NBA, Top e Flop del mese

NBA, Top e Flop del mese

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  TOP: 1) Stephen Curry – 31,6 punti di media a partita con l’aggiunta di 5,2 rimbalzi e 6 assist a partita. Possono bastare queste cifre per metterlo in cima al top del mese? Warriors dominatori assoluti dell’inizio di questa stagione NBA, ancora imbattuti, e grande merito è dell’MVP dell’ultima regular season. Steph sta giocando un livello di pallacanestro stratosferica, con una fiducia alla stelle. E’ il giocatore più dominante della lega in questo momento? 2) Kawhi Leonard – Zitti zitti gli Spurs sono subito dietro i dominanti Warriors, guidati da un Leonard sempre più leader di questi San Antonio Spurs. Rotazioni e qualità migliorate rispetto la scorsa stagione, ma l’ala piccola proveniente da Los Angeles è sempre più il punto di riferimento di questa squadra. All arounder, difensore eccezionale e anche molto migliorato nella fase offensiva con un tiro da 3 sempre più affidabile che lo rende sempre più completo. Inizio da vero protagonista. 3) Paul George Durante l’estate l’interrogativo principale era quello che riguardava le sue condizioni fisiche, e Paul George ha risposto sul campo. Cifre da all-star, 27,8 punti e 8,1 rimbalzi a partita, giocando sia da 3 che da 4 (in un ruolo che più volte ha detto di non amare) con facilità imbarazzante. Novembre entusiasmante per PG che dopo l’infortunio trascina i Pacers ad un ruolo di outsider nella Eastern Conference. 4) Dwyane Wade Miami Heat tra le prime posizioni della Eastern Conference grazie a un D-Wade versione veterano e punto di riferimento di Coach Spoelstra. Fisicamente non è più il Wade di qualche anno fa, ma dimostra sempre di saper fare canestro e di essere una guida preziosa per i compagni di squadra giovani e non. Questo mese dimostra che se la salute fisica è dalla parte di Wade, i Miami Heat saranno protagonisti anche quest’anno. 5) Andre DrummondCifre spaventose in questo inizio di Regular Season per Andre Drummond. Quasi tutte le partite in doppia doppia per il lungo dei Pistons, con momenti da dominatore assoluto sotto canestro. Ottimo primo mese per i ragazzi di Coach Van Gundy, che ora devono dimostrare di essere in grado di raggiungere i Playoffs, e molto dipende dal loro big men Andre Drummond.   FLOP:
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1) DeAndre Jordan Contro ogni aspettativa, i Clippers hanno avuto un inizio poco brillante, dimostrandosi spesso in difficoltà. Puniamo in questo caso DeAndre Jordan, non ovviamente per la grande capacità atletica che dimostra in tutte le partite, ma per il suo continuo problema al tiro (Hack ’n Jordan?) e per il mancato “step” verso lo status di All-Star dopo l’estate turbolente tra Mavs e Clippers. 2) Joe JohnsonPeggio dei Nets ci sono solo i poveri Sixers in questo inizio di stagione nella Eastern Conference. Joe Johnson viaggia a 11 punti e 4 rimbalzi a partita, cifre modeste, ma non sono cifre da un giocatore che quest’anno guadagna 25 milioni di dollari, secondo più pagato nell’intera NBA. L’inizio di Joe Johnson e dei suoi Nets è decisamente rivedibile, ora bisogna vedere se continueranno su questa onda o se saranno in grado di invertire la rotta. 3) John WallC’eravamo lasciati con il tiro sulla sirena che condannava Paul Pierce e i Wizards ad una scottante eliminazione negli ultimi Playoffs. Quest’anno in molti immaginavano i Wizards tra le protagoniste della Eastern Conference, invece l’inizio è stato tutt’altro che scoppiettante, rimanendo sotto il 50% di vittorie . John Wall in questo inizio è finito sotto accusa, non riuscendo a ripartire dalle prestazioni della scorsa stagione, soprattutto mostrando alcune lacune in fase difensiva. 4) Michael Carter-WilliamsBucks e Carter-Williams chiamati a quel salto di qualità in grado di riportare la squadra ai Playoffs e l’ex Sixers tra i migliori playmaker della lega. L’inizio, a sorpresa, non è stato incoraggiante. Cifre sotto le attese per Carter-Williams, che fanno rimpiangere Knight a Milwaukee. Sarà solo una falsa partenza per i Bucks? Riuscirà Carter-Williams a suonare la carica? 5) Nerlens NoelTra le peggiori partenze della storia della NBA  e non solo, per i Sixers. Scegliamo Nerlens Noel come giocatore delusione di questo inizio di stagione per la squadra della città dell’amore fraterno. Riuscirà a funzionare la convivenza con l’altro big man della squadra Okafor? Al momento suscita più di un dubbio, confermato da delle cifre non eccelse (10 punti e 8 rimbalzi a partita). Sicuramente non ci saranno problemi per eventuali esperimenti in campo, dato le poche aspettative sui Sixers, quindi vedremo se Noel sarà in grado di riuscire a migliorare questo pessimo inizio di stagione.

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