NBA’s Anatomy – L’ABC dell’NBA

NBA’s Anatomy – L’ABC dell’NBA

Niente panico, sono tornata.  Appena in tempo… Si perché, dopo l’ultima puntata di NBA’s Anatomy, vi ho immaginate in spiaggia, splendide nei vostri occhiali da sole, intente a scrutare l’orizzonte in cerca dell’esemplare del tifoso tipo e pronte a sfoggiare orgogliose le vostre nozioni di pallabasket. Fase numero uno: Iniziare a fare selezione tra i casi umani in canotta che vi si presentavano davanti. Mi sono immaginata le più diligenti di voi, quelle che a scuola facevano sempre tutti i compiti per casa, sfoggiare il loro miglior sguardo di schifo quando il classico tipo tutto chiacchiere e aperitivo con la canotta di LeBron a Miami si è palesato a voi con un: ‘Ciao, hai ago e filo? Perché vorrei attaccare bottone’ …Per poi veder passare sul bagnasciuga uno con la canotta di Petrovic. Giusto il tempo di chiedersi ‘Petrovic chi?’ , rapida occhiata su google, marcia nuziale che risuona in testa e partire a razzo per stalkerizzarlo su tutto il litorale. Come sono fiera di voi. Quindi per le più fortunate, che hanno superato il primo step di abbordaggio e magari anche il primo appuntamento, iniziano le difficoltà. Secondo appuntamento, lui che vi chiede ‘Ti va di venire a vedere gara 3 da me?’, voi che vi dite ‘Ma si ormai sono pronta, il più è fatto, io ci vado’. Qui nascono i problemi: la partita comincia, lui inizia a urlare cose tipo ‘Passi, era passiiiiiii’ o ‘Ah beh su questo, Shaq può farci un’intera puntata di Shaqtin’ A Fool’ e voi siete lì con gli occhi sbarrati di chi ha bevuto 13 caffè per evitare di addormentarsi. Non capite se sta parlando con voi e nemmeno in che lingua e nel dubbio mi maledite per non avervi avvisate prima cercando nuove tecniche per mimetizzarvi tra muro e divano. Avete ragione, vi chiedo scusa e provvedo immediatamente. Eccovi quindi alcune tra le frasi/parole chiave che potreste sentirgli dire. Se serve fatevi dei bigliettini da portarvi dietro per ripassare quando lui farà pausa pipì all’intervallo. A meno che non trasmettano ‘Buffa racconta..’, in quel caso non farà nemmeno la pausa pipì e vi toccherà andare a memoria. Dunque andiamo con l’ABC:

  •  ‘Senza Buffa non è lo stesso’: se doveste sentirgli dire questa frase(e la dirà sicuramente), non ditegli nulla ma abbracciatelo forte.
  • Pick’n’Roll: è il classico stile di vita dei cestisti, un po’ come Sesso Droga e Rock’n’Roll ma senza sesso e droga.
  • Ferro: Quasi tutti i giocatori vengono dal ghetto e non girano mai senza, soprattutto in campo.
  • Sirena: o come direbbero a Roma “A’ fataaa”: se c’è Rihanna al palazzetto stanno sicuramente parlando di lei.
  •  ‘Falloooo, è fallo quello’   dicesi fallo quando:
    • Un difensore cerca di abbracciare, baciare, prendere per mano, raccontare una barzelletta o fare il solletico ad un avversario mentre tira. (Su tiro)
    • Un giocatore in attacco se la prende ingiustamente con un difensore che si stava beatamente facendo gli affari suoi flirtando con una delle cheerleader a bordocampo. (Sfondamento)
    • Un giocatore è più interessato a interagire con il proprio avversario anziché con la palla (Delinquenziale o Antisportivo)
    • Quando un giocatore fa pensieri impuri sulla mamma dell’arbitro e sbadatamente ne esplicita verbalmente uno. (Tecnico)
    • Quando non onora il padre e la madre.
    • Quando desidera la donna d’altri.
    • Se nomina Boris invano.

Sono concessi 6 falli per ogni giocatore, dopo il sesto fischio il fortunato sarà mandato in spogliatoio a farsi la doccia prima degli altri per poi venir sodomizzato da tutti a fine partita.

