NBA Playoffs Inside I Turno: Los Angeles Clippers – Portland Trail Blazers

NBA Playoffs Inside I Turno: Los Angeles Clippers – Portland Trail Blazers

Lo scontro in teoria più equilibrato a Ovest, tra quarta e quinta potenza, potrebbe in realtà pendere pesantemente verso i losangelini.

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LOS ANGELES CLIPPERS

QUINTETTO: Paul, Redick, Mbah A Moute, Griffin, Jordan

Il quintetto, che vediamo oggi ai Clippers, non è certamente quello che Doc Rivers aveva pensato a inizio anno. Si era puntato molto sull’acquisto di Stephenson e Josh Smith, che non hanno portato alla franchigia i risultati sperati. Nonostante ciò, il quintetto titolare di Los Angeles è di primissimo livello. Paul e Griffin sono 2 superstar acclamante. Il primo è stato in corsa per l’MVP da quando è approdato ai Clippers e quest’anno ha chiuso la stagione con quasi 20 punti e 10 assist di media a partita. Il secondo si è guadagnato l’epiteto di Dunker dopo la gara delle schiacciate, dove salto una macchina guidata da Baron Davis, ma l’aggettivo ora gli sta molto stretto avendo dato prova di essere un giocatore tra i top della lega sui due lati del campo. Quest’anno però, causa infortunio e scazzottata col magazziniere, ha giocato solo 35 delle 82 partite di stagione regolare. Jordan e Redick sono 2 giocatori molto migliorati negli ultimi anni. Jordan quest’anno ha chiuso la stagione con 12 punti, 13 rimbalzi e 2,3 stoppate a partita ed è tra i 10 migliori della lega, mentre Redick ha chiuso la stagione con il 47% da tre ed ha segnato gran parte dei tiri decisivi delle partite dei Clippers. Chiude Mbah A Moute, dei 5 quello che ha meno minutaggio, ma serve a Rivers per equilibrare il quintetto e avere più punti dai giocatori che escono dalla panchina, che sono la vera chiave del roster.

PANCHINA: Prigioni, Rivers, Crawford, Wilcox, Pierce, Johnson, Green, Ayres Dawson, Aldrich

Da qui escono infatti: Jamal Crawford, serio candidato a miglior sesto uomo dell’anno, Paul Pierce, uomo da PlayOff se ce n’è uno, e Jeff Green che, a minutaggio limitato, può dare un grande aiuto su entrambi i lati del campo.

PUNTI DI FORZA: Senza ombra di dubbio la qualità dei giocatori uscenti dalla panchina è il vero punto di forza dei Clippers, in più non bisogna dimenticarsi la qualità delle due stelle della squadra, Paul e Griffin, che sono tra i migliori 5 giocatori, per ruolo, della lega.

PUNTI DEBOLI: Federico Buffa direbbe: “Li davanti c’è scritto Clippers”, nel senso che ogni anno sembra il loro, anche se poi le cose non vanno come dovrebbero. Quest’anno 2 cose sono andate male: gli acquisti in prestazione e il caso Griffin, che ha avuto una grossa influenza sull’umore generale dello spogliatoio, rendendo così la squadra instabile sul piano del risultato. Aggravante della situazione trovarsi ad Ovest, dove si possono incontrare squadre solide e competitive come Houston o Portland, per non parlare dell’élite rappresentata da Spurs e Warriors.

 

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PORTLAND TRAIL BLAZERS

QUINTETTO: Damian Lillard, McCollum, Farouq Aminu, Maurice Harkless, Mason Plumlee

La stagione dei Blazers è la più inaspettata di tutte, poiché doveva essere solo una stagione di transizione dopo la partenza di 4/5 del quintetto degli anni scorsi. Coach Stotts, però, è riuscito a trovare la chimica ideale di squadra: una formazione, cioè, fatta di uomini che non si tirano mai indietro e lavorano sempre in gruppo. Il leader designato è ovviamente Lillard, l’unico che l’anno scorso ha rinnovato il contratto per altri 5 anni. Dietro agli exploit del #0, soprattutto dopo l’esclusione dall’All Star Game, sono da segnalare le crescite esponenziali di Davis dalla panca e, più di tutti, CJ McCollum, tra i più papabili a vincere il premio di giocatore più migliorato. Contro i Clippers sarà dura soprattutto nel reparto lunghi, ma di sicuro Portland non partirà già sconfitta, come ha dimostrato fino ad ora. Con i titolari le due squadre sono quasi alla pari, ma la differenza la faranno i sostituti.

PANCHINA: Brian Roberts, Allen Crabbe, Gerald Henderson, Pat Connaughton, Luis Montero, Ed Davis, Noah Vonleh, Cliff Alexander, Chris Kaman, Meyers Leonard (out for the season)

È un tasto dolente, se si escludono le buone stagioni di Crabbe (10.3 di media) e Davis. Henderson ha punti nelle mani e risulta decisivo nella second unit, soprattutto inserendolo da 3 con Aminu che si sposta nel ruolo di 4. Kaman verrà usato probabilmente di più rispetto alla Regular Season per dare un cambio in più al frontcourt. Vonleh non segna mai, ma può fare il suo in difesa sempre nel reparto lunghi.

PUNTI DI FORZA: La squadra molto unita ed il reparto di guardie, che porta quasi 50 punti di media ad incontro. Chris Paul potrebbe soffrire non poco la fisicità di Lillard. Henderson dalla panca potrebbe far tornare Jamal Crawford quello pre-ASW e non quello molto in forma dell’ultimo periodo.

PUNTI DI DEBOLEZZA: Manca un lungo forte capace di contrastare Jordan e Griffin. Sicuramente verrà rispolverato l’ex di turno Kaman, ma non basterà. Inoltre la second unit dei Clippers è molto più equipaggiata dei Blazers, che possono contare solo in Henderson e Davis come giocatori esperti, e Crabbe come realizzatore. Manca un degno sostituto di Lillard che sarà chiamato agli straordinari.

PRONOSTICO BASKETINSIDE.COM: 4-1 Clippers.

 

– di Nicola Malcontenti & Ario Rossi

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