NBA Western Conference Power Ranking

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15-Denver Nuggets Dopo la deludente stagione 2014-2015, la franchigia del Colorado è entrata definitivamente in modalità ” rebuilding “. Ceduta anche la star Ty Lawson, Denver ripartirà dal rookie Emmanuel Mudiay ( scelto alla numero 7 nello scorso Draft ), dal giovane centro Nurkic, dal mai esploso Kenneth Faried e soprattutto da Danilo Gallinari, che sarà senza dubbio il miglior giocatore in roster nella prossima stagione. L’italiano è stato infatti rinnovato in estate a cifre importanti ( circa 17 milioni all’anno ) e sembra destinato ad essere uno dei giocatori fondamentali della rinascita di Denver, che è però ad oggi una squadra molto lontana da quella che chiuse terza ad Ovest solo tre anni fa. Non è quindi impossibile pensare ad un ultimo posto, vista l’altissimo livello della Conference occidentale. Motivo per segurli: Jusuf Nurkic è un giocatore veramente molto interessante. Per ora è ancora molto acerbo, ma in futuro potrebbe diventare un giocatore solidissimo su entrambi i lati del campo. Seguire i suoi progressi nella prossima stagione sarà sicuramente molto interessante. 14-Los Angeles Lakers Qualcosa, in quel di Los Angeles, si è sicuramente mosso. Dopo la stagione di transizione dell’anno scorso, sono stati aggiunti al roster il rookie D’Angelo Russell, il centro Roy Hibbert, il sesto uomo dell’anno in carica Lou Williams e il veterano Brandon Bass; in più, Kobe Bryant è tornato dall’infortunio ( anche se le sue condizioni fisiche non danno nessuna garanzia ) come anche Julius Randle. Oggettivamente, è difficile pensare a dei Lakers da Play-Off già da questa stagione: il roster è molto giovane, Bryant difficilmente giocherà per tutta la stagione senza problemi fisici, il gioco non è ancora ben definito… La priorità sara quindi quella di far crescere i tanti giovani presenti in roster, senza pressioni aggiuntive. Motivo per seguirli: Oltre al solito Kobe Bryant, attenzione al rookie Russell e al rookie di fatto ( avendo giocato solo 20 minuti anno scorso ) Julius Randle, che rappresentano a tutti gli effetti il futuro della franchigia.
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13-Portland Trail Blazers

Dalle stelle alle stalle in parole povere, la dirigenza ha smantellato la squadra complice anche l addio di Aldridge che a 30 anni deve provare il primo assalto al titolo. La squadra può considerasrsi futuribile, visti i molti arrivi, tra i quali spunta quello di Harkless. Occhio a McCallum che può esplodere, e ovviamente a Lillard, unica arma offensiva della squadra dell Oregon.

Motivi per seguirli: Poca roba, a parte un Lillard solo sull Isola.

