Rookie Rankings, settimana 24. Premi finali e il futuro della classe 2012 secondo noi

Rookie Rankings, settimana 24. Premi finali e il futuro della classe 2012 secondo noi

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La notte del Draft, è qui che tutto è cominciato. Sembra ieri ma questi ragazzi sono giù giunti alla fine della loro prima esperienza in NBA
Photo took from tallahassee.com
Un’altra regular season NBA è giunta al termine e con lei anche un’annata di rookies ha compiuto il suo primo giro di boa nel campionato di basket più bello del mondo, dall’anno prossimo non toccherà più a questi ragazzi portare le borse dei compagni, non dovranno più portare zaini ridicoli o ritrovarsi la macchina piena di pop-corn, anzi, sarà il loro turno per cominciare a vendicarsi infierendo su una nuova classe di giovane talenti.

Prima di dare le nostre sentenze in cui vi spiegheremo chi sono stati i migliori rookie dell’anno e perché, i due redattori di questa rubrica hanno pensato di soppiantare la tradizionale storia di apertura con una breve discussione su alcuni temi che riguardano il futuro di questi rookies.

 

Chi avrà la miglior carriera a livello NBA?

Pavesi: Istintivamente mi viene da dire Bradley Beal ma tutto dipenderà dal futuro di Washington, mi spiego meglio: Beal riuscirà a convivere bene con Wall? In caso contrario su quale dei due Washington deciderà di puntare? In ogni caso Beal ha tutto per dominare in questa lega indipendentemente dalla squadra in cui si trova e non mi stupirei se ci dovesse riuscire in tempi brevi. Menzione d’onore per Harrison Barnes e Jonas Valanciunas, due ottimi giocatori ossessionati dalla perfezione, non ho dubbi che per il primo di questi due tra qualche hanno si scatenerà una vero e propria guerra quando Golden State non riuscirà a rinnovarlo. Certo che se Thomas Robinson dovesse trovare minuti…

Costanzo: Come non pensare ad Anthony Davis? L’ala/centro degli Hornets, ehm, Pelicans, ha concluso alla grande una stagione fatta di alti e bassi, e, considerando l’età, non potrà che migliorare. Il grande punto di snodo sarà la sua posizione in campo. La sensazione è che come centro potrà fare la storia, ma al momento il tonnellaggio per ricoprire quella posizione non c’è. Senz’altro la concorrenza verrà rappresentata in primis da Brad Beal, fermato anche lui dai tanti acciacchi nella sua prima stagione NBA. La guardia dei Wizards è il mix di atletismo e tecnica più intrigante del Draft 2012, e difficilmente steccherà la sua avventura tra i pro. Come outsider mi giocherei Andre Drummond ed Evan Fournier, entrambi con ampi margini di miglioramento.

 

Chi segnerà più punti in carriera?

Pavesi: Certo Lillard parte in vantaggio ma non sarei coerente se non dicessi Bradley Beal come proseguimento di ciò che ho detto nell’argomento precedente. Beal, come ho già detto, per me è destinato a diventare un leader per cui segnerà parecchio, inoltre è anche più giovane di Lillard e per questo ha più tempo per superarlo. In ogni caso tra questi due sarà una bella lotta. Come outsider si potrebbe segnalare Dion Waiters le cui capacità da scorer sono invidiabili ma fino a che sarà in squadra con Irving è inutile dire chi dei due sarà il primo realizzatore.

Costanzo: Waiters se farà come Ricky Davis, ovvero il top scorer di squadre perdenti. Oppure Damian Lillard, che infortuni permettendo potrebbe non scendere mai sotto il 19/20 di media a stagione, staccando quindi tutti i diretti rivali, ovviamente con il solito Beal a tallonare, anche se con Wall non è detto che ci sarà tutta questa abbondanza di tiri nella prossime stagioni. Piccola nomination per Terrence Ross.

 

Chi prenderà il maggior numero di rimbalzi in carriera?

Pavesi: Anthony Davis ha una dote naturale per i rimbalzi, è stato creato per fare questo ed è ciò che farà fino alla fine della sua carriera, forse anche oltre. Da prima scelta assoluta quale è Davis potrà contare sull’avere molti minuti fin da subito e per questo ha qualche vantaggio su Drummond, a mio avviso l’unico giocatore in grado di infastidirlo in questa particolare classifica ma destinato a giocare meno minuti rispetto all’ex Kentucky in quanto coperto da Greg Monroe. Certo che se Thomas Robinson dovesse trovare minuti…

Costanzo: Antohny Davis e Andre Drummond. Stessa età, ruolo simile, stesso senso della posizione per il rimbalzo. Mi stupirei tantissimo se non dovessero chiudere la prossima stagione in doppia cifra. Dalle retrovie il sogno è John Henson, miglior rimbalzista in gara singola quest’anno (25), ma troppo discontinuo per poter intaccare la leadership dei due sopracitati.

