NBA Finals, le Pagelle di Gara 2

NBA Finals, le Pagelle di Gara 2

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Dopo 53 splendidi minuti, un’eroica Cleveland dalle forzate e cortissime rotazioni ha messo all’angolo i Golden State Warriors di Steve Kerr, impattando la serie sul 1-1 e ribaltando il fattore campo in direzione Ohio.

Ecco le Pagelle di questa strepitosa gara 2.

 

Cleveland Cavaliers

Dellavedova: 7,5

L’emblema della vittoria dei Cavs. Segna i due liberi del sorpasso finale poi suggellato da LeBron, ma la sua partita è un costante tuffo nel vuoto per dare speranza ai propri compagni. Quando tutto sembrava finito, balza in mezzo all’area tra i giganti e in qualche modo guadagna i due liberi. Tra le altre cose, una difesa praticamente perfetta che costringe Stephen Curry alla sua peggior partita da tempo immemore.

Shumpert: 6,5

In difesa è uno dei pochi che prova a dare il massimo, ma Thompson è inumano e non c’è cura a questo; molto utile sulle palle vaganti, segna una tripla fondamentale a inizio Overtime ma è ancora lungi dall’essere un fattore in fase offensiva.

James: 8

Il giocatore più forte del pianeta mette su una partita memorabile, tripla doppia da 39 punti, 16 rimbalzi e 11 assist. Unico faro della squadra anche quando era palesemente in difficoltà. Viene preso a mazzate dal duo Green – Iguodala ma nonostante ciò, a fine gara, l’urlo di soddisfazione e sfogo che lascia l’Oracle Arena è tutto suo. E ora la serie si dirige verso casa.

Thompson: 5,5

A livello offensivo una delle sue più brutte partite, dove non riesce a essere spietato a rimbalzo come suo solito. In difesa, però, si sacrifica e forse anche troppo: vederlo giocare molteplici volte degli uno contro uno con Curry fa male agli occhi, ma vederlo spesso e volentieri uscirne vincitore dice qualcosa di più sull’effort che sta donando alla propria squadra.

Mozgov: 6,5

Se Cleveland è rimasta su per così tanto tempo, merito è senza dubbio del proprio lungo ex Nuggets. Mozgov blocca, taglia e conquista: il partner ideale per le scorribande nell’area del giocatore con la numero 23. Bogut dominato dall’inizio alla fine, poi avviene la svolta: Mozgov esce dalla partita dopo la scelta di Kerr di utilizzare Green come pivot.

Smith: 5

In attacco è talento puro, segna due triple clamorose. In difesa è osceno. Commette falli stupidi, si perde Barnes in mezzo all’area e salta alla finta di Curry che riporta in scia la squadra di casa. Per poi lasciare il campo dopo i 6 falli personali.

Jones: 6

Un giocatore lontano dal poter disputare grossi minutaggi in una finale, risulta comunque molto utile alla causa segnando 8 punti nel primo tempo con la specialità della casa, il suo tiro dalla media/lunga distanza.

Miller s.v.

 

Golden State Warriors

Curry: 5

L’MVP della stagione regolare disputa una partita pessima, da percentuali disonorevoli per un tiratore come lui, ma nel quarto quarto guida con la sua leadership i propri compagni fino al pareggio. Con astuzia (e complicità del raccapricciante Smith) si conquista, e converte, i due liberi del primo vantaggio in OT, ma Dellavedova e i suoi due clamorosi errori mandano tutto il buonocreato da due periodi a quella parte a farsi benedire. Ci vorrà tutt’altro Steph alla Quicken Loans Arena.

Thompson: 7,5

Finché la squadra gioca i tipici schemi che lo rendono fatale dall’arco è clamoroso, come dimostrano i 34 punti segnati dall’ex Washington State. Da un certo momento della gara in avanti gli arrivano sempre meno palloni e lui stesso non riesce a capitalizzare le sporadiche situazioni che lo vedono coinvolto. Dal punto di vista offensivo il migliore dei Warriors, si riscatta dopo una gara 1 non giocata ai suoi livelli standard.

Barnes: 6

Sempre intenso, aiuta i propri nella lotta a rimbalzo e fa piacere vedere un blue chip prospect come lui nel 2012 essersi specializzato nel fare il lavoro sporco. Forse, con un Curry così, ci si aspettava di più in fase realizzativa, ma è senza dubbio uno dei meno imputabili nella sconfitta di Golden State.

Green: 7,5

Nel primo tempo non incide particolarmente, in entrambi i lati del campo. La svolta avviene nel secondo tempo quando Kerr lo posiziona al centro dell’area, Dray lo ringrazia con ben tre stoppate e un’altra decina di rimbalzi. Da criticare assolutamente il suo atteggiamento al limite del regolamento.

Bogut: 5

Prende una caterva di rimbalzi ma la verità è una: quando esce dalla partita, Golden State rinasce dalle ceneri. Vorrà dire pur qualcosa…

Iguodala: 7

Il generale delle second lines gioca la maggior parte dei propri minuti appollaiato sulla spalla di LeBron, aggredendolo e costringendolo a un mucchio di errori non da lui. Intensità su entrambi i lati del campo encomiabile, Kerr deve ripartire dal lavoro svolto su LeBron stanotte, costretto a percentuali basse nonostante l’alto spessore della sua partita.

Speights: 5

Un paio di tiri dalla media sbagliati, poi lo show dell’orrore: in contropiede sbaglia la schiacciata più facile della sua vita. Triste pensare che aggiungendo quei due punti, ora starebbero giocando un altro overtime.

Livingston: 6

Non delude nei pochi minuti in cui viene impiegato.

Barbosa, Ezeli s.v.

 

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