NBA Playoffs Inside I Turno: Toronto Raptors – Indiana Pacers

NBA Playoffs Inside I Turno: Toronto Raptors – Indiana Pacers

Tra la seconda e la settima squadra ad Est il gap dovrebbe essere evidente, ma la preparazione di coach Vogel potrebbe creare non pochi problemi alla talentuosa ma inesperta Toronto.

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TORONTO RAPTORS

QUINTETTO TITOLARE: Kyle Lowry, DeMar DeRozan, DeMarre Carroll, Luis Scola, Jonas Valanciunas

Se i Raptors sono tra le prime cinque squadre dell’NBA, gran merito va dato al quintetto base, comprendente tre All-Star e due tra i lunghi stranieri più gustosi da vedere nell’intera lega. Il peso degli anni influisce e non poco sul rendimento fisico di Scola, ma l’enorme esperienza accumulata e la tecnica invidiabile che lo contraddistingue può giocare un ruolo notevole nel passaggio del turno. Giocatore chiave della serie sarà l’ex-Hawks Carroll, che a prescindere dall’apporto offensivo sarà fondamentale nella marcatura su Paul George, vera grande minaccia dei Pacers.

PANCHINA: Joseph, Wright, Ross, Powell, Johnson, Caboclo, Patterson, Biyombo, Nogueira.

Parola d’ordine: freschezza. Probabilmente tra le più giovani panchine dell’intera lega, Dwayne Casey ha vari assi della manica da calare a partita in corso. L’apporto della second unit era una delle maggiori incognite sulla stagione dei Raps, ostacolo superato brillantemente dai terribili ragazzi di coach Casey. Ross e Joseph sono un signor backcourt di riserva, Biyombo e Nogueira due temibilissimi rim protector e l’energia della nuova leva Powell, combinata all’esperienza dei due veterani Johnson e Patterson, firma un mix di assoluto rispetto. Certo, freschezza a capito dell’esperienza: e Dio solo sa quanto questo fattore incida nella post-season…

 

PUNTI DI FORZA:

Il fattore campo, specie quando in trasferta vai a giocare nel palazzetto più caldo del Midwest, conta e parecchio.
Il vantaggio non sta in ciò che può succedere ma in ciò che non può succedere, ovvero giocarsi una gara-7 nella bolgia di Indianapolis.
Masai Ujiri, dal suo arrivo nel 2013 dopo che Denver lo cacciò insieme a Coach Karl, ha portato metodo, idee e continuità di progetto nel front-office canadese, tre qualità che alla lunga pagano. E dopo 3 accessi consecutivi ai playoff (tutte le volte come testa di serie) e 2 imbarcate al primo turno, quale migliore occasione per raggiungere finalmente l’agognata semifinale di conference?
Il talento non manca agli affamati Dinosauri, che da troppo tempo covano sogni di gloria annientati dal Paul Pierce di turno. Ora che PSquare ha cambiato costa, poche cose potrebbero mettersi contro una delle più piacevoli sorprese dell’anno. Certo, una di queste si chiama Paul George…

PUNTI DEBOLI:

Difesa, inesperienza e precedenti. Attorno a questi tre fattori ruotano le possibilità di vedere il sogno canadese svanire al primo turno per la terza volta consecutive. Il quintetto possiede un solo vero specialista difensivo contro i due super-attaccanti gialloblù. Coperta corta, quindi,  con Carroll posizionato su George e DeRozan a fare gli straordinari su Monta Ellis. Sotto canestro conterà moltissimo l’atteggiamento con cui entrerà in campo Valanciunas, difensivamente altalenante e che affiancato a Scola può risultare deleterio nella metà campo inferiore. La panchina possiede ottimi gadget da utilizzare a partita in corso, ma resta pure il fatto che oltre a James Johnson e Patrick Patterson (senza dimenticare Cory Joseph, due finali giocate senza sapere perché) mancano fari di esperienza in squadra. Infine, i fantasmi degli ultimi due anni: ricordare il passato recente nelle ultime due post-season potrebbe agevolare un upset dei Pacers che oggi sembra impossibile… come impossibile sembrava un cappotto degli Wizards.