 

Chi prenderà il maggior numero di assist in carriera?

Pavesi: Il migliore passatore di quest’ultimo Draft è l’ex North Carolina Kendall Marshall, ora ai Suns, ma gioca meno minuti del figlio di Chris Paul e in futuro le cose rischiano di non cambiare quindi nessuno dovrebbe essere in grado di raggiungere Damian Lillard in cima a questa classifica. L’ex Weber State continua a migliorare negli assist e in breve tempo potrebbe diventare un assistman di livello assoluto.

Costanzo: Concordo con Pave. Con Kendall Marshall a marcire dietro Gordan Dragic è più probabile che Marquis Teague (sempre che Chicago se ne privi) e Tony Wroten  possano intaccare la leadership abbastanza consolidata di Damian Lillard, che ad ogni modo non dovrebbe chiudere la carriera con cifre strabilianti per quanto riguarda i passaggi vincenti.

 

Chi sarà il protagonista della stagione 2013/2014?

Pavesi: Questa è difficile. Sono quasi certo che Lillard giocherà alla grande considerando che è il point man di una squadra giovane e quindi destinata a migliorare anche tramite l’aggiunta di un altro rookie di altro livello. Insieme a lui anche Anthony Davis potrebbe fare grandi cose ma tutto dipende da quanto lavorerà in palestra questa estate e da come si muoverà New Orleans sul mercato e al Draft. In ogni caso a mio avviso saranno questi due talenti ad avere l’impatto maggiore nella prossima stagione.

Costanzo: Mi stupirei se Lillard non raggiungesse i playoff con Portland, ma mi aspetto molto anche da Michael Kidd-Gilchrist e Brad Beal. Charlotte dopo l’ennesima annata tragica deve necessariamente poggiarsi sulle spalle della sua numero 2, e Washington ha dimostrato che, con tutti i giocatori a posto fisicamente, può lottare con quasi tutte le squadre della Eastern Conference. Possono essere i leader delle rispettive squadre.

 

Quale dei rookies riuscirà a migliorare maggiormente nell’arco della prossima stagione?

Pavesi: Davis lo abbiamo citato per il ruolo che avrà mentre per il miglioramento dal punto di vista tecnico mi aspetto un Michael Kidd-Gilchrist, l’ex Kentucky infatti è paurosamente talentuoso ma ancora acerbo quindi non ho dubbi che Michael Jordan e soci faranno tutto il possibile per renderlo un giocatore sempre più completo. Insieme a lui citerei anche Sullinger, a Boston sono soliti fare le cose per bene quindi se un giocatore deve tornare da un infortunio di solito torna più forte di prima. Occhi puntati anche su Toronto, almeno uno tra Valanciunas e Terrence Ross è destinato a esplodere fin da subito, d’altronde il talento è davvero tanto. Dimenticavo, forse l’ho già detto oggi ma certo che se Thomas Robinson dovesse trovare minuti…

Costanzo: Un anno di purgatorio per Kidd-Gilchrist e Thomas Robinson è abbastanza. Non possono che chiudersi in palestra e lavorare per un estate intera per non essere etichettati come “bust”, fallimenti. Molte attese anche su John Henson, Jeremy Lamb e Terrence Jones. Tra i nomi che non hanno deluso nella prima stagione mi giocherei Harrison Barnes, che se solo avesse la voglia di spaccare il mondo potrebbe tranquillamente realizzarne 15/16 a partita anche in una squadra da playoff. Per non dimenticare che Drummond è potenzialmente da doppia-doppia di media già nella prossima stagione.

 

Chi si affermerà come All Star in breve tempo?

Pavesi: Onestamente non credo vedremo un All Star a livello di Kyrie Irving già dalla prossima stagione ma sono convinto che in breve tempo Anthony Davis, Bradley Beal e Harrison Barnes possano diventare degli affezionati della partita tra Est e Ovest. Anche Lillard potrebbe comparire nella partita delle stelle ma non credo con la stessa costanza dei primi tre anche per la concorrenza spietata presente tra i piccoli della Western Conference. Attenzione anche a Valanciunas, i centri a Est non sono dominati e il lituano potrebbe fare la differenza così come anche Dion Waiters potrebbe fare una comparsata nella gara della domenica come braccio destro di Irving nei nuovi Cavaliers.

Costanzo: L’opera di svecchiamento che ha fatto l’Est quest’anno dovrebbe chiudere momentaneamente le porte ai giocatori come Beal, che nel giro di qualche anno potrebbero avere numeri da All-Star. Diversa la situazione ad Ovest dove Duncan, Parker, Zach Randolph e David Lee potrebbero non essere riconfermati (Kobe anche se si dovesse ritirare sarebbe il più votato dai tifosi). Possibilità quindi per Anthony Davis, più che per Lillard, dato che Stephen Curry difficilmente mancherà nuovamente la partita delle stelle.

