Appunti Universitari #5

Appunti Universitari #5

Puntata con parecchi riferimenti italici per voi malati di college basketball… are you ready?

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* Papà Lamar Ball si è scocciato di vedere il figliolo mano lesta LiAngelo sospeso da UCLA ed ha deciso di ritirarlo dal college e pure di far saltare l’accordo che avrebbe portato il terzogenito LaMelo nei Bruins fra un paio di anni. Coach Alford non è apparso troppo dispiaciuto. Ora Ball sta cercando di piazzare i due figliuoli in squadre giapponesi, lituane, croate… Ricordiamoci che LiAngelo è un 19enne con ben poco talento mentre LaMelo (che ne ha) è uno spocchioso teenager che non difende nemmeno per caso e tira qualsiasi cosa gli passi nelle mani. Da padre a padre, caro Lamar, sei sicuro di fare il bene dei tuoi figli con queste scelte?

Haarms & Haas
Haarms & Haas

* Il termine “Torri Gemelle” è stato abusato negli anni dopo aver ammirato la originale e spettacolare coppia Olajuwon-Sampson negli anni ’80 ma quello che vediamo a Purdue non può passare inosservato. Innanzitutto il senior Isaac Haas ed il freshman Matt Haarms hanno un cognome curiosamente simile, poi si assomigliano proprio fisicamente ed il primo è 2.18 mentre il secondo 2.21. Torri e Gemelli nel vero senso della parola. Haas (15 punti e 5.5 rimbalzi a gara) è il giocatore più pronto, una quercia sotto canestro con discreti movimenti in post e maturità nelle scelte mentre il filiforme olandese Haarms è un progetto a lungo termine e per ora preferisce stare lontano dalle battaglie in area. Ogni tanto coach Painter li butta in campo assieme, l’effetto non è quello dei due mitici centri degli Houston Rockets ma è comunque affascinante.

GCU Arena
GCU Arena

*Cosa cavolo è Gran Canyon University? Ebbene è l’unica università in Division I ad essere for-profit e si vede… basata a Phoenix ed allenata da un abbronzatissimo Thunder Dan Majerle, eroe locale dei Suns, possiede un vero gioiellino di Arena da 7.000 posti con tanto di broadcasting autoprodotto, una rumorosa student section che ci ricorda il Kennel Club di Gonzaga e con il public announcer che invita a non sedersi sino al primo canestro dei Lopes. In questo contesto cool è arrivato il lungo bolzanino ma di scuola reggiana Alessandro Lever inserito in un vero meltin’ pot che annovera finlandesi, australiani, lettoni e senegalesi anche se i due giocatori più interessanti sono americani: la guardia tiratrice Joshua Braun che ci ricorda il legnanese Raivio e l’ala tatuatissima Keonta Vernon, sotto i due metri e senza tiro ma di enorme energia. E Lever? Sta trovando spazio come cambio dei lunghi giocando una decina di minuti con 5 punti a partita ma mostrandosi ancora piuttosto acerbo come ogni freshman che non si chiami Bagley III

Bryan Sekunda
Bryan Sekunda

*Recentemente un’ala di Stony Brooks, senior e senza grandi prospettive di professionismo, ha messo a segno 22 punti con 6 triple a segno mostrando una gran manina dall’arco. Sinceramente non crediamo che abbia dinanzi una carriera che possa andar oltre al campionato svizzero e speriamo che sappia sfruttare la sua laurea ormai prossima ma chiama Bryan Sekunda e magari il nome vi dirà poco ma forse vi ricordate di suo papà Glenn…

Checco Oliva
Checco Oliva

*Un altro ragazzo italiano che sta proseguendo il cammino al college è Pierfrancesco Oliva, considerato uno dei migliori prospetti italiani del 1996 e cresciuto alla Virtus Siena. L’ala tarantina di 2.03, al rientro dopo una stagione in bacino di carenaggio per ripararsi il ginocchio, è il 4 titolare degli Hawks e viaggia a 6.8 punti ed altrettanti rimbalzi a partita con un record di 16 punti contro Harvard. Si nota come coach Phill Martelli creda molto in lui che è un elemento di raccordo importante in difesa mentre in attacco sostanzialmente staziona sulla linea dei tre punti con compiti vagamente alla Stonerook smistando il pallone. La sua evoluzione come giocatore sarà molto interessante da seguire.

Jankovich
Jankovich

*Coach di SMU dal 2016 Tim Jankovich, dopo una lunghissima e prestigiosa carriera di assistente allenatore a Kansas ed Illinois, battendo USC a Dallas ha un record di 31 vittorie e ZERO sconfitte casalinghe da quando ha preso in mano i Mustangs. Il record assoluto appartiene a Jerry Tarkanian che ne vinse 49 di fila a Long Beach State negli anni ’70. La strada per battere il record dello Squalo è lunga ed impervia ma con una buona guardia tiratrice come Shake Milton (18.6 ppg) ed una conference (la American) non troppo complicata mai dire mai…

mai gabbare Pitino
mai gabbare Pitino

*Rick Pitino ha denunciato Louisville per il licenziamento a suo dire ingiustificato e l’Adidas per avergli creato stress emotivo il giorno in cui è esploso lo scandalo dell’FBI. Vuole 39 milioni di presidenti morti sul suo conto, può sembrare strano e bizzarro viste le prove addotte ma dopo aver visto come andarono altre cause milionarie come quella del sopracitato Jerry Tarkanian contro la NCAA o coach Kevin Broadus contro Binghamton nel 2010 siamo pronti a giocarci 10 dollari sulla vittoria al processo, se non arriveranno ad un accordo prima di arrivare a giudizio, del mitico coach.

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