NBA Flop & Top – Ottobre 2018

NBA Flop & Top – Ottobre 2018

I due lati della NBA di ottobre: chi finirà nel girone dei dannati e chi dei favoriti?

di Raffaele Guerini

Flop 5

theundefeated.com
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1 – Josh Jackson (7.6 punti, 1.7 rimbalzi, 2.1 assist)

I Phoenix Suns sono stati la peggior squadra in NBA lo scorso anno, quindi non ci si aspettava sicuramente un avvio di stagione da prima della classe. Qualcosa in più, tuttavia, era legittimo attendersi: in particolare da Josh Jackson, che tanto bene aveva fatto nel finale della scorsa stagione. Dopo aver preso in mano le redini della squadra in assenza di Devin Booker, quella che si prospettava per l’ex Jayhawk era una stagione da terzo violino (dietro Booker e la scelta numero 1 Ayton). Le medie di ottobre raccontano un’altra storia: medie da 7.6 punti, 1.7 rimbalzi, 2.1 assist e 3.4 palle perse a partita. Josh rischia di perdere il posto a favore di TJ Warren o, addirittura, del rookie Mikal Bridges.

2 – Carmelo Anthony (15.5 punti, 5.5 rimbalzi, 0.5 assist)

L’avvio disastroso di Houston ha sicuramente più di un colpevole, ma è innegabile come l’impatto di Carmelo sia stato, in relazione al suo talento, decisamente insufficiente. Non tanto in attacco, dove ha alternato partite sopra ai 20 punti e altre con un impatto marginale nella metà campo offensiva, condite sempre e comunque da percentuali ondivaghe, ma è soprattutto in difesa dove il nativo di Baltimora ha mostrato tutte le sue pecche. Il suo Defensive Rating di 111.2 è tra i peggiori nella Lega e ha evidenziato spesso e volentieri incapacità nelle letture e lentezza negli spostamenti laterali. La partenza di Trevor Ariza si sta dimostrando sempre di più una grossa gatta da pelare per i texani, che dovranno rialzarsi in fretta (e Melo con loro) per non vedere allontanarsi definitivamente le vette dell’Ovest.

3 – J.R. Smith (4.8 punti, 1.0 rimbalzi, 1.0 assist)

Dando uno sguardo al tragico inizio di stagione dei Cleveland Cavaliers, sarebbe possibile inserire nei flop pescando a caso nella quasi totalità del roster. Abbiamo deciso di “premiare” l’istrionica guardia del New Jersey, che ha inanellato una serie di prestazioni da far rabbrividire, con 4 partite sulle prime 8 senza mai infilare neanche una tripla. I rimanenti match del suo Ottobre Nero J.R. li ha trascorsi tra panchina e tribuna, con una richiesta di trade fatta pervenire alla dirigenza dei Cavs come ciliegina sulla torta. Da vedere, ora, se il GM Koby Altman esaudirà i suoi desideri e soprattutto se J.R. Swish riuscirà, per l’ennesima volta, a ritrovare se stesso.

4 – Kentavious Caldwell-Pope (5.9 punti, 1.9 rimbalzi, 0.4 assist)

Non ci si aspettavano fuochi d’artificio da KCP, questo è sicuro. Un ruolo da titolare però era la prospettiva di inizio stagione: è bastata una manciata partite a disattenderla. Percentuali imbarazzanti, giocatore spaesato e Lakers che hanno perso le prime 3 partite di Regular Season: Luke Walton ha guardato in panchina e ha trovato Josh Hart, che ben aveva figurato in Summer League. Ha deciso quindi di dare una chance al ragazzo e, complice la sospensione di Ingram, Hart ha superato alla svelta il povero Kentavious nelle gerarchie dei gialloviola di Los Angeles. Si poteva far di meglio, ma l’inizio è stato dei peggiori.

5 – Enes Kanter (14.3 punti, 11.3 rimbalzi 2.3 assist)

Kanter è sempre stato una potenza, offensivamente parlando. Una macchina da doppie-doppie, certo, ma in difesa non è neanche un Telepass: è un’autostrada senza caselli. Le produzioni offensive, infatti, sono sempre di livello: per punti e rimbalzi, Enes è un giocatore importante. Tuttavia, coach Fizdale cercava qualche rassicurazione in più per quanto riguardasse la tenuta difensiva in campo: fortuna vuole che, in estate, la dirigenza abbia selezionato al draft Mitchell Robinson. Fisico lungo e agile, non ci ha messo molto per entrare nelle grazie del coach e scalzare il povero Kanter: il turco è finito presto in panchina, lasciando spazio al giovane di belle speranze, pur avendo iniziato la stagione con numeri scoppiettanti.

Raffaele Guerini e Enrico Bussetti

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