Minnesota Timberwolves Season Preview: Wiggins, Towns e tanti giovani in rampa di lancio

Minnesota Timberwolves Season Preview: Wiggins, Towns e tanti giovani in rampa di lancio

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startribune.com

Continua la nostra rassegna di preview per la stagione NBA 2015-2016. Oggi è il turno dei Minnesota Timberwolves, che anno scorso hanno ottenuto il peggior record (16 vittorie e 66 sconfitte) della Lega.

 

Roster:

 

Nemanja Bjelica, F, 209 cm, 3,900,000 $

Lorenzo Brown, PG, 196 cm, 946,376 $

Gorgui Dieng, C, 211 cm, 1,474,440 $

Kevin Garnett, PF-C, 211 cm, 8,500,000 $

Tyus Jones, PG, 185 cm, 1,282,080 $

Zach Lavine, G, 196 cm, 2,148,360 $

Kevin Martin, G, 201 cm, 7,085,000 $

Andre Miller, PG, 188 cm, 1,499,187 $

Shabazz Muhammad,F, 198 cm, 2,056,920 $

Adreian Payne, PF, 208 cm,1,938, 840 $

Nikola Pekovic, C, 211 cm, 12,100,000 $

Tayshaun Prince, F, 206 cm, 1,499,187 $

Ricky Rubio, PG, 191 cm, 12,700,000 $

Damjan Rudez, F, 206 cm, 1,149,500 $

Karl Anthony Towns, PF-C, 211 cm, 5,703,600 $

Andrew Wiggins, G-F, 203 cm, 5,758,680 $

 

Starting five: Ricky Rubio, Kevin Martin, Andrew Wiggins, Kevin Garnett, Nikola Pekovic.

 

Head Coach: Flip Saunders, , 12°stagione ai Timberwolves, 654 W 592 L. (coach ad interim Sam Mitchell)

 

Arrivi: Nemanja Bjelica (Fenerbache Ulker), Tyus Jones (Draft, 24°Pick), Andre Miller (Sacramento Kings), Tayshaun Prince (Detroit Pistons), Damjan Rudez (Indiana Pacers), Karl Anthony Towns (Draft, 1°pick).

 

Partenze: Anthony Bennett (Toronto Raptors), Chase Budinger (Indiana Pacers), Justin Hamilton (Valencia), Robbie Hummel (Olimpia Milano), Gary Neal (Washington Wizards).

 

Dopo 11 stagioni consecutive senza post season e svariate ricostruzioni, a Minneapolis sembrano finalmente aver preso la direzione giusta in ottica futura: dopo aver acquisito la prima scelta assoluta del Draft 2014 Andrew Wiggins nell’ambito dell’affare Love ed averlo visto crescere esponenzialmente lungo tutta la stagione (culminata col premio di Rookie dell’anno), il peggior record ha “premiato” i Timberwolves con la prima scelta assoluta del Draft 2015, poi spesa per Karl Anthony Towns: l’ex ala grande proveniente da Kentucky è un interessante prospetto, un lungo moderno in grado di saper fare tante cose sia in attacco che in difesa, e la presenza in squadra di Kevin Garnett non potrà che aiutarlo. Oltre a Towns e Wiggins , c’è curiosità per l’arrivo in squadra dell’ultimo MVP dell’Eurolega, Nemanja Bjelica: scelto al Draft 2010, l’ultimo anno alla corte di Obradovic ne ha esaltato le caratteristiche che, a 27 anni, era giusto provare oltreoceano. L’ultimo Draft ha portato anche Tyus Jones, playmaker nativo del Minnesota condottiero di Duke all’ultimo titolo NCAA, mentre dalla free agency sono arrivati solidi veterani: Andre Miller, playmaker alla sedicesima stagione NBA, e Tayshaun Prince, ex bandiera dei Detroit Pistons, che insieme a Garnett faranno da chioccia ai vari giovani presenti in spogliatoio; Damjan Rudez invece, dovrebbe avere un ruolo più marginale nelle rotazioni.

Tra i giocatori già a roster, si aspetta il salto di qualità (e soprattutto l’ integrità fisica, fino ad ora mai mostrata in toto) da Ricky Rubio, la crescita di Gorgui Dieng (strepitoso in estate con il suo Senegal ad Afrobasket) e qualche progresso dall’esplosiva coppia di guardie Muhammad-Lavine.

Il grosso punto interrogativo della stagione dei Wolves è il nodo allenatore: Flip Saunders infatti non siederà inizialmente in panchina poiché impegnato nelle cure contro il linfoma di Hodgkin (a detta sua, una forma molto curabile e non preoccupante, che non lo distoglierà comunque dai compiti di ufficio), e al suo posto siederà Sam Mitchell, ex Coach dell’anno nel 2007 con i Raptors ed ex giocatore tra gli altri dei T’Wolves; riuscirà Mitchell a dare quell’identità (soprattutto difensiva) che manca alla squadra da diversi anni?

 

Possibile sorpresa: Zach Lavine

 

In un roster pieno zeppo di giovani, è difficile scegliere un solo giocatore; scegliamo Zach Lavine: l’ex UCLA, una volta sbarcato in NBA, era stato tacciato di essere un ottimo atleta e poco più. Un anno dopo (oltre lo strepitoso trionfo allo Slam Dunk Contest) ha dimostrato di saper essere un discreto giocatore e di poter assolutamente dire la sua anche tra i più grandi, motivo per il quale ci si aspetta un ulteriore salto di qualità nel suo gioco.

 

 

Pronostico Basketinside: utopistico parlare di Playoffs (sebbene Garnett abbia affermato che quello è l’obiettivo), vista soprattutto la concorrenza ad Ovest; più che possibile migliorare il Record dell’anno scorso, magari provando ad arrivare intorno alle 30 vittorie.

 

 

Preview precedenti:

Philadelphia 76ers: Fame di titolo nella città dell’amore fraterno

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