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12-Minnesota Timberwolves La ricostruzione nel Minnesota è solo iniziata. Dopo la cessione di Kevin Love e la prevedibile stagione di ” tanking “, i T’Wolves sono pronti a fare passi in avanti nella prossima annata, grazie anche all’arrivo della #1 pick Karl Anthony Towns e alle migliori condizioni fisiche del play Ricky Rubio ( rinnovato in estate ). Sono naturalmente attesi miglioramenti da parte dei sophomore LaVine e Wiggins, anche se il primo è sembrato in difficoltà in Pre-Season. La notizia della scomparsa di coach Saunders è sicuramente un durissimo colpo alla squadra anche a livello emotivo, che dovrà provare comunque a crescere sotto la guida del nuovo coach Sam Mitchell. E’ tuttavia difficile pensare a dei Timberwolves ai Play-Off, almeno per questa stagione. Motivo per seguirli: Andrew Wiggins, rookie of the year in carica, è uno dei giovani più promettenti della lega nonchè uno dei giocatori più divertenti e spettacolari da guardare. Con Ricky Rubio a dirigere l’attacco dei T’Wolves poi, ci sarà da divertirsi. 11. Phoenix Suns Con l’arrivo di Tyson Chandler, è finalmente arrivato il tanto agognato rim protector in quel di Phoenix. Fallito l’assalto ad Aldridge, i Phoenix Suns han deciso di non acquistare nessun altro Free Agent di livello, confermando quello che a grandi linee era stato il roster con cui avevano concluso la stagione. Roster che è di buon livello e che migliorerà senz’altro difensivamente grazie a Tyson Chandler, con la coppia di guardie Knight-Bledsoe che è destinata a crescere con il passare degli anni. In più, dopo gli addii di Green e Marcus Morris, ci sarà più spazio per gli elementi giovani del roster come TJ Warren, Archie Goodwin, Alex Len e il rookie Devin Booker. L’obiettivo di Phoenix è cercare di arrivare ai Play-Off, anche se difficilmente riusciranno nel loro intento anche quest’anno. Motivo per seguirli: Quest’anno potrebbe iniziare a vedere il campo TJ Warren, scelto nel Draft 2014. Giocatore da visionare, potrebbe diventare un giocatore importante per Phoenix in futuro. 10-Utah Jazz L’infortunio di Dante Exum peserà naturalmente sulle ambizioni di Play-Off dei Jazz, oltre che sulla crescita della promettente Point Guard australiana. La fase difensiva è il punto forte della franchigia dello Utah, grazie soprattutto alla giovane coppia di lunghi Favors-Gobert che ha ben figurato nella parte finale della scorsa stagione, affidandosi al talento offensivo di Gordon Hayward nell’altra metà campo. Importante sarà anche il contributo di Trey Burke, alla terza stagione in NBA, che ha riconquistato il suo posto da titolare dopo l’infortunio di Exum. Motivo per seguirli: Rudy Gobert è un candidato al premio di difensore dell’anno ed è il principale artefice del salto di qualità compiuto dai Jazz dopo l’All-Star Game nella scorsa stagione. E’ sicuramente il giocatore più interessante della franchigia.
dirtyestpicks.com
9-Dallas Mavericks

Certamente scossi dalla faccenda DeAndre Jordan, visto che il centro titolare sara Pachulia, in offseason si sono comunque dati da fare portando in Texas sia Deron Williams che Wesley Matthews. Come al solito, gran parte della stagione dipenderà dalle condizioni di Dirk Nowitzki, ma anche da quelle di Chandler Parsons (stagione travagliata per lui). Deron Williams è all ultima chiamata valida, ha le chiavi della squadra in mano e insieme a Matthews forma un backcourt interessante.

Motivi per seguirli: sappiamo poco di questa squadra e probabilmente pure loro ne sanno poco. Ma mai fidarsi del tedesco.

8-Sacramento Kings I Kings sono il più grande punto interrogativo della prossima stagione NBA. Il talento c’è ed è innegabile: Rajon Rondo, DeMarcus Cousins, Rudy Gay, Ben McLemore, il rookie Willie Cauley Stein, il nuovo arrivato Marco Belinelli, il tutto orchestrato da coach Karl. Tuttavia, non ci sono sicurezze di rendimento su quasi nessuno dei giocatori principali; Rondo viene da una stagione che definire pessima è poco, McLemore non riesce a diventare un giocatore decisivo, Willie si presentato al training camp in condizioni vergognose e il rapporto tra Cousins e Karl non sembra ancora essere roseo. Insomma, i Kings possono essere tutto o niente. Ma le potenzialità per fare i Play-Off ci sono tutte. Motivo per seguirli: Tutto. A partire dal nostro Marco, l’asse Rondo-Cousins che ha tutti i presupposti per far divertire e anche i talentuosissimi McLemore e Cauley-Stein. Insomma, i Kings saranno sicuramente una delle squadre più interessanti da seguire nella prossima stagione. 7-New Orleans Pelicans

Chiamateli pure New Orleans Anthony Davis’, dato che quest’anno sin da subito devono fronteggiare molti infortuni che non comporteranno altro che una conferma sempre più certa del monociglio in questa lega. Il sanguinoso quinquennale offerto ad Asik ha tagliato le gambe a ogni mossa pensata da NOLA. Il cambio in panchina porterà miglioramenti in difesa e alzerà i ritmi in attacco, cos molto utile quando hai un mostro atletico come Davis (occhio all accoppiata MVP+DPOY), che quest anno dovra Ri-caricarsi la squadra sulle spalle e portarla ai Playoff in una Western conference sempre insidiosa.

Motivo per seguirli: avete bisogno di cambiare le lampadine dei lampadari? No problem, chiamate il 23.

