Most Valuable P***y: il caso Gilbert Arenas

Most Valuable P***y: il caso Gilbert Arenas

“Non capisco proprio il femminismo. La donna che vuole diventare uomo sovverte tutta la cultura passata. La donna deve essere se stessa.’’  Gli uomini non vogliono vedere donne che fanno gli uomini, dateci cosa vogliamo e spogliate i loro corpi.” Una di queste due frasi è uscita dalla bocca di un candidato al Nobel per la Letteratura, mentre l’altra da quella di Gilbert Arenas. (Che per ora non ha avuto ancora candidature, ma mai dire mai). Ebbene sì, il nostro Agent Zero, qualche giorno fa ha pubblicato sul suo profilo Instagram (che tra l’altro regala sempre grandi perle), un video nel quale due classiche ragazze della porta accanto, struccate e vestite molto comode, vanno a farsi due tiri al campetto. Fin qua nulla di male, se non fosse che non si è lasciato sfuggire l’occasione di esprimere la sua. Cito testualmente: “Questo è quello che l’America si aspettava quando hanno annunciato, nel 1996, la nascita della Wnba…non un gruppo di ragazze che correvano sembrando membri del cast di ‘Orange is the New Black’. Se Skylar Diggins giocasse così non mi interesserebbe sapere se ha fatto canestro o no, comprerei subito i biglietti anche se non ho idea di dove si trovi Tulsa! Se pensate che sia sessista, 9 su 10 siete brutte e non pagheremmo mai per vedervi giocare, in ogni caso Commento che, ritenuto sessista, ha ovviamente tirato su l’indignazione generale, nel mondo dell’NBA in rosa. Prima fra tutte a scomodarsi per rispondergli è stata l’MVP dell’ultima stagione WNBA, Elena Delle Donne: ‘Noi donne non siamo state messe sulla terra per farci guardare dagli uomini. Siamo persone. Abbiamo i nostri obbiettivi. Siamo dei modelli. Io sono prima di tutto un’atleta’. Fossi stata nella giocatrice infatti, non mi sarei nemmeno scomodata probabilmente. Ma tant’è… La seconda a rispondergli è stata Swin Cash, dicendo che probabilmente quella di Arenas è solo mancanza di affetto e di un abbraccio. Una che invece l’ha toccata piano è stata Candace Parker: ‘I social media consentono alla gente di pubblicare commenti irrilevanti per cercare di tornare rilevanti.’ SBAM! Perfino Nate Robinson, unico esemplare ancora vivo della dinastia dei Neanderthal, ha espresso il suo disappunto così:

I usually stay in my own lane but this was so uncalled for in so many ways… One cause I have a daughter who loves hoop, & one day she might want to make it to the WNBA one day, hoop is hoop no matter what a woman looks like they … #LORD4giveusall
  Si insomma, cosa si aspettava?! Io la prima cosa che ho pensato appena letta la notizia è stata: ‘AHAHAHAHAHAHA’ Perché si ‘Je suis Charlie’ per carità, però quello che esce dalla bocca di Arenas non è che lo si debba prendere proprio come filosofia di vita. La seconda cosa è stata fare spallucce e dire ‘Beh, sarà anche un ebete ma non ha detto nulla che non fosse già stato detto o   pensato da altri.”.   Detto ciò si potrebbe aprire un discorso infinito sulla differenza che c’è tra il basket(in questo caso) maschile e quello femminile, sulla spettacolarità, sulla potenza fisica, ecc… ma penso che il commento di Gilbertone non fosse così profondo. Ha in sostanza detto che se giocassero in lingerie, probabilmente lo guarderebbe più volentieri. Chiacchiere da bar quindi…   Il football ha addirittura una lega apposta per questo.
wikimedia.org
  Personalmente penso che non siano commenti come questi a doverci indignare, considerando che ogni volta che mi faccio un giro per Instagram il mio primo pensiero è ‘Ci toglieranno il diritto di voto se continuiamo cosi.’ E ora scusate, ma devo tornare ai fornelli, la cena non si cucina mica da sola.  

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