopo il recupero dall’infortunio di Jabari Parker, sono arrivate piacevoli conferme ed un paio di importanti rinforzi. Oltre alla crescita di Giannis Antetokounmpo, c’è stata quella (passata eccessivamente sottotraccia) di Khris Middleton, e per finire la firma dalla free agency di un centro come Greg Monroe, tipologia di giocatore che mancava alla squadra di Jason Kidd. La stagione scorsa ha offerto ottimi spunti al coach, che ha avuto risposte egregie da alcuni e nutre (e continuerà a farlo) alcuni dubbi su altri. Il giocatore che ha usufruito più degli altri dell’assenza di Parker è stato proprio Khris Middleton, shooting guard che ha visto aumentare notevolmente i suoi numeri ed il suo minutaggio, risultando un leader silenzioso sì nella metà campo offensiva, ma soprattutto in quella difensiva. I grattacapi sono arrivati in cabina di regia, dove una girandola di playmaker ha messo stravolto gli equilibri della squadra. Si è passati dall’estro e dal talento offensivo di Brandon Knight all’altruismo ed alla fisicità di Michael Carter-Williams, due giocatori certamente talentuosi ma di diverse caratteristiche: se con Knight la squadra aveva trovato una certa quadratura, con l’arrivo dell’ex 76ers è stata costretta ad un netto ridimensionamento, ed anche privata di un ottimo scorer. Con un rinnovo sostanzioso per John Henson (10 milioni circa per i prossimi 4 anni) si è deciso di puntare su di lui come cambio sia del 4 che del 5, garantendo freschezza ed atletismo dalla panchina. Oltre a Monroe, dalla free agency è arrivato un giocatore duttile come Chris Copeland, capace di occupare sia lo slot di 3 che quello di 4, che può garantire una dimensione perimetrale alla squadra ma anche una sostanziosa mano in difesa. Un possibile problema, in caso di accesso ai Playoffs, potrebbe essere la poca esperienza dei giocatori in partite ad alti livelli: molti di loro hanno fatto la prima esperienza di post-season lo scorso anno, mentre altri sono ancora ‘novellini’. Non sarà una stagione facile per una squadra giovane ed inesperta come questi Bucks, ma di talento ce n’è a sufficienza per far sognare i tifosi del Wisconsin. Chi lo sa, magari già da quest’anno. FRANCHISE PLAYER: Jabari Parker. Se si sarà ripreso al meglio dal brutto infortunio al crociato potremo vedere il vero Parker, quel numero 12 che a Duke ha fatto vedere di essere un giocatore già fatto e finito, con la possibilità anche di farne 20 a partita in NBA, condizione fisica permettendo. I compagni probabilmente giocheranno in gran parte per lui. POSSIBILE SORPRESA: Khris Middleton. La guardia tiratrice si è riscoperta più versatile di quanto si pensasse: dopo l’infortunio di Parker le sue responsabilità sono aumentate, e la tenuta psicologica e la fiducia del ragazzo da Texas A&M è cresciuta a dismisura. Ora è pronto per la stagione della consacrazione definitiva, chissà che non possa essere questa? PRONOSTICO BASKETINSIDE.COM: Ci si aspetta la stagione della consacrazione per questi Bucks, che possono puntare a mani basse ai playoffs in una East Conference certamente più povera di talento rispetto alla West, ma che piano piano sta riguadagnando terreno. La squadra di Jason Kidd, salvo infortuni, può puntare tranquillamente ad un posto tra il 4° ed il 7°. Possibile record: 43-39.

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