Nba, Best of the Week – Settimana 2

Nba, Best of the Week – Settimana 2

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Nuova settimana, nuovo appuntamento con il “Best of the Week” della Nba; Indiana perde la prima partita, i Jazz la vincono, in una settimana in cui le grandi candidate alla vittoria finale iniziano ad occupare i primi posti delle classifiche delle rispettive conference. Iniziamo con il pagellone settimanale: 10 – Portland Trail Blazers (record 8-2; 4-0 in settimana): vincono tutte le partite della settimana, conquistano il secondo posto della Western Conference e dimostrano di potersela giocare contro tutte le squadre. La squadra è formata da buonissimi giocatori che sanno giocare insieme, tra tutti spiccano Batum, che è il perfetto tuttofare, il sophomore Liliard, che continua ad essere decisivo nei finali di partita, e soprattutto Lamarcus Aldridge, il leader della squadra, quasi sempre in doppia doppia condita da almeno 20 punti.
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9 – San Antonio Spurs (record 9-1; 3-0 in settimana): continua la marcia degli Spurs in testa alla classifica, 3 vittorie e 0 sconfitte e tanta sostanza. I giocatori di coach Popovich attualmente sono la squadra più solida dell’intera Nba, con una panchina formata da tanti giocatori che dimostrano di lottare su ogni palla vagante e di essere entrati perfettamente nel sistema Spurs. La vera sorpresa per gli Spurs e Kawhi Leonard, che si sta confermando ad altissimi livelli e che non ha nulla da invidiare ai Big Three se non l’esperienza. 8 – Los Angeles Clippers (record 7-3; 3-0 in settimana): guidati da un Chris Paul con una doppia doppia ormai certa ad ogni partita, e da un Blake Griffin che sembra voler rispondere alle critiche di inizio stagione, i Clippers si dimostrano una delle squadre più forti della Nba, devastanti offensivamente, ma ancora con qualche lacuna difensiva. Vincono tre partite su tre in settimana, e raggiungono i primi posti della classifica. Griffin dimostra di essere uno dei giocatori più in forma della lega, sorprendendo coloro che lo consideravano l’anello debole della squadra, un giocatore non in grado di fare la differenza, ma il campo, per il momento, parla tutto a favore dell’ala ex Oklahoma University. 7 – Chicago Bulls (record 5-3; 3-0 in settimana): sembrano aver cambiato marcia, questa settimana hanno vinto tutte le partite, i Bulls stanno tornando? Sembra proprio di si, e con loro D. Rose. L’ex Mvp della lega gioca da vero leader e guida Chicago sempre più in alto in classifica. La vera forza dei Bulls, è però la difesa: questa settimana tengono gli avversari ad una media di 85 punti. Come se tutto ciò non bastasse, i tori di Chicago sono la prima squadra in grado di fermare gli Indiana Pacers, in una partita in cui segnano 110 punti alla miglior difesa della Nba. I Bulls, insieme ai Pacers, sembrano le uniche squadre in grado di competere con gli Heat, riusciranno ad arrivare sino in fondo?
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6 – Miami Heat (record 7-3; 3-0 in settimana) & Golden State Warriors (record 7-3; 3-0 in settimana): le due squadre giocano una settimana alla pari, vincono entrambe tre partite su tre, ed hanno lo stesso record (7-3). Vincono contro squadre alla loro portata, e si dimostrano due team completi e fortemente competitivi. Inoltre entrambe sembrano avere una marcia in più nelle partite casalinghe. Gli Heat sono sempre più la squadra di Lebron, e meno di Wade e Bosh, ma quest’ultimi sembrano accettare il loro ruolo e contribuiscono alle vittorie. I panchinari di Miami sembrano essere devastanti quando entrano in campo, e sono tutti perfettamente in grado di adattarsi al gioco di James. I Warriors, invece, sembrano essersi rinforzati rispetto alla scorsa stagione, e l’arrivo di Iguodala è sicuramente importantissimo per la difesa che forse mancava lo scorso anno. Dal punto di vista offensivo sono una squadra semplicemente inarrestabile, specialmente nel tiro da tre punti, con Iggy e soprattutto K. Thompson e Steph Curry che sono dei veri specialisti. Una nota di merito va data proprio a Klay Thompson che sta giocando un inizio stagione mostruoso con oltre 20 punti di media. Insomma, gli Heat e i Warriors, sono due squadre pronte ad arrivare alle Finals, due squadre costruite per vincere. 