Appunti Universitari #1

Appunti Universitari #1

Con questa nuova rubrica vi proponiamo una serie di “pallini” di Jordaniana memoria per stimolare la curiosità e la voglia di ricerca di tutti gli appassionati di college basketball… ecco a voi la prima “impallinata”

di Carlo Perotti
  • *Ci è voluto l’FBI per mettere alla luce il mondo sotterraneo che lega allenatori, giocatori, parenti dei giocatori e gli agenti delle società produttrici di scarpe devastando programmi come Louisville ed il suo storico coach Rick Pitino. Ma sorgono alcune domande? Mentre i federali indagavano cosa faceva la NCAA ed il suo solerte ufficio investigativo? Dormiva sui suoi ricchi allori? E come mai è restata implicata in pratica solo l’Adidas ovvero un’azienda tedesca? Le aziende americane sono pulite o l’FBI si è ben guardata da colpire uno dei colossi americani del settore?
  • Liangelo Ball
    Liangelo Ball

    *A tal proposito già negli anni ’80 il grande Dean Smith organizzava a casa sua un grande party coi suoi giocatori ormai in uscita dal college e gli agenti dell’industria tecnico-sportiva. Motivo? Voleva tenere tutto sott’occhio e fare in modo che tutto si svolgesse correttamente coi suoi ragazzi. E parliamo di trent’anni fa…

  • *Se Dean Smith è stato corretto ed immacolato per anni non si può dire lo stesso per il suo successore attuale Roy Williams. Lo scandalo delle classi fantasma dell’Istituto di storia afro-americana dove tutti i giocatori di basket, ma proprio tutti persino quelli di carnagione bianca, erano iscritti è gravissimo. Eppure il college di Chapel Hill ne è uscito con una reprimenda ed un buffetto sulla guancia da parte della NCAA. Male, molto male.
  • *Poco a nord invece a Durham ci si gode la prima posizione nel preseasonal ranking. Duke parte da grande favorita e Mike Krzyzewski per la prima volta schiera quattro freshmen in quintetto, superando persino il trio Jones-Winslow-Okafor del 2015, con due stelle destinate alla NBA come il play Trevon Duval ed il lungo mancino di rara eleganza Marvin Bagley III oltre al lungo tuttofare Wendell Carter Jr ed alla guardia tiratrice Gary Trent jr (figlio di QUEL Gary Trent) al fianco di capitan Grayson Allen. Con una panchina lunghissima ed una taglia fisica importante sarà alla fine la chimica e la voglia di giocare assieme di così tanti talenti a far la differenza sotto la guida di Coach K.
  • Miles Bridges (Getty images)
    Miles Bridges (Getty images)

    *Il giocatore dell’anno potrebbe essere invece Miles Bridges di Michigan State, muscolare ala che da questa stagione passerà stabilmente al ruolo di ala piccola dove lo vogliono vedere i pro. Atleticamente mostruoso, mancino e con mani dolcissime, devastante in campo aperto, ha già tutto per fare bene al piano di sopra.

  • *Altra università targata Adidas appena ai margini della grande bufera è Kansas che intanto propone il sophomore Malik Newman.  Guardia dai muscoli di seta, bella fluidità di tiro ed eccellente quando attacca a destra, in difesa è abbastanza contemplativo ma nello stile di tiro e nell’eleganza ha qualcosa di Ray Allen.
  • *Parlando di play bianchi non possiamo che lodare Payton Pritchard già visto con Team USA ai mondiali under 19 in Egitto ed erede di Luke Ridnour nei Ducks. Sempre attento e presente, capace di innescare i compagni ma anche di fare canestro. Giocatore che amerete parecchio nel prossimo triennio ad Oregon.
  • *In attesa di LaMelo ed appena dopo Lonzo ecco che il pacchetto che papà Lamar ha posizionato ad UCLA prevede il “pacco” LiAngelo Ball. Rispetto ai suoi fratelli Angiolino è una guardia fisicata che prova a muovere i piedi in difesa mentre in attacco tira da tre punti ogni pallone che gli passa dalle mani spesso con degli step back da mani nei capelli per dei puristi del tiro come noi e con risultati altalenanti. Un bel mal di testa per coach Alford ma da affrontare per poter portare al Pauley Pavillion i Ball Bros.
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy