NBA BasketInside Power Ranking: Western Conference

NBA BasketInside Power Ranking: Western Conference

Warriors in testa, seguiti dai San Antonio Spurs. La Western Conference si dimostra sempre più combattuta.

1) Golden State Warriors (media redazione BI: 1.1)

PRO:

– Tiro da fuori; e credo che non ci sia bisogno di spiegazioni. Oltre ai due migliori tiratori della storia, Golden State ha aggiunto anche un altro dei migliori 5/6 tiratori della lega, Kevin Durant.

– Talento individuale; pound per pound, Golden State è la squadra con più talento della lega. Forse, della storia della lega.

– Small Ball; con l’aggiunta di Kevin Durant, la ” death line-up ” di Golden State è ancora più ingiocabile ( almeno per quanto riguarda la fase offensiva).

CONTRO:

-Difesa; la difesa è sempre stata uno dei punti forti di Golden State. Con Kevin Durant, hanno aggiunto un altro ” punto debole ” difensivo.

– Lunghezza delle rotazioni; un altro dei punti di forza della Golden State delle ultime due stagioni. Per arrivare a KD, hanno dovuto sacrificare diversi giocatori.

– Pressione; Golden State DEVE vincere. Non può fallire. Non è sempre una bella situazione in cui trovarsi, d’altronde solo uno dei SuperTeam assemblati nell’ultimo decennio ( Boston 2008 ) è riuscito a vincere il titolo al primo tentativo.

2. Los Angeles Clippers (media redazione BI: 2.4)

PRO:

-Paul e Griffin sani sono due giocatori rebus per moltissimi.

-Hanno rinforzato la panchina.

-Sanno che la loro finestra sta per chiudersi, cercheranno di cogliere l’occasione.

CONTRO:

-Chi è il centro di riserva?

-La difesa individuale di alcuni giocatori non è di grande livello.

-Stanno invecchiando, reggeranno i ritmi dei Playoffs?

3) San Antonio Spurs (Media redazione BI: 2.9)

PRO:

– Grande esperienza e qualità nel roster.

– L’aggiunta di Pau Gasol garantisce talento sotto canestro.

– Un giocatore all-arounder Kawhi Leonard è un lusso, possibile stagione da MVP.

CONTRO:

– Il talento c’è, ma l’età si alza sempre di più ogni stagione.

– Mancherà la leadership di Tim Duncan?

– LaMarcus Aldridge sarà in grado di tornare ai livelli di Portland?

4) Portland Trail Blazers (Media redazione BI: 5.2)

PRO:

– Tiro da fuori; oltre a Lillard e McCollum, anche Aminu ha mostrato notevoli miglioramenti al tiro

– Rosa più lunga; con gli arrivi di Turner e Ezeli, la panchina di Portland si rafforza notevolmente

– Glue Guys: tantissimi giocatori che danno intensità, rimbalzi e difesa, senza chiedere particolari responsabilità offensive

CONTRO:

– Lillard-dipendenti; i Trail Blazers si sono rinforzati ma sono ancora fortemente dipendenti da Lillard. Una sua partita negativa, spesso, porta alla sconfitta

– Difesa; di certo i Trail Blazers non sono una squadra difensivamente elite

– Back-up di Lillard: chi è la seconda PG della squadra? Napier?

5) Utah Jazz (Media redazione BI: 5.4)

PRO:

– Difesa; con l’addio di Duncan e l’arrivo di Gasol a SA, i Jazz sono i candidati assoluti ad essere la miglior difesa della lega.

– Nuova Leadership; con l’arrivo di Iso-Joe, Diaw e George Hill, i Jazz hanno aggiunto esperienza ad un nucleo molto giovane.

– Lunghezza delle rotazioni; con i nuovi arrivi, i Jazz sono una delle squadre più lunghe della lega

CONTRO:

– Tenuta fisica; tantissimi giocatori dei Jazz sono injury-prone, potrebbe costituire un problema non da poco

– Transizione; i Jazz sono stati tra le 3 peggiori squadre per punti in transizione nella scorsa stagione

– Fase offensiva; per quanto siano potenzialmente la migliore difesa della lega, i Jazz non sono di certo una macchina da punti.

