SLAM & DUNK: Tutti sotto al canestro dei Knicks

SLAM & DUNK: Tutti sotto al canestro dei Knicks

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Un bar come tanti, dei perdigiorno come tanti. Può essere a Omaha o alla Garbatella, ad Harlem o a San Babila.

SLAM: Hai visto i Knicks ieri?

DUNK: No, avevo di meglio da fare, ho visto quello dei tatuaggi su D-max!

S.: Sei sempre il solito quando parlo dei Knicks fai sempre così, guarda che non sono poi tanto male, anzi! Certo, ieri sembravano i Washington Generals contro gli Harlem Globetrotters. E JR Smith sembrava non avesse mai provato in vita sua a tirare a canestro. Però sono anche sfortunati. E sono anche senza Chandler.

D.: Quindi in post basso adesso chi ci difende Spike Lee?!?! Allora la prossima la guardo: voglio vedere Woody che si inventa per risolvere il problema. Potrebbe chiedere agli avversari di non attaccare il canestro. Facciamo un bell’Home Run Derby! Magari spostiamo le partite allo Yankee Stadium, che tanto con il baseball per quest’anno abbiamo finito.

S.: Guarda che Woodson ha deciso di far giocare di più Bargnani, visto che lui da centro ci ha giocato quando stava accanto a Bosh a Toronto, l’idea non è malvagia no?!

D.: E infatti Toronto faceva cagare.. Però non mi dispiace l’idea: lo small ball più estremo che si sia mai visto. Un centro che gioca come una guardia, due play, una guardia in ala piccola e Melo. Accidenti potrebbero fare 150 punti e prenderne 151 con un quintetto così. E’ un po’ come il piacere perverso che si prova a guardare un horror ed a fartela addosso. Ma dai, ma dove vanno così!?!

S.: Boh, a me l’italiano non dispiace, se solo non avesse la faccia di chi non ha voglia, ma quella secondo me non la può cambiare, è la sua di default.

D.: Diciamo che almeno lui ha tutte le parti del corpo apparentemente sane, che se prendi quei due fenomeni di Stoudemire e Martin non ne fai uno sano. Ho letto che il dottore ha detto a Woody di non farli giocare più di dieci minuti a partita che sennò si rompono, manco fossero di vetro.

S.: E’ una bella rogna: se li fa giocare e si rompono sono finiti i giochi pure per quest’anno, e se non li fa giocare per non romperli rischia che quelli gli mettono il muso ed iniziano le grandi manovre per fargli le scarpe.

D.: E intanto i Knicks restano sempre senza un pezzo di carne da mettere sottocanestro, io richiamerei Pat Ewing!!!

S.: Non ti arrabbiare ma ci sarebbe Cole Aldrich.

D.: Ecco, siamo a posto. Quello in tre anni nella Nba non s’è imparato uno straccio di movimento in attacco e non è diventato un fenomeno in difesa. Non capisco perchè ancora qualcuno lo firmi. Io dico che l’anno prossimo per firmare un contratto con una squadra di basket deve prendere un aereo transcontinentale.

S.: E allora che facciamo? Prendiamo Jason Collins?

D.: Ecco almeno il Garden lo trovi sempre pieno di maschietti in cerca di maschioni.

S.: Certo che sei pessimo!

D.: Dai che scherzo……. vuoi la verità? Eccola: se Collins era quello di New Jersey, gay o non gay, lo avevano già ricoperto d’oro, che con lui a difendere il canestro potevi metterci chi ti pare a marcare gli altri.  Il Collins degli ultimi due anni è un tipo alto e con un fisico bestiale che ci mette sempre mezzo secondo di troppo a fare tutto. Pure ad allacciarsi le scarpe. Non c’ha senso.

S.: E allora ho finito le possibilità.

D.: Esatto. Resta solo un modo: small ball estremo, corri come un pazzo, tiri da tre e speri di fare più punti dell’altro. Alla Zeman, praticamente si torna a quando c’era D’Antoni.

S.: Non è per forza un male, in fondo D’Antoni ai Suns è stato ad un Bruce Bowen dal titolo..

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