 

Chi può avere un ruolo da protagonista nei Playoffs?

Pavesi: Al momento non penso ci sia un leader di tale livello ma a breve Waiters, Beal e Barnes potrebbero fare la differenza così come anche Davis e Waiters potrebbero risolvere qualche partita delle rispettive squadre ma per questi due non penso che ciò possa accadere ogni partita della serie. Con un po’ più di attesa anche Kidd-Gilchrist potrà dire la sua nella post season mentre Sullinger potrebbe dare un grande aiuto proprio come fece Glen Davis proprio nei Celtics.

Costanzo: Se non dovessero implodere i Warriors, difficile non citare Harrison Barnes, anche se il giocatore che potrebbe trascinare ai e nei  playoff la propria squadra dovrebbe essere Brad Beal. Occhio però già quest’anno alle prestazioni di Fournier e Motiejunas!

 

Chi fallirà e cadrà nel dimenticatoio?

Pavesi: Ovviamente quando si cerca di prevedere certe cose si finisce per sbagliare clamorosamente e il giocatore in questione farà una carriera da Hall of Fame. Mi duole dirlo ma penso che Moe Harkless non possa avere una grande carriera in NBA nonostante il sorprendente impatto avuto in questa stagione. Mi duole dirlo ma penso che anche Austin Rivers non avrà mai una grande carriera ma al tempo stesso non penso che fallirà così clamorosamente, dico solo che non rispetterà le attese di una decima chiamata assoluta al Draft. Ovviamente ricordatevi di me quando a Orlando e a New Orleans ritireranno le loro maglie per celebrare una carriera fatta di vittorie e successi.

Costanzo: Nella top ten sono a rischio Terrence Ross (per eventuali colpe degli sciagurati Raptors) e Austin Rivers, nella top venti i nomi che non si possono non nominare sono quelli di Marshall e Jeremy Lamb. Interessante, invece, che il giocatore che sembra aver già fallito ed esser caduto nel dimenticatoio è uno che poteva tranquillamente essere tra i giocatori più forti della sua classe, Royce White.

 

Classifica ultima settimana e Premi finali:

Rankings 24esima Settimana: 1° Lillard 2° Copeland 3° Henson 4° Drummond 5° Barton 6° Waiters 7° Harkless 8° Fournier 9° Scott 10° Valanciunas 11° Roberts 12° Barnes 13° Jenkins 14° Gilchrist 15° Leonard  

Rookie of the Year: Damian Lillard (600 punti) Secondo classificato: Anthony Davis (353) Dion Waiters (289)

Primo quintetto All-Rookies: Damian Lillard (600) – Dion Waiters (289) – Brad Beal (220) – Harrison Barnes (221) Anthony Davis (353)

Secondo quintetto All-Rookies: Alexey Shved (195) –  Michael Kidd-Gilchrist (219) – Kyle Singler (139) – Andre Drummond (107) – Jonas Valanciunas (105)

 

Classifica Generale:

Come l’anno scorso ci sarà un metodo per eleggere il Rookie of the Year di Basketinside. Assegneremo ogni settimana un punteggio in base alla posizione nella classifica settimanale, a fine anno chi avrà più punti in assoluto sarà il rookie dell’anno secondo Basketinside.com. Il primo guadagnerà 25 punti, il secondo 20, poi 17, 14, 12, 10, 8, 6, 4, 3.Dall’undicesimo al quindicesimo si guadagna 1 punto.

Damian Lillard 600

Anthony Davis 353

Dion Waiters 289

Harrison Barnes 221

Brad Beal 220

Michael Kidd-Gilchrist 218

Alexey Shved 194

Kyle Singler 139

Andre Drummond 107

Jonas Valanciunas 105

Moe Harkless 93

Tyler Zeller 68

Chris Copeland 45

Brian Roberts 41

Andrew Nicholson 39

Donatas Motiejunas 38

John Henson 30

Jeffery Taylor 30

Jae Crowder 26

Jared Sullinger 24

Austin Rivers 15

Will Barton 13

Meyers Leonard 13

Kyle O’Quinn 11

Terrence Ross 10

Thomas Robinson 7

Evan Fournier 7

John Jenkins 7

Mike Scott 5

Pablo Prigioni 4

Draymond Green 2

 

Essendo questa l’ultima puntata di una rubrica durata due anni, ci tenevamo a ringraziare in primis tutti i lettori affezionati, che ci hanno seguito nel corso di questa avventura che speriamo possa aver arricchito e divertito sia noi che voi. Un particolare ringraziamento al sito Basketinside.com e al caporedattore Filippo Antonelli che ci hanno permesso di realizzare la rubrica con la massima libertà possibile. Grazie di tutto.

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