Appunti Universitari #10

Appunti Universitari #10

Le conference sono ormai un treno in corsa ed alcune certezze si stanno consolidando come quelle di Villanova, Purdue e Saint Mary’s mentre Tom Izzo è al centro di uno scandalo sessuale che coinvolge un suo ex giocatore.

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*Una delle grandi sorprese della stagione risiede nella Bay Area, a Moraga situata ad una trentina di chilometri da San Francisco, un college cattolico fondato nel 1863 dall’arcivescovo Joseph Alemany: Saint Mary’s College, immerso nel verde e nella pace, da anni è il feudo di Randy Bennett che da 17 anni ha reso i Gaels gli eterni rivali dell’invincibile ed altrettanto cattolicissima Gonzaga nella WCC. Questa stagione invece gli Zags inseguono con SMC che è imbattuta nella conference (12-0), ed ha un notevole record generale di 23 vinte e due sole sconfitte, avendo vinto lo scontro diretto a Spokane per 74-71. I Gaels sono il classico prodotto di college basketball dove il coach può lavorare per un quadriennio su un gruppo senza One and Dones e/o pressioni: hanno uno stile di gioco ben definito, pochissimo atletismo con bel 5 giocatori bianchi in quintetto, un centro di ottimo livello e quattro tiratori da tre sul perimetro. Non danno spettacolo, eseguono. E producono la miglior percentuale al tiro da due della WCC, sono i secondi per assist, quarti per tiri da tre punti e sprecano pochissime palle perse. Roba da far commuovere un allenatore.

Tutto ruota attorno all’australiano Jock Landale centro di 2.10 con buoni fondamentali ma soprattutto ottimo passatore, bravissimo a trovare i compagni sul perimetro quando la difesa collassa contro di lui, viaggia a 22.3 punti e 10.5 rimbalzi; al resto ci pensa il play Emmett Naar a smistare la palla tanto da essere il secondo migliore assistman (9.1) della NCAA dopo Trae Young.

Jalen Brunson
Jalen Brunson

*Chi invece zitta zitta è salita al primo posto del ranking è la “solita” Villanova (20-1) che ha il terzo attacco e segna 1.29 punti per possesso seguendo le sue due star Jalen Brunson (19.4 ppg, 4.9 apg) e Mikal Bridges (16.9 ppg) che mettono jump shots a ripetizione e considerando che Donte DiVincenzo (13.8) Eric Paschall e Omari Spellman contribuiscono alla messe di tiri a segno, tutto ciò rende Nova la miglior squadra tiratrice in circolazione (oltre il 60% da due ed il 43% da tre): una macchina da punti ad oltre 88 per gara (terza nella NCAA).

La fluidità con cui produce questo ben di Dio e l’esperienza dei ragazzi di coach Jay Wright fanno pensare che i Wildcats potrebbero anche arrivare a quella sera di lunedì 2 aprile a giocarsi il titolo NCAA, hanno proprio le carte in regola.

Purdue Head Coach Matt Painter
Purdue Head Coach Matt Painter

*Altra squadra, di cui avevamo già parlato, che sta andando oltre le previsioni di inizio stagione sono i Boilermakers di Purdue di coach Painter addirittura alla #3 del ranking grazie ad un primo posto nella Big Ten abbastanza sorprendente ed un filotto di 19 vittorie consecutive. Avevamo parlato di Purdue per il suo utilizzo anche in contemporanea dei due pennelloni Isaac Haas (2.18) e l’olandese Matt Haarms (2.21) ma c’è molto di più soprattutto nei due Edwards Carsen & Vincent che sono i due migliori realizzatori (rispettivamente 16.7 per il play e 15.4 per l’ala) ed il motore di una squadra che ha quattro giocatori che viaggiano in doppia cifra ed intimidazione e forza fisica sotto canestro grazie ai sopraccitati centroni, in particolare il senior Haas. Tanta sostanza in mano a Matt Painter.

Izzo con Walton
Izzo con Walton

*Sgradevole la situazione in cui si è ritrovato invischiato Tom Izzo che si rifiuta di rispondere alle continue domande della stampa  sul comportamento del suo ex giocatore Travis Walton (visto anche a Lugano…) che è accusato di violenza sessuale da una studentessa, un fatto accaduto nel 2010, Walton non è stato allontanato dal suo posto di lavoro, attualmente collabora con l’Agua Caliente, affiliata di GLeague dei Los Angeles Clippers. In un’America notoriamente puritana scossa dai casi Weinstein e del dottore della nazionale di ginnastica Larry Nassar, la tendenza alla gogna mediatica è fortissima ma Izzo continua a rifiutarsi di parlare del caso creando nei media il sospetto di qualche forma di complicità da parte del coach, che verrà messo sotto inchiesta dalla NCAA come di prassi in questi casi, ma a nostro parere Izzo sta semplicemente proteggendo la sua squadra da una simile terremoto extrasportivo ed anche il suo ex giocatore che prima di esser condannato deve almeno esser processato. Troppo facile ed ipocrita agitare il forcone fuori dal castello chiedendo di farsi giustizia da soli… noi stiamo con Tom Izzo e con la presunzione di innocenza.

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