NBA Coast to Coast

NBA Coast to Coast

Ebbene si, siamo alla terza puntata di NBA’s Anatomy.

Al che voi direte: “Ma come… Ancora? La stagione è finita, ormai sappiamo riconoscere l’esemplare di tifoso da spiaggia tipo, sappiamo i fondamentali, abbiamo addirittura iniziato a tirare i vestiti nel cesto dei panni sporchi con un rilascio che Steph si può solo sognare. Che altro dobbiamo imparare?

Eh… BRAVEH! E se il vostro lui se ne dovesse uscire con un “Oh quest’anno ho deciso che tifo Bobcats!”? Si beh, diciamo che c’è più probabilità che io venda su ebay la mia canotta di Jordan, ma nella vita è sempre meglio essere preparati a tutto.

Ecco perché ci sono io, che salterò le vacanze, affrontando i 40 gradi, sacrificandomi affinché voi possiate evitare di vanificare tutti i nostri progressi rispondendogli “I Bobchi?”. Ora quindi cercheremo di fare una carrellata coast to coast di tutte le franchigie presenti in NBA. Va bene d’accordo non proprio tutte, sono tantissime ed è estate…dove accadono le cose, incontri, scontri, ferite, cure, ma è anche dove non ci sono partite e io cerco di recuperare quel minimo di vita sociale persa durante playoff e finals.

Quindi accontentatevi. Vi avviso già anche che io vi insegno volentieri a imparare i nomi, a riconoscerne i colori, le mascotte, ecc… ma scordatevi che vi spieghi la loro posizione geografica, ho scoperto da poco che il Molise esiste veramente e non era solo un’invenzione della mia prof. di geografia per seminare il panico in classe, figuriamoci 30 squadre sparpagliate in 50+1 stati.

Piccola premessa che vi aiuterà a capire cosa vi aspetta: la lega attualmente divide il tutto il due Conference, all’interno delle quali ci sono le varie division, che a loro volta contengono ciascuna 5 squadre, che alla fiera dell’est mio padre comprò…

Quindi ricapitoliamo quello che ci aspetta tra 90 giorni: 1 vita sociale 2 conference 6 division 30 squadre 82 partite per squadra 2460 partite totali (RS) 1118080 minuti di sonno persi per sempre   Spero siate pronte, perché da qua in poi non si torna più indietro.

Partiamo da Est. Atlantic Division:

Celtics: squadra della città di Boston, in realtà sono per metà irlandesi e per metà veneti, che però si spacciano per americani. Come tutti gli irlandesi-veneti che si rispettino sono dediti all’alcool, soprattutto perché vivendo di ricordi ne sentono la necessità. La loro mascotte infatti è un Leprechaun, una sorta di folletto leghista alcolizzato. La canotta da spiaggia più venduta nonché il volto più noto di questa franchigia è Larry Bird, chiaramente un bianco.. perché un nero celtico avrebbe destato sospetti e perché l’attuale presidente, tale Matteo Salvini, famoso per la frase ‘Troppi neri in NBA’ è stato abbastanza chiaro al riguardo. Sta infatti lavorando all’indipendenza della squadra ‘Non abbiamo bisogno dell’NBA, puntiamo ad una Lega tutta nostra’. I loro acerrimi rivali sono i Lakers. Città del sud dove splende sempre il sole, la gente è sempre sorridente e abbronzata, il che significa che non fanno niente tutto il giorno e campano sulle spalle dei lavoratori del nord.

Knicks: prima squadra della città che non dorme mai. I newyorkesi non hanno tempo (o fanno finta di non averne) per seguire la stagione della loro squadra. Ecco perché i loro tifosi sono tutti occasionali. Turisti ai quali non frega nulla della partita ma visto che giocano al Madison Square Garden, che rientra tra le cose obbligatorie da fare a NY, come mangiarsi un hotdog o farsi venire attacchi epilettici fissando le luci a Time Square, ci vanno. I loro colori sono blu e arancio. La squadra è formata da.. Carmelo Anthony. La loro mascotte (che per arrotondare quando non giocano i Knicks fa il regista) è uno strano personaggio, con occhiali rotondi e una passione per i cappelli orrendi, lo potete vedere sempre seduto a bordocampo. A differenza delle altre tradizionali mascotte non si limita a intrattenere il pubblico, ma a volte anche i giocatori, soprattutto quelli della squadra avversaria. (Per storie di vita vissuta citofonare Reggie Miller). (Nella foto potete vedere il Madison durante una classica partita di RS e il suo tifoso numero 1. E con numero ‘uno’ intendo proprio l’unico)

GQitalia

Nets: sono i cugini campagnoli dei Knicks, quelli aldilà del ponte di Brooklyn, sulla terraferma. Allego foto con l’esemplare di tifoso immancabilmente presente a bordocampo e non credo di dover aggiungere altro per convincervi che è una squadra fortissimissima che merita di essere seguita.

usatoday.com

76ers: diciamo che la città è più famosa per il formaggio e per la famosa scalinata di Rocky, che per la squadra di basket. Però vorrei spezzare una lancia in loro favore dicendo che loro nuove canotte sono fighissime. Ah! A proposito, se in spiaggia beccaste uno con la loro canotta con il numero 3… ecco lui non sarà mai il padre dei vostri figli, ma probabilmente lo sarà dei miei, quindi mandatemelo.

Raptors: Unica squadra canadese delle Lega. Come canadese? Eh si. I canadesi erano stufi di tutte quelle partite di hockey e gare di bob, quindi l’accordo è stato circa questo: ‘’Allora, noi vi diamo Steve Nash e voi ci inserite nella Lega’’ e dunque… per forza ci sono anche loro. Ci sarebbero da menzionare anche i Grizzlies (inizialmente squadra di Vancouver), ma come direbbe qualcuno: ‘Beh ma questa signori…questa, è tutta un’altra storia.’ Il nome inizialmente avrebbe dovuto essere Toronto Huskies, fortunatamente qualcuno ha capito che magari qualcosa che potesse incutere, non dico timore ma quantomeno rispetto, sarebbe stato più indicato. E fanno partire un sondaggione. Vi riassumo solo alcuni dei 2000 suggerimenti che avevano ricevuto all’epoca: Beavers, Bobcats, Dragons, Hogs, Raptors, Scorpions, T-Rex, Tarantulas, Terriers, Bulbasaur, Digimon, …e via cosi. Alla fine optano per Velociraptors (Raptors per gli amici), visto che era l’epoca di ‘Jurassic Park’ e Spielberg stava guadagnando valangate di soldi di merchandising, perché non cavalcare l’onda?! Ovviamente la mascotte è un dinosauro, con le sembianze di Chris Bosh. Ma abbiamo visto fin troppe volte Jurassic Park e sappiamo tutti come va’ a finire. Non si scherza con i dinosauri!   Bella! La prima division è andata. Visto?! Non era poi così difficile no?! Mancano solamente altre 25 squadre da imparare. Dunque… divertitevi, bevete, limonate durissimo ai falò, ma mi raccomando fate anche i compiti per casa. STAY TUNED

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