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NBA Top & Flop – Gennaio

NBA Top & Flop – Gennaio

Il meglio e il peggio visto nel mese di Gennaio in NBA!

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1) Damian Lillard – Portland Trail Blazers in piena corsa per un ottimo posto ai Playoffs, subito dietro agli Oklahoma City Thunder e se è così, pieno merito è della coppia Lillard-McCollum. Premiamo Dame, perché in questo mese ha giocato da vera superstar con cifre super. 25 punti, 7 assist e 4 rimbalzi di media per una delle stelle più sottovalutate di questa lega, spesso decisivo nei finali di partita.

2) Goran Dragic – Una squadra sorpresa? Senza dubbio i Miami Heat. La squadra allenata da Coach Spoelstra ha uno dei migliori giochi della lega e un Dragic sempre più leader grazie alla sua esperienza e alla sua qualità. Il Campione D’Europa viaggia a 18,5 punti, 5,5 assist e 4 rimbalzi di media e se Miami è a poc distanza dai Cleveland Cavaliers, in piena corsa per un’ottima posizione ai Playoffs, grande merito è del dragone sloveno.

3) Draymond Green – Stephen Curry e Kevin Durant sono sicuramente i simboli di questi Golden State Warriors che sembrano non avere rivali. Ma Draymond Green è l’anima, il cuore e la mente di questi Warriors. Draymond viaggia costantemente a triple doppie di media, difende come nessuno in questa squadra (e questa lega?) ed è un leader incredibile. Se Steve Kerr è l’allenatore in panchina, Draymond Green è quello in campo. Golden State non può fare a meno di Green ora e sempre.

4) LaMarcus Aldridge – Zitti, zitti, snobbati da tutti, questi San Antonio Spurs sono ancora tra le migliori squadre della Western Conference, in terza posizione nonostante i mille problemi di infortuni, Kawhi Leonard su tutti. Aldridge è probabilmente uno dei lunghi col miglior tiro della lega, punto di riferimento di Coach Popovich in questa prima metà di stagione senza il vero leader della squadra. L’ex Portland, nel mese di gennaio, ha viaggiato a 23,4 punti e 9 rimbalzi di media.

5) Paul George – Che finalmente i big three di OKC abbiano trovato il giusto feeling e la giusta chimica di squadra? Paul George è un super difensore e la sua difesa sarà sempre più fondamentale con l’assenza di Andre Roberson sino al termine della stagione. In attacco, PG è la solita garanzia, anche grazie alla giusta coesione con Russell Westbrook e Carmelo Anthony. OKC ha vinto parecchie partite consecutive, migliorato la propria classifica e George è stato premiato con la chiamata all’All Star Game. Non male per un giocatore su cui c’erano parecchi dubbi sulla tenuta, dopo il tremendo infortunio subito in maglia USA.

 

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