Toronto Raptors Preview: il grande salto

Toronto Raptors Preview: il grande salto

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Saltiamo in Canada per la preview di oggi: protagonisti i Toronto Raptors, chiamati al salto di qualità definitiva per puntare a un bel giro ai Playoff e volendo anche alle Conference Finals.
Impresa difficile ma non impossibile: un gruppo giovane e talentuoso, tanto spazio salariale e un coach che sta facendo un gran bel lavoro e chissà se qualche free agent importante si faccia ingolosire dal progetto di Drake e soci…

Roster attuale:

DeMarre Carroll $13,600,000
Kyle Lowry $12,000,000
DeMar DeRozan $9,500,000
Cory Joseph $7,000,000
Patrick Patterson $6,268,675
Jonas Valanciunas $4,660,482
Terrence Ross $3,553,917
Luis Scola $2,900,000
Bismarck Biyombo $2,814,000
James Johnson $2,500,000
Lucas Nogueira $1,842,000
Delon Wright $1,509,360
Bruno Caboclo $1,270,000
Anthony Bennett $947,270
Norman Powell $650,000
Michale Kyser $525,093
Ronald Roberts $525,093
Shannon Scott $525,093
Axel Toupane $525,093

Possibile quintetto: Lowry-DeRozan-Ross-Carroll-Valanciunas
Head Coach: Dwane Casey, 4 anni ai Raptors (49-33)

Arrivi: Anthony Bennett (Minnesota), Bismack Biyombo (Charlotte), DeMarre Carroll (Atlanta), Cory Joseph (San Antonio), Michale Kyser (Louisiana Tech), Norman Powell (UCLA), Ronald Roberts (San Miguel Beerman), Luis Scola (Indiana), Shannon Scott (Ohio State), Axel Toupane (Strasbourg), Delon Wright (Utah).

Partenze: Tyler Hansbrough (Charlotte), Chuck Hayes (LA Clippers), Amir Johnson (Boston), Greg Stiemsma (Orlando), Greivis Vasquez (Milwaukee), Louis Williams (LA Lakers).

I Raptors continuano la loro marcia verso l’evoluzione a Tyrannosaurus Rex e adesso arriva il difficile della ricostruzione targata Ujiri-Casey che per ora comune sta dando ottimi frutti.
Partiamo dal presente: il gruppo è solido, talentuoso e giovane, Kyle Lowry si è accorto di essere un signor playmaker e quest’anno lo ha dimostrato per gran parte della stagione risultando spesso un giocatore chiave in zona clutch, DeRozan è ufficialmente un All-Star e quest’anno deve riconfermarsi ad altissimi livelli, Ross ha mostrato che il talento ce l’ha (e tanto), deve però trovare la continuità per poter diventare costantemente un fattore.
Menzione a parte meritano Jonas Valanciunas, fresco di un grande europeo con la sua Lituania, del quale questo può e deve diventare l’anno della consacrazione nell’élite del pitturato e DeMarre Carroll, arrivato dopo un grandissimo anno ad Atlanta dove ha legato eccezionali doti difensive ad un apporto dall’altra parte del campo che non è mai mancato e che potrebbe benissimo rappresentare la chiusura del cerchio di questa versione dei Raptors.
Tra l’altro la carta di identità gioca a favore per Ross, DeRozan e soprattutto Valanciunas i quali costituiranno quasi sicuramente l’ossatura principale del roster che tra l’altro si sposa benissimo con lo small ball di coach Casey dando ancora più risalto al lavoro effettuato “off the court”.
Parlando della panchina, importanti saranno gli apporti dei nuovi arrivati Bismarck Biyombo e Cory Joseph, pronti a dar manforte sotto le plance e in cabina di regia, Luis Scola potrebbe rappresentare un’eccellente soluzione dal post basso, Patterson acquisirà importanza come cambio di Valanciunas e aspettando sempre i due brasiliani Caboclo e Nogueira.
Da migliorare due aspetti importanti: il tiro è traballante (Lowry, DeRozan e Ross combinati hanno tirato con il 41%) e la difesa che concede il 46% dal campo, numeri da sistemare per poter puntare in alto (ecco spiegati i 13 mln a Carroll).

Possibile sorpresa: Terrence Ross
Difficile parlare di sorpresa quando c’è di mezzo un papabile titolare, però il buon Terrence potrebbe esserlo sia in positivo che in negativo.
Questo deve essere l’anno buono per esplodere definitivamente e portare i Raptors oltre il primo turno dell’anno passato e molto passerà anche dalla sua crescita come cestista a livello di letture e concentrazione in modo da poter alleggerire il carico offensivo (e difensivo) su DeRozan, dare a Lowry un altro riferimento offensivo costante sia dall’arco che dentro e una mano a Carroll in difesa perimetrale.
Fosse così, i Raptors sarebbero definitivamente tra le prime 3 della Eastern Conference, risolverebbero parte dei problemi in attacco e sistemerebbero una difesa dura da affrontare per gli attacchi small ball che vanno di moda ora.
Potrebbe essere lui l’ago della bilancia tra una buona e un’ottima stagione.

Pronostico Basketinside.com: 51-31
I primi 4 posti sono affar privato tra Cavs, Bulls, Wizards e Raptors con Miami in agguato.
Il roster al completo con un allenatore come Casey e queste premesse è tranquillamente da terzo posto se non da secondo, più avanti i playoff saranno un’incognita ma una RS del genere è quasi una garanzia di secondo turno.
Andare ancora più avanti del secondo turno sarebbe un successo e una conferma del gran lavoro svolto in Canada (e sarebbe lecito puntare forte in free-agency per l’assalto al titolo), altrimenti questo nucleo ha ancora tempo per esprimersi al massimo livello e cambiare le carte in tavola anche in corsa nel caso le cose non dovessero andare come previsto.

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