NBA Top & Flop – Dicembre

NBA Top & Flop – Dicembre

Il meglio e il peggio visto nel mese di Dicembre in NBA!

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1) Kevin Durant – Golden State orfana di Steph Curry per quasi tutto il mese di dicembre, ma con un Kevin Durant mostruoso. Il numero 35 è il leader indiscusso dei campioni in carica, con spesso il pallone in mano a creare senza Steph. Quasi 25 punti, oltre ai 6 rimbalzi, 5 assist e 2 stoppate di media per l’MVP delle scorse Finals. Questi Warriors sembrano vincere senza il massimo sforzo, preoccupante per i loro avversari.

2) DeMar DeRozan – Tutti parlano della sfida tra i Boston Celtics e i Cleveland Cavaliers ad Est, ma si dimenticano che tra i due litiganti è presente Toronto. Zitti zitti, i Raptors sono a poche partite di distanza dai Celtics, guidati da un DeMar DeRozan probabilmente alla miglior stagione in carriera. Anche per lui 25 punti di media in questo Dicembre che lo ha visto come uno dei protagonisti assoluti.

3) DeAndre Jordan – Blake Griffin, Danilo Gallinari e molti altri out per infortunio, stagione compromessa per i Clippers? Assolutamente no. Coach Doc Rivers si è rimboccato le maniche e ha trovato un punto di riferimento sotto canestro in DeAndre Jordan. Non una sorpresa assolutamente, ma vero dominatore dell’area piccola. Oltre 12 punti e 17 (Diciassette!) rimbalzi di media per DeAndre che sta trascinando i Clippers nella lotta all’ottavo posto ad Ovest.

4) Clint Capela – Alzi la mano chi si aspettava Clint Capela tra i protagonisti di questi Houston Rockets. Sicuramente il gioco di Mike D’Antoni con James Harden e Chris Paul a creare (poco CP3 causa infortunio) favorisce il lungo nato in Svizzera, ma Capela è migliorato tantissimo dal suo approdo nella lega. Doppia doppia fissa per lui, non ha paura di fare a sportellate sotto canestro ed è sempre pronto a raccogliere gli assist dei suoi compagni. 15 punti e 11 rimbalzi di media per lui a Dicembre.

5) Jamal Murray – Sorprendenti questi Denver Nuggets. Out Millsap e per numerose partite anche Jokic, non hanno mollato anzi, sono in piena corsa per i Playoffs. Il prodotto di Kentucky è cresciuto sempre di più, giocando con grande personalità, dimenticandosi della carta d’identità che segna 1997. Quasi 20 punti di media per Murray e un ruolo da grande protagonista in questi Nuggets sorprendenti.

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