  • Passi: AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA… (Pausa scenica) … Okay, è quando un giocatore riceve palla, muove il piede perno a destra, poi fa un passo a sinistra, poi una mano alla cabeza e un movimento sexy…  ma in NBA è raro che si verifichi, sono abbastanza fiscali sulle regole.
  • Piede: Quando un giocatore va’ in confusione e inizia a usare i piedi al posto delle mani.
  • Orologio dei 24 secondi: tempo massimo che deve impiegare il vostro ragazzo per fare pipì, fumare una sigaretta o fare scorta di cibo durante una partita per non perdersi nulla.
  • Trash Talking: maschi Alfa che si sfidano a suon di frasi zozze, una sorta di gara a chi possiede più testosterone.
  • Tagliafuori: quando il primo giorno di saldi andiamo nel negozio dove c’era quel vestito che ci piaceva tanto, vediamo che un’altra sta puntando nella stessa direzione e allora noi ci piazziamo tra lei e il vestito con il nostro sguardo da ‘Dovrai prima passare sul  mio cadavere’
  •  Elbow Pass: detta anche Mossa Kansas City. (Per capirla bene cercate su google ‘Slevin- Patto Criminale’ o Jason White Chocolate Williams)
  •  Gancio: generalmente effettuato dai più grossi che vogliono avere il loro momento di gloria, se preso bene è un colpo da KO. Su youtube cercate ‘Kareem Abdul Muhammad Ali Jabbar’
  • ‘Madò che tiro ignorante’ : tiro ignorante per gli amici ‘Oh raga se entra questo offro da bere a tutto il palazzetto’. Vedi anche sotto voce Gianluca Basile.
  • Schiacciata: Minchia zio se non schiacci in NBA sei un coglione, la schiacciata è l’emblema.
  • Buzzer Beater: comunemente detto ‘Che botta di culo’
  • Anello: premio che riceverete dal vostro ragazzo se riuscirete a seguire con lui un’intera stagione di NBA
  • Playmaker: è uno dei ruoli fondamentali. E’ quello che porta la palla. E per porta la palla intendo proprio che se la porta da casa…quindi è quello che può decidere chi gioca e chi no. E’ il più piccolo fisicamente ma anche il più carismatico e dunque oltre alla palla detiene il potere. Vediamo in breve anche gli altri membri del branco.
    • Pivot: era il classico che veniva usato come guardia del corpo/scagnozzo per il bullo della scuola, essendo il più grosso fisicamente e il meno intelligente. Vi ricorderete sicuramente il ruolo di Shaquille o’Neal ne ‘Il miglio verde’.
    • Guardia: è il miglior amico del playmaker. Si finiscono le frasi a vicenda. Uno è la mente e l’altro la mano. Il mignolo col Prof.
    • Ali: fanno numero. Bisognava arrivare a 5.
  •  ‘E’ caldo come una stufa’: se stessimo parlando di uomini in un altro contesto e gli sentiste dire una cosa simile vi direi di tirargli una bella tripla in faccia, a mano aperta possibilmente. Ahimè parliamo di basket e dunque è tutto nella norma. Se siete in dubbio, tirategliela ugualmente ‘…Tu non sai perché ma lui sì’ (cit.)
  •  ‘Sto giocatore non è per niente Clutch’ : tranquille sta solo cercando di fare il figo con parole inglesi. Un po’ come la parola  ‘Mainstream’ tutti la usano a caso ma nessuno sa realmente cosa voglia dire. Comunque per noi donne la Clutch è una mini-pochette che contiene il minimo indispensabile ma che tante volte ti salva il culo in momenti cruciali. Ecco stessa cosa per un giocatore.
  • ‘No dai vi prego l’Overtime nooo’: è il suo modo romantico per dirvi ‘Ti va di vedere l’alba con me?’

Vi ricorderete tutte che nella Sirenetta, al primo appuntamento, Ariel e Eric erano circondati dai pesci che cantavano per loro al tramonto: voi avrete gli uccellini e l’alba. Sarete entrambi sfiniti, sfatti, stravolti… ma lui troverà sicuramente la forza di sorridervi e ci metterei la mano sul fuoco che starete sorridendo anche voi. Non ho altro da dirvi, se non “Benvenute sul Parquet”. La strada è ancora lunga ma, passata la prima notte, insonne il resto è in discesa. Stay Tuned.

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