NBA Finals, Le Pagelle di Gara 5

NBA Finals, Le Pagelle di Gara 5

 

Dopo aver tenuto aperto l’incontro per tre quarti e mezzo, i Cleveland Cavaliers, stremati dalle rotazioni extralimitate, vengono messi sotto di forza da Steph Curry e compagni per la sconfitta finale.

Ecco le pagelle di gara 5.

 

Cleveland Cavaliers

Dellavedova: 6

In una partita dove la mano è fredda e in difesa quello con il 30 gli fa ballare la samba, gli diamo la sufficienza per non aver mai mollato.

Shumpert: 6

In attacco continua il suo periodo opaco nonostante qualche canestro importante, ma dall’altra parte del campo limita Klay Thompson a un’anonima partita.

James: 7,5

Un’altra tripla doppia per il Re, tanto per ricordare a tutti che come lui, oggi, non c’è nessuno.

Thompson: 6,5

Intenso sotto le plance e finalmente anche incisivo a referto: 19 punti e 10 rimbalzi per TT che sta dimostrando tutto il suo valore in questa serie.

Mozgov: s.v.

In Gara 4 segna 28 punti e in gara 5 per poco non vede nemmeno il campo a causa della decisione dei due coach di giocare Small.

Smith: 6

Nel primo tempo è oro per gli occhi di tutti con le sue triple ignoranti. Quando sembrava ormai destinato a dividersi i possessi decisivi con LeBron, il sergente Smith abbandona la nave e lascia il capitano in balìa del suo destino. Discontinuo come pochi.

Jones: 6

In difesa prende due sfondamenti, il che è già da premiare; deve essere brutto per lui giocare senza uno stralcio di schema per innescare il suo mortifero tiro da 3 punti.

Miller: 6

Non sfoggia la miglior condizione fisica del mondo ma prova ad essere incisivo appena chiamato in causa. Vale il discorso speso per Jones, è inutile averlo in campo se non lo si lascia tirare.

 

Golden State Warriors

Curry: 8

Lo chef è tornato, no doubt. Assistiamo finalmente all’esordio del vero Steph, quello delle triple swish con la mano in faccia, dei palleggi killer e di tutte quelle altre piccolezze che lo hanno reso una delle icone più ammirate del mondo sportivo. Chiude con 37 punti una partita da vero e proprio Deus ex machina.

Thompson: 6

L’intensità non manca, l’anonimato nemmeno. Strappa comunque una sufficienza vista la prova complessiva del team.

Iguodala: 7,5

L’Incredibile Iggy stanotte c’è dappertutto: a chiudere su LeBron, a smazzare assist, e anche in fase realizzativa è fondamentale, specie nel quarto quarto con una tripla e con un canestro insensato che ammazzano la partita. Peccato per le percentuali in lunetta, vero tallone di Achille di un giocatore comunque totale come l’ex Denver.

Barnes: 6

L’ala piccola da North Carolina ha visto tempi migliori, ma le due schiacciate su putback in mezzo all’area con conseguente esplosione del pubblico fanno guadagnare al Black Falcon una sufficienza comunque meritata.

Green: 7

Cuore pulsante della squadra, segna 9 punti all’inizio del match ma presto si rintana nella propria area a fare sportellate/mazzate (scegliete voi la parola più consona) con chiunque gli passi vicino, grandi e piccini. Chiude con 16 punti, 9 rimbalzi, 6 assist e 1 stoppata. Totale.

Barbosa: 7

Leandrinho tira fuori dal cilindro una prestazione magnifica in uscita dalla panchina, diventando uno dei fattori più incisivi nella vittoria di Golden State.

Livingston: 6

Partita ordinata nei 21 minuti disputati per l’ex Brooklyn Nets.

Lee: 6

Gioca molto di meno rispetto alle ultime due gare e non riesce di conseguenza a spaccare la gara come fatto precedentemente.

Ezeli s.v.

Gioca poco e non riesce a incidere.

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