6) Houston Rockets (Media redazione BI: 6.9)

PRO:

– Squadra a trazione posteriore con un attacco da 100 punti e oltre.

– James Harden potrebbe essere devastante in questo sistema.

– Ottimi tiratori da 3 punti, perfetti per il sistema D’Antoni.

CONTRO:

– Il nuovo Coach, Mike D’Antoni, spesso ha dimostrato di essere bello ma non vincente.

– Problemi tra nel settore piccoli, dove anche Patrick Beverley è infortunato. Harden sembra l’unica certezza.

– Sotto canestro sentiranno l’assenza di Dwight Howard?

7) Oklahoma City Thunder (Media redazione BI: 7.6)

PRO:

– Russell Westbrook e la voglia di rivalsa; dopo la sconvolgente estate che ha portato Kevin Durant nella Baia, i Thunder ( e, in particolare, Russell Westbrook ) saranno sicuramente motivati al massimo.

– Billy Donovan; potrà finalmente allenare senza pressioni e senza dover gestire e far coesistere due SuperStar. E’ un ottimo allenatore, che potrebbe stabilirsi tra i migliori della lega fin da queste sue prime stagioni.

– Transizione; con due slasher come Oladipo e Westbrook, la transizione sarà sicuramente uno dei punti forti di OKC.

CONTRO:

– Cambiamenti; OKC ha subito una rivoluzione non da poco in questa estate, e, almeno all’inizio, ci potrebbero essere dei problemi di chimica di squadra.

– Tiro da fuori; ad oggi, gli esterni titolari dovrebbero essere Westbrook, Oladipo e Roberson. Nessuno dei tre è un tiratore affidabile da fuori.

– Responsabilità per i meno esperti; con gli addii di Ibaka, Durant e Waiters, alcuni giocatori meno esperti come Payne ( ma anche il rookie Sabonis ) avranno molte più responsabilità. Come si comporteranno?

http://clutchpoints.com

8) Minnesota Timberwolves (Media redazione BI: 7.9)

PRO:

– Thibo; Minnesota ha finalmento un progetto tecnico serio. Almeno, sulla carta.

– Atletismo e transizione; con atleti del calibro di Wiggins, Towns, LaVine, Minnesota sarà sicuramente una squadra pericolosissima in transizione e in generale nel pitturato.

– Lunghezza delle rotazioni dei lunghi migliorata; gli arrivi di Aldrich e Jordan Hill si potrebbero rivelare importanti.

CONTRO:

– Inesperienza; il miglior nucleo di giovani della lega, sono pronti per la Post-Season?

– Tiro da fuori; LaVine, Wiggins, Rubio non sono tiratori da fuori. Potrebbe essere un punto debole per l’attacco di Thibo.

– Difesa; con Thibo ci sarà un miglioramento, poco ma sicuro. Ma la strada per diventare una squadra difensivamente affidabile è lunga.

9) Memphis Grizzlies (Media redazione BI: 8,3)

PRO:

– Squadra molto collaudata ed esperta. Giocano insieme da tantissimo tempo.

– Se la salute li assiste, la coppia Gasol-Randolph è tra le migliori della lega sotto canestro.

– Innesti di qualità, come ad esempio Chandler Parsons.

CONTRO:

– Il problema infortuni è stato quello principale lo scorso anno. Devono sperare di arrivare tutti sani a fine stagione.

– I top players della squadra non sono più giovanissimi, accuseranno questo?

– Panchina corta e non sempre di grande qualità.

10) Dallas Mavericks (Media redazione BI: 8,4)

PRO:

-Ottimi e solidi innesti durante l’estate come Harrison Barnes e Andrew Bogut.

– Giusto mix di esperienza tra veterani e giovani, Dirk Nowitzki e Justin Anderson tra tutti.

– Abituati da sempre a giocare nei playoffs, potrebbero sentire la pressione nei momenti decisivi meno di altri team rivali.

