NBA Top & Flop: Novembre

NBA Top & Flop: Novembre

I migliori e i peggiori del mese di novembre in NBA!

TOP

1) LeBron James – Avvio devastante per il Re. Nelle prime settimane i Cleveland Cavaliers hanno fatto fatica, poi il 23 ha caricato la squadra sulle spalle a suon di triple doppie e grandi prestazioni. LBJ è stato autore di un mese di novembre super, sempre più decisivo nei finali di gara, con prestazioni super come quella di New York dove si è autoproclamato Re della città. Con un LeBron così, Cleveland può avere fiducia anche quest’anno.

2) James Harden – C’era preoccupazione a Houston, quando Chris Paul si è fermato per infortunio il mese scorso. No problem, ci pensa Chef Harden. Una macchina da guerra, impossibile da fermare nell’uno contro uno e con una grandissima abilità nel trovare i compagni liberi per l’assist (Clint Capela ne sa qualcosa). Miglior marcatore dell’intera lega con quasi 32 punti di media, uniti ai 10 assist a partita.

3) Stephen Curry – Qualche problemino in più del previsto in casa Golden State Warriors. L’impressione è che la squadra campione in carica non stia schiacciando a pieno sull’acceleratore, ma spesso si sia fatta prendere dal nervosismo, Kevin Durant su tutti. Steph tira leggermente peggio rispetto agli anni passati, ma è il solito giocatore in grado di vincere la partita da solo nei momenti clutch, come ha fatto più volte in questo mese di novembre. 26 punti, 6,6 assist e 5 rimbalzi di media per lui.

4) Andre Drummond – A sorpresa, i Detroit Pistons sono tra le migliori squadre della Eastern Conference e gran merito va al lungo numero 0. Doppie doppie all’ordine del giorno e grandi prestazioni, come ad esempio quella di Boston in cui ha letteralmente dominato. 14 punti e 15 rimbalzi di media per lui, in un mese che lo ha visto protagonista come miglior lungo dell’intera lega.

5) Kyrie Irving – I 23 punti di media non descrivono il dominio che ha avuto in questo mese Kyrie. Boston protagonista di una super striscia di vittorie consecutive, con un gioco corale ben orchestrato da Coach Stevens ma soprattutto con un Irving decisivo come nessuno nell’ultimo quarto di ogni partita. L’ex Cleveland ha cominciato alla grande questa avventura in maglia Celtics, stupendo tutti.

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