 

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INDIANA PACERS

QUINTETTO: George Hill, Monta Ellis, Paul George, Lavoy Allen e Ian Mahimi

Quintetto solido per Indiana che mette al centro del proprio roster la stella Paul George accompagnato da una squadra che lo può ben spalleggiare. Ellis si propone come il giocatore che può rompere gli schemi in attacco e che dovrà dimostrare, anche in difesa, di essere un giocatore di qualità per questi palcoscenici. George Hill e Lavoy Allen sono i giocatori maggiormente di sistema di questa squadra e avranno il compito di riuscire  a dare ordine e sostanza al resto del roster. Mahimi è tra le sorprese della regular season, nella quale si è inserito molto bene e ha trovato ottime prestazioni quest’anno, chissà che anche nei playoff non possa fare male alla difesa dei Raptors. Tornando alla stella Paul George, dopo l’infortunio della scorsa stagione, in molti sono curiosi di vederlo protagonista in questa post season. La squadra è fatta apposta per lui e se dovesse brillare come qualche stagione fa’, allora i Pacers potrebbero essere un cliente molto difficile per i fin qui sorprendenti Toronto Raptors.

PANCHINA: Ty Lawson, Rodney Stuckey, Cj Miles, Chase Budinger, Miles Turner e Jordan Hill

Panchina di qualità per Indiana che unisce follia ed energia nel proprio backcourt. Ty Lawson è sicuramente il pezzo più pregiato per Indiana, lui che doveva rappresentare un valore aggiunto per i Rockets e invece si è rivelato una scommessa persa. Con I Pacers pare abbia ritrovato acume, grazie ad un minutaggio più accorto e ad un sistema maggiormente rigido ma che gli offre comunque la possibilità di esprimersi. Miles può essere il giocatore decisivo in difesa grazie alla sua duttilità insieme a Budinger, aggiunto anche in lui in corsa dopo una parentesi ai Suns. Rodney Stuckey con Lawson dovrebbe ritrovarsi con meno minuti ma anche con poco spazio può rivelarsi un degno sostituto di Monta Ellis, soprattutto per caratteristiche tecniche simili. Miles Turner è tra i rookie rivelazione di questa regular season, chissà che non possa anche trovare qualche gara in quintetto al posto di Allen. Jordan Hill infine chiude le rotazioni, contrbuendo con rimbalzi e forza fisica sempre utili in uscita dalla panchina. Completano il roster Glenn Robinson II, James Young e Solomon Hill.

 

PUNTI DI FORZA

Il primo punto di forza è sicuramente la profondità delle rotazioni, fattore che permette a coach Vogel di poter scegliere tra una serie di cambi di buona qualità. Paul George è tornato questa stagione dopo il bruttissimo infortunio rimediato con il Team Usa e quest’anno ha giocato per ben 81 partite; PG13 pare sano e voglioso di guidare il resto del gruppo nei playoff cercando di tornare il George dei tempi del #24. Indiana ha unito un gruppo di giocatori che ai playoff hanno sempre faticato come Ellis, Lawson e Stuckey, soprattutto per la loro fama di giocatori poco difensivi. Hanno l’occasione del riscatto tutti insieme cercando di mettere in difficoltà i Raptors anche grazie alle loro imprevedibili azioni. Miles, Budinger e Turner possono essere i giocatori decisivi per i playoff perché uniscono doti atletiche, aggressività in difesa e grande coraggio, tutti fattori importanti per poter risultare determinanti in post season.

PUNTI DI DEBOLEZZA

A questa squadra manca una vera seconda stella che possa togliere pressioni a George soprattutto nei momenti difficili. Ellis è il giocatore che può fare da spalla a PG13, anche se in stagione è stato spesso incostante e il rischio è quello di vedere Paul George poco supportato dal resto del gruppo. La costanza è stata un fattore che ha penalizzato spesso i Pacers in stagione; nei playoff dovranno riuscire a trovare continuità gara dopo gara perché trovare un filotto di vittorie consecutive è la chiave per poter vincere qualsiasi serie.  Delle squadre qualificate ai playoff ad East, sono tra i peggiori per palle perse, fattore nevralgico nella post season. Ovviamente occhi puntati sugli esterni (Stuckey e Lawson su tutti) che dovranno evitare inutili scorribande in area e cercare piuttosto di muovere velocemente la palla coinvolgendo ogni giocatore sul campo.

 

PRONOSTICO BASKETINSIDE.COM: 4-3 Toronto.

 

– di Michelangelo Arrigoni e Riccardo Vecchia

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