Appunti Universitari: speciale Selection Sunday

Appunti Universitari: speciale Selection Sunday

Ci siamo. Da questa settimana siamo in piena Follia di Marzo. Vi abbiamo accompagnato con questi Appunti Universitari ma è ora di cimentarsi con l’esamone finale: quello del bracket. Eccovi dei suggerimenti: regional per regional.

di Carlo Perotti

guy*Virginia ha un programma serio, un grande coach, un sistema difensivo che strangola gli avversari ed ora anche un seed #1 ma al Torneo NCAA ha sempre fallito. Può essere l’anno buono? Noi crediamo di si ma il comitato ha fatto di tutto per rendere difficile la vita dei Cavaliers di coach Bennett. Nel South Regional infatti dopo due turni agevoli si prospetta alle Sweet Sixteen una sfida durissima con Arizona che ha stazza, talento, esperienza e Deandre Ayton, una combinazione micidiale per gli “Hoos” di UVA. Passato questo micidiale scoglio dovrebbe farsi più serena la navigazione con Cincinnati o Tennessee che non paiono all’altezza.

Capitolo upset, qui ne vediamo uno micidiale: Davidson allenata meravigliosamente e capace come poche a mantenere il giusto “pace” del gioco contro una Kentucky di gran talento (ed in crescita) ma terribilmente incostante durante la stagione. I Wildcats Blue sono favoriti su quelli Rossi ma la maledizione della 5-12 potrebbe incombere sugli uomini di Calipari che anche in caso di vittoria poi trovano altri Wildcats, quelli di Arizona. Insomma un gran Cat Fight. Altra possibile sorpresa? Loyola Chicago e la sua gran difesa su Miami.

brunson*Villanova nell’East è la grande favorita anche se troverà squadre insidiose come West Virginia o Wichita State e poi Purdue sulla sua strada verso San Antonio. I Boilermakers hanno stazza sotto con le due super-torri e giocatori affidabili sul backcourt e sembrano i contenders più pericolosi per i campioni del 2016 che hanno però una combinazione di esperienza e confidenza non riscontrabile in tutte le altre squadre al Torneo. Ci aspettiamo ottime cose anche da Texas Tech del nostro Davide Moretti, sulla sua strada al secondo turno le sempre affascinanti