NBA Playoffs Inside Preview I Turno: Los Angeles Clippers – San Antonio Spurs

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    LOS ANGELES CLIPPERS

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Quintetto titolare: Chris Paul, JJ Redick, Matt Barnes, Blake Griffin, DeAndre Jordan. Lo starting five dei Clippers ruota intorno all’estro di Chris Paul, uno dei migliori playmaker dell’intera NBA. Ci si aspetta un Blake Griffin formato “All Star” e che DeAndre Jordan confermi quanto fatto di buono in regular season sotto canestro. Completano il quintetto il micidiale tiratore da 3 JJ Redick e il multiuso Matt Barnes. Panchina: Jamal Crawford, Glen Davis, Jordan Hamilton, Spencer Hawes, Lester Hudson, Dahntay Jones, Austin Rivers, Hedo Turkoglu, Ekpe Udoh, CJ Wilcox. La panchina della “Lob City” quest’anno è da considerare inferiore a quella dello scorso anno, ma molto dipende da Jamal Crawford, quasi sempre in lizza come sesto uomo dell’anno e con molti punti nelle mani. “Big Baby” Glen Davis, storico pallino di Doc Rivers e Spencer Hawes sono i cambi dei lunghi. Austin Rivers, figlio del coach e inserito costantemente nelle rotazioni con il turco Turkoglu danno fiato a Paul e alle guardie Los Angeles.   Punti di forza La chiave dei Clippers è impostare la partita con un ritmo decisamente alto, correre appena si può. La rapidità nel gioco è favorita dalla versatilità dei lunghi Griffin e Jordan in grado di correre con estrema facilità e dalla pericolosità dal perimetro grazie a Barnes, Redick e Paul, il tutto governato con estrema abilità da quest’ultimo. Fondamentale sarà il Pick & Roll Paul / Griffin da cui si svilupperà la maggior parte dei giochi di Doc Rivers. Punti di debolezza I Los Angeles Clippers peccano di una mancanza di carattere da squadra vincente. Troppo spesso si sono sciolti nel momento più importante della stagione. Questa sarà la prova di maturità. Un altro problema è l’ala piccola: da sempre un problema per Doc Rivers, per il quale non può far conto solo sul buon Barnes, gregario e non stella sicuramente. Ultimo ma non da meno, il problema dei tiri liberi. DeAndre Jordan viaggia col 39% e anche Griffin col 70% non si è dimostrato infallibile.   SAN ANTONIO SPURS
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Quintetto titolare: Tony Parker, Danny Green, Kawhi Leonard, Tim Duncan, Tiago Splitter Nuovo anno, quintetto vecchio. Nonostante i continui cambi di starting-five, causa numerosi infortuni in regular season, questo è il quintetto che si giocherà le chanche del primo, storico, repeat. Kawhi Leonard dopo l’All-Star Game è incredibilmente salito di colpi e il minutaggio (togliendo il ragazzo di Riverside) è sotto i 30′ di media per tutti: i soldati di coach Popovich non cederanno lo scettro di campioni NBA così facilmente. Da vimpalutare le condizioni di Splitter, potrebbe essere un duro colpo la sua assenza contro i fisici Clippers Panchina: Manu Ginobili, Boris Diaw, Matt Bonner, Aron Baynes, Marco Belinelli, Cory Joseph, Kyle Anderson, Patrick Mills, Jeff Ayres, Reggie Williams. Manu e Diaw sono due panchinari che sarebbero starter in quasi tutte le altre franchigie, ma a Fort Alamo si possono permettere il lusso di centellinare i loro minuti, per poi farli arrivare freschi ad aprile. Cory Joseph ha dimostrato di saper gestire bene l’attacco in assenza di Parker, mentre Anderson rischia di essere una probabile steal dello scorso Draft, perfetto per l’organizzazione Spurs. Il nostro Beli non si è confermato il cecchino dello scorso anno, speriamo che nei Playoffs si ritagli spazio e tiri; Bonner e Baynes sotto le plance assicurano preziosi minuti di fiato al caraibico e al brasiliano, oltre che ampliare la pericolosità nella metà campo d’attacco.   Punti di forza Sono i campioni uscenti, cos’altro da dire? Dall’All-Star Game in avanti hanno marciato come al solito senza alcuna pietà per gli avversari, mettendo a tacere chi li dava in crisi. Certo, questa spiegazione può valere da 5/6 anni a questa parte, ma cosa cambia quest’anno? Kawhi Leonard è pronto a dominare le partite, confermando la crescita esponenziale e la panchina non è da meno, soprattutto quando guidata da Gregg Popovich e da un certo Ettore Messina. Punti di debolezza Anche i campioni hanno però i loro punti deboli: Dallas lo scorso anno li portò addirittura fino a gara-7 grazie al Monta-Ball e alla magia di Vince Carter, forse più per demerito degli speroni che merito dei pur ottimi Mavs. Lo spot di guardia, nonostante Ginobili, rappresenta forse il punto debole della squadra, soprattutto nella metà campo difensiva, dove Green e Belinelli soffrono se costretti a marcare guardie molto fisiche. L’anno scorso erano spumanti di rabbia per la beffa Heat, quest’anno riusciranno a trovare ulteriori motivazioni?   Key Factors: Il duello in cabina di regia è a cinque stelle: Tony Parker contro Chris Paul, la classe transalpina contro il generale losangelino. Da questo spot passeranno le fortune e le sventure delle due contender, che rappresentano l’anima in campo di Doc Rivers e Gregg Popovich, due tra i migliori Coach della Lega: decisivo sarà il ritmo che sarà imposto alla partita durante la serie, ovvero il tentativo di impostare un pace elevato per quanto riguarda i Clippers, molto meno per gli Spurs di Popovich. Anche sotto canestro la situazione si farà interessante, nella quale Duncan dovrà vedersela dalla coppia Jordan-Griffin, che ha dimostrato di saper dominare; da non sottovalutare la possibile arma dell’ Hack ’n Jordan (fallo sistematico su DeAndre) da parte di Popovich per tagliarlo fuori dalla partita.   Pronostico Basketinside: 4-2 Spurs La serie tra Clippers e Spurs sarà sicuramente una tra le serie più belle del primo turno di Playoffs. Da aspettarsi alcuni colpi in trasferta e alcune sorprese. Nonostante i Clippers abbiano il fattore campo, è possibile che l’esperienza dei campioni in carica abbia la meglio.  

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