CONTRO:

– Alcuni giocatori sembrano aver già dato il meglio. Deron Williams è la brutta copia del giocatore visto ai Jazz e Dirk Nowitzki è classe 1978..

– La rotazione delle guardie non ha grandissimo talento e Wesley Matthews deve tornare ai livelli di Portland.

– I migliori anni sembrano alle spalle in casa Mavs.

11) Denver Nuggets (Media redazione BI: 11,3)

PRO:

– Profondità nel reparto guardie; con l’aggiunta di Murray, il reparto guardie di Denver diventa uno dei più interessanti della lega in prospettiva

– Mike Malone; un ottimo allenatore, difficile aspettarsi una stagione da tanking con lui

– Rimbalzi; squadra piena di ottimi rimbalzisti, anche in attacco

CONTRO:

– Talento individuale; oltre al Gallo, il nucleo dei giocatori su cui Denver sta costruendo il progetto è formato da giocatori troppo acerbi per pensare ad una stagione da Play-Off.

– Difesa; sotto la media della lega, nonostante un buon coach difensivo.

– Tenuta fisica; la maggior parte dei giocatori dei Nuggets è injury-prone, compreso il giocatore principale della squadra, Gallinari.

12) New Orleans Pelicans (Media redazione BI: 12,3)

PRO:

– Anthony Davis è un potenziale MVP se la salute lo assiste.

– Voglia di rivalza di alcuni giocatori che hanno deluso nelle ultime stagioni, Lance Stephenson su tutti.

– Fare peggio dello scorso anno è quasi impossibile, quindi si può solo migliorare.

CONTRO:

– Come detto tra i pro, la condizione fisica di Anthony Davis non rassicura. In caso di parecchi problemi fisici per il lungo, sarà buio pesto in casa New Orleans.

– Alvin Gentry per Monty Williams in panchina non sembra essere stata una grande scelta.

– Troppi giocatori strapagati nella off-season, Moore e Hill su tutti.

13) Sacramento Kings (Media redazione BI: 13,1)

PRO:

– DeMarcus Cousins ha dimostrato di avere tantissimo talento ma poca disciplina. Se inoltre riuscirà a gestirsi bene e a non avere problemi di falli, può essere la superstar dei Kings.

– Willie Cauley-Stein potrebbe essere la sorpresa positiva della stagione con a disposizione parecchi minuti.

-Il GM Vlade Divac non ha fatto supercontratti in assenza di pezzi pregiati nella free agency, quindi i giocatori avranno a disposizione un’ottima chance per mettersi in mostra e guadagnarsi un ottimo contratto la prossima stagione.

CONTRO:

– Dirigenza e non solo allo sbando. Il caos regna sovrano a Sacramento, e nemmeno la nuova Arena sembra mettere pace.

– DeMarcus Cousins è si un gran talento, ma ha dimostrato più volte di poter creare problemi sia all’interno che all’esterno dello spogliatoio.

– Panchina corta e con poco talento.

14) Phoenix Suns (media redazione BI: 13.3)

PRO:

– Buon mix di giovani e veterani.

– Roster profondo.

– Devin Booker in ascesa.

CONTRO:

– L’inesperienza di Earl Watson.

– Identità di squadra da formare.

– La difesa.

15) Los Angeles Lakers (Media redazione BI: 14,1)

PRO:

– Giovani di talento, in grado di esplodere da un momento all’altro.

– Niente da perdere, le ultime stagioni sono state a dir poco disastrose.

– D’Angelo Russell deve riscattarsi dopo i recenti fatti, può essere la sua stagione.

CONTRO:

– Il post Kobe Bryant è ovviamente difficile da ricostruire, a maggior ragione in casa Lakers dove negli ultimi anni sono stati fatti moltissimi errori.

– Alcuni giocatori sono stati strapagati, Mozgov e Deng su tutti.

– Luke Walton, nuovo head coach, potrebbe pagare la mancanza di esperienza in panchina.

A cura di Leonardo Zeppieri, Simone Angeletti, Andrea Piazza, Lorenzo De Flammineis, Matteo Andreani.

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