NBA Playoffs Inside, Preview I Turno: Portland Trail Blazers – Memphis Grizzlies

NBA Playoffs Inside, Preview I Turno: Portland Trail Blazers – Memphis Grizzlies

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PORTLAND TRAIL-BLAZERS (51-31, Quarto Seed)

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QUINTETTO TITOLARE: Damian Lillard, Arron Afflalo, Nicolas Batum, LaMarcus Aldridge, Robin Lopez.

Il quintetto titolare di Portland è sicuramente di ottimo livello e ben assortito: infatti può contare su grandi talenti offensivi, in particolare Aldridge e Lillard, ma anche su giocatori come Batum, Lopez e Afflalo (degno sostituto dell’infortunato Matthews) che giocano al servizio della squadra. Questo mix tra stelle e role player consente ai Blazers di giocare molto bene, in particolare nella metà campo offensiva.

 PANCHINA: Joel Freeland, Allen Crabbe, Meyers Leonard, Steve Blake, Chris Kaman, Tim Frazier, C.J. McCollum, Dorell Wright, Alonzo Gee.

La panchina è il principale problema di questa squadra. Pur essendo stata migliorata durante l’ultima offseason con gli innesti di Blake e Kaman, che hanno dato un buon contributo durante questa regular season, qualsiasi defaillance fra i titolari risulta difficilmente sostituibile con un giocatore della panchina. Inoltre Portland non è certo una squadra fortunata e infatti all’acquisto di Afflalo, che aveva lo scopo di assicurare più punti in uscita dalla panchina, è seguito l’infortunio di Matthews, costringendo così Terry Stotts a promuovere in quintetto il nuovo arrivato.

 PUNTI DI FORZA: Sicuramente l’attacco. I Blazers sia per caratteristiche del roster che per sistema di gioco adottato dall’allenatore, hanno nell’attacco l’arma migliore: risulta difficile per molte squadre difendere in modo efficace contro di loro (e in particolare contro Aldridge e Lillard) ma ai playoff le cose cambiano e dovranno fare un ulteriore passo avanti offensivamente (oltre che difensivamente) per andare avanti.

 PUNTI DI DEBOLEZZA: La panchina. Nel roster dei Blazers non c’è nessuno che possa accendere la squadra in uscita dalla panchina, un sesto uomo insomma, che spesso risulta decisivo negli equilibri della partita, dando contributo in attacco o in difesa (Crawford, Iguodala). Le vittorie sono quasi sempre frutto di ottime prestazioni da parte dei titolari, che però difficilmente potranno reggere 40 minuti a ritmo Playoff.

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MEMPHIS GRIZZLIES (55-27, Quinto Seed) QUINTETTO TITOLARE: M. Conley, C. Lee, T. Allen, Z. Randolph, M. Gasol. Con Gasol in salute, i Grizzlies sono una delle migliori squadre NBA delle ultime due stagioni e la serie dello scorso anno contro i Thunder sta lì a dimostrarlo. Quintetto atipico, “old school” se vogliamo, con un attacco che verte molto sul lavoro dei due lunghi, Marc Gasol (che a volte fa anche le veci di Playmaker) e Zach Randolph. Tony Allen, Conley e Courtney Lee sono probabilmente il miglior trio difensivo per gli esterni avversari, anche se in questa stagione Memphis ha dovuto pagare dazio dall’arco: i Grizzlies sono penultimi per 3-point attempts e nelle peggiori 10 per 3-point percentage. In ogni caso questo è un quintetto di sicuro affidamento e di livello assoluto anche per i Playoffs NBA. PANCHINA: Beno Udrih, Vince Carter, Jeff Green, Kosta Koufos, John Leuer, Nick Calathes, Russ Smith, Jordan Adams, Jarnell Stokes, JaMychal Green. La panchina ha in Green, Koufos e Carter (da cui però non sono arrivate le risposte sperate a inizio stagione, o almeno non del tutto) uomini di grande affidabilità, e un ottimo allenatore come Joerger cerca di tenere sempre in campo almeno uno tra Gasol e Randolph per garantire sempre risposte in attacco. Anche a livello di supporting cast Memphis convince, pure in ottica Playoffs. PUNTI DI FORZA: una difesa aggressiva, brillantemente studiata da un allenatore intelligente ed uno staff decisamente all’avanguardia, è il principale vantaggio competitivo dei Grizzlies. Con un leader difensivo in Marc Gasol ed esterni capaci di forzare 15.3 turnover a partita e abbassare notevolmente il ritmo della contesa, per qualsiasi attacco non sarà facile scardinare la difesa di Memphis. Gasol e Randolph sono inoltre due armi offensive di importanza notevole, e Conley sa orchestrare un attacco NBA con diligenza ed efficacia. PUNTO DI DEBOLEZZA: un attacco non sempre convincente e, tranne Gasol e Conley, composto da giocatori che hanno difficoltà a mettere palla a terra. Con le difese da Playoff i Grizzlies potranno avere qualche problema a segnare, specie quando Gasol non è in campo. KEY FACTORS:

  • Gli esterni di Portland, specie Lillard e Batum, saranno probabilmente l’ago della bilancia della serie per i Blazers. Per la guardia-ala francese questa è stata una stagione da dimenticare, mentre Lillard ha chiuso una stagione (iniziata ottimamente) con qualche prestazione che lascia perplessi. L’anno scorso il primo turno è stato quello della sua definitiva esplosione, riuscirà il playmaker di Oakland a ripetere l’impresa, questa volta contro una difesa nettamente più competente?
  • Infortuni; se da una parte i Blazers, oltre all’infortunio di Matthews (out per la stagione) hanno dovuto fare i conti e stanno ancora facendo i conti con infortuni a Afflalo, Batum e Aldridge (pollice e mano sinistra, giocherà sul dolore) Mike Conley tiene col fiato sospeso i Grizzlies; se il problema al piede che lo ha tenuto fuori di recente si ripresenterà i Grizzlies potrebbero avere poche risposte a Damian Lillard. Il Playmaker dei Grizzlies è comunque fiducioso di essere pronto per Gara 1.

IL PRONOSTICO: 4-2 Grizzlies.

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