5 – Memphis Grizzlies (record 5-5; 2-2 in settimana): attualmente sono la vera incognita della Nba, ancora non si riesce a capire se riusciranno a giocare come lo scorso anno e raggiungere le finali di conference, oppure se saranno una squadra che lotterà per gli ultimi posti disponibili per i Playoff. Certamente la non-conferma di coach Hollins non è stata una grande mossa da parte della società. Inoltre le numerose voci sul futuro di Zach Randolph, non aiutano i giocatori a trovare la giusta serenità. 4 – J.R. Smith: finalmente ottiene il tanto richiesto posto in quintetto, ma sicuramente non fa niente per aiutare la squadra a vincere. Non fa più la differenza in campo che riusciva a fare lo scorso anno, manca di intensità, e probabilmente sarebbe meglio se Woodson decidesse di metterlo in campo a partita iniziata.
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3 – Detroit Pistons (record 3-6; 1-3 in settimana): continua il trend della scorsa settimana per i Pistons, ancora gravi problemi difensivi e idee poco chiare in attacco. L’unica nota positiva è il solito Andre Drummond che attualmente è uno dei migliori rimbalzisti della lega, e ha anche parecchi punti nelle mani. Jennings è il leader della squadra, forse anche troppo, con eccessive iniziative personali, che non aiutano l’inserimento dei compagni. Monroe sembra essere sempre più estraneo agli schemi, e in molti si chiedono se non sia arrivato il momento di scambiarlo. 2 – Cleveland Cavaliers (record 4-7; 1-3 in settimana): grandi aspettative di inizio stagione per i Cavs, ma un po’ come le squadre di New York, si ritrovano in fondo alla classifica, con addirittura 3 sconfitte settimanali, e una sola vittoria sofferta, arrivata solamente dopo un overtime contro i Wizards. Kyrie Irving e compagni sembrano ancora lontani da ciò che si aspettavano tifosi e gli addetti ai pronostici. I Cavs hanno uno dei roster più competitivi della Eastern Conference, e il raggiungere i Playoff è sicuramente l’obiettivo minimo per l’ex squadra del Prescelto. L’unica consolazione per Cleveland è che Andrew Bynum è ormai diventato il centro titolare, e sembra poter presto tornare il giocatore dominante di qualche stagione fa.
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1 – Washington Wizards (record 2-7; 0-3 in settimana): ultimo posto della Eastern Conference per la squadra della capitale; John Wall e compagni hanno ampiamente comunicato ai media che il loro obiettivo sono i Playoff, ma per il momento sono parecchio al di sotto delle aspettative. 0 – Milwaukee Bucks (record 2-7; 0-4 in settimana): il roster attuale non si è dimostrato in grado di vincere; l’assenza di Larry Sanders si fa sentire e con il solo O.J. Mayo che prova a trascinare la squadra, sicuramente non riusciranno ad arrivare molto lontano. Saranno felici i tifosi sostenitori del tanking. Ed ora i premi della settimana:
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MVP: Lebron James (34ppg, 4.3rpg, 4,3apg)gioca una settimana da vero MVP, mai sotto i 30 punti segnati, ne realizza 39 contro i Dallas Mavericks. Quando gioca così, non ha alcun rivale, semplicemente mostruoso. Rookie of the Week: Victor Oladipo (12.3ppg, 3,3apg, 2,3rpg)è il sesto uomo dei Magic e non si tira mai indietro, gioca prevalentemente da guardia, ma sta dimostrando di essere un giocatore all-around con parecchi rimbalzi e assist; in assenza di MCW, è sicuramente il miglior Rookie della settimana. Sorpesa della settimana: Portland Trail Blazers (record 8-2; 4-0 in settimana)sono secondi in classifica ad Ovest, e non per caso. Vincono tutte 4 le partite della settimana, pur non essendo uno dei “top team”. Honorable Mention: Carmelo Anthony (31ppg, 8,6rpg, 2,6apg)nonostante i sui Knicks continuino a non brillare, Anthony gioca una settimana da superstar, con una media di 31 punti a partita, segnandone persino 45 nella sconfitta casalinga contro i Rockets. Infine vi lascio con la top 10 della settimana Nba!

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