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6-Memphis Grizzlies

I soliti rognosi Memphis Griizlies. Anche quest estate non hanno cambiato molto, rifirmando Green e Gasol. Stesso organic e stesso tipo di gioco, ritmi bassi in attacco con palla dentro e difesa pesante coome ci hanno insegnato. Quest anno Conley è chiamato a fare il salto di qualità, cosa che è avvenuta per Gasol negli ultimi 2 anni.

Motivi per seguirli: Difendono per davvero. Uno in particolare: <iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/xhQQbZRjecI” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

5-Houston Rockets

La franchigia del Texas è uscita rinforzata dalla Free Agency; si è portata a casa Ty Lawson, esattamente cio che serviva: un playmaker in grado di scaricare un po di pressione dalle spalle di James Harden, che ha dimostrato comunque di saper essere uno dei terminali offensivi migliori della lega. Il suo fedele complice Dwight Howard sembra essere finalmente guarito dai problemi alla schiena che lo hanno afflitto dal addio ad Orlando.

Motivo per seguirli: Ok, il gioco di Houston non è il migliore della lega, ma Harden in Iso è poesia.

4-Los Angeles Clippers

Veri vincitori della Free Agency insieme agli Spurs: ad un roster già di primissimo livello hanno aggiunto un paio di giocatori che hanno reso la panchina ultra-competitiva. Ovviamente non si può non menzionare Paul Pierce, che si da subito prenderà in mano lo spogliatoio. La dirigenza ha deciso di investire (giustamente) su Stephenson, che potrebbe essere un fit perfetto per la panca dei Clippers.

Motivo per seguirli: Sono una seria candidata al titolo, now or never diremmo. Dovesse andare male ci potremmo deliziare con i fantastici lob alzati da CP3

bostonherald.com

3-Oklahoma City Thunder

Dopo la deludente stagione dell’anno scorso, i Thunder sono pronti a tornare tra le grandi. Recuperati Kevin Durant e Serge Ibaka, il roster dei Thunder ha tutto per arrivare fino in fondo, e il nuovo allenatore Billy Donovan ha le carte in regola per far rendere al meglio la squadra dell’Oklahoma. La panchina è migliorata e non di poco rispetto alle scorse stagioni, con Enes Kanter che è pronto ad essere uno dei migliori sesti uomini della prossima annata. Superstar, allenatore preparato, comprimari e panchina di livello: sulla carta, ai Thunder non manca nulla Motivo per seguirli: Billy Donovan cercherà di rendere il più pulito possibile l’attacco dei Thunder per sfruttare al meglio le infinite possibilità offensive del roster. Se ci riuscirà, vedere giocare i Thunder diventerà ancora più divertente

2-Golden State Warriors

Freschi vincitori del titolo, sono andati avanti col “squadra che vince non si cambia” e come biasimarli, l’anno non hanno avuto rivali (complici anche gli infortuni).

Si sa però, che il secondo anno è quello più difficile, è quello della conferma, sia come gruppo ma soprattutto come singoli: Steve Kerr non avrà al più fianco Alvin Gentry, accasatosi a New Orleans, mentre Steph Curry dovrà mantenersi a livelli da top della lega.

Gli stessi Draymond Green e Harrison Barnes avranno molto da dimostrare, con il primo pagato profumatamente, inceve Barnes in year contract dovrà strappare il primo contratto a otto zeri.

Motivo per seguirli: Fate vobis 

1-San Antonio Spurs

Sempre il solito organico, solo con aggiunta (Che aggiunta!), quella di Lamrcus Aldridge, che finalmente alla corte di coach Popovich potrà finalmente ambire all anello, e lo farà con una squadra d’eccezione. Probabilmente sarà proprio l’ultimo arrivato a dare l ultima pennellata al quadro della dinastia Spurs. Kawhi Leonard è chiamato a confermarsi come una delle stelle di questa NBA. Menzione d’onore per David West, che ha rifiutato 14 milioni per l’ultimo anno di contratto con i Pacers per firmare al minimo salariale in quel di San Antonio, e tentare un ultimo assalto a quel tanto agoniato titolo.

Motivi per seguirli: Il loro gioco è semplicemente uno dei più belli dell intera lega, e l’ingresso di Aldridge non può che beneficiarne.

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