Vite da Draft ’14 – Jusuf Nurkic, dalla Bosnia con furore

Vite da Draft ’14 – Jusuf Nurkic, dalla Bosnia con furore

di Matteo Totolo, @matteototolo

Grantland
Nato a Tuzla (Bosnia) il 23 agosto del 1994, Jusuf Nurkic è pronto a fare il grande salto e attraversare l’Atlantico, direzione Denver, Colorado. Molti GM che avevano scelte precedenti a quelle dei Nuggets non hanno creduto nel quasi-ventenne centro slavo, convinti che preferisse rimanere ad affinare la tecnica in Europa, prima di sbarcare in NBA. Invece Jusuf si è dichiarato subito pronto, e ha colpito i Nuggets in particolare che, per tradizione recente, non disdegna dare opportunità ai giovani europei (Gallinari, Mozgov, Koufos, Fournier, Fernandez, per citarne solo alcuni) per mettersi in mostra e contribuire dal Day 1. Scelto alla numero 16 dai Bulls nell’ultimo Draft, era già destinato ai Nuggets, con la trade che ha portato McDermott a Windy City e il bosniaco assieme a Gary Harris al Pepsi Center. https://www.youtube.com/watch?v=gWaUc9ue6eM 211cm x 127 kg, il ragazzone bosniaco ha cominciato a giocare solamente all’età di 14 anni, relativamente tardi, grazie all’insistenza degli allenatori verso Nurkic Sr., anche lui più di 210 cm e un’aria non esattamente gioviale, come si può vedere nel tweet seguente del profilo di DraftExpress: https://twitter.com/DraftExpress/statuses/482576728292745216 Per imparare in maniera più rapida, il “piccolo” Jusuf è stato mandato in Slovenia, allo Zlatorog Lasko, mentre si è messo in mostra a livello europeo grazie al breve prestito alle giovanili dell’Olimpia Lubiana, con la quale divisa ha svolto il NIJT di Belgrado nel 2012, tenendo una media di quasi 19 punti e 11 rimbalzi in cinque partite disputate. Nell’ottobre dello stesso anno, dopo aver rescisso con lo Zlatorog Lasko, decide di firmare un contratto quadriennali con il Cedevita Zagabria, che dopo pochi mesi, a causa dello scarso utilizzo, decide di girarlo in prestito allo Zadar, in maniera da fargli calcare il parquet con più continuità per il resto della stagione. L’ultima stagione con il Cedevita, sotto la sapiente guida di coach Repesa, ha tenuto una media di quasi 11 punti in poco più di 16 minuti di gioco, con più del 50% al tiro (ma con appena il 67% dei liberi convertiti, punto debole del ragazzo), in 58 partite, solo 4 delle quali cominciate in quintetto.
Fiba Europe
Jusuf ha colpito il management dei Nuggets quest’estate, con le sue prestazioni con la Bosnia U20, che ha disputato e vinto l’Europeo di Division B, proprio nella capitale Sarajevo. Grazie ai 21 punti e 12 rimbalzi di media, il neo-centro dei Nuggets ha vinto il premio di MVP del torneo, prenotandosi un posto nella Nazionale maggiore, impegnata in questi giorni nelle Qualificazioni ad Eurobasket 2015. Non troverete, però, traccia di Nurkic nelle gare della Bosnia: una volta terminato l’Europeo U20 e cominciato il ritiro dei “grandi”, Jusuf ha cominciato ha sentire dolori che lo hanno fatto scappare dal ritiro (chi ha detto Hackett?), con coach Dusko Ivanovic e la Federazione bosniaca su tutte le furie per quello che è stato definito un vero e proprio tradimento verso la squadra. Il fatto di aver firmato pochi giorni più tardi il contratto con i Nuggets ha sicuramente influito nelle scelte del bosniaco, che ha così messo in mostra uno dei limiti più grandi: il suo atteggiamento. Il grande difetto di Nurkic è infatti il suo focus mentale: in più di un’occasione è uscito dalla partita, o non è nemmeno entrato, a causa di sciocchezze che, complice anche la scarsa esperienza, lo hanno deviato dai binari della gara. La tecnica sotto i tabelloni offensivamente è molto buona, già ad un alto livello europeo, con buoni movimenti in post e un fisico che di certo lo aiuta a battagliare; lo stesso però non si può dire della tecnica di tiro, che ai liberi si manifesta evidentemente, ma che può essere aggiustata e migliorata per aggiungere un affidabile jumper dalla media all’arsenale offensivo del bosniaco. Ad aggiungere pericolosità, sono dei tiri che possono sembrare casuali, fuori equilibrio, ma che Jusuf riesce ad eseguire con regolarità, spiazzando il proprio difensore diretto, anticipando la sua difesa. In questa stagione, il quasi ventenne bosniaco dovrà guadagnarsi la fiducia di coach Brian Shaw, che non potrà però aspettarlo all’infinito, dopo la stagione opaca chiusa lontano dalla zona Playoffs; inoltre, avrà la concorrenza di Mozgov e del rientrante McGee ad ostacolarlo ulteriormente. Ce la farà Nurkic a tenere a bada la testa calda e ad esprimere tutto il suo potenziale, o tornerà mestamente in Europa, come altri lunghi europei? Sretno, Jusuf! https://www.youtube.com/watch?v=sx2IXpr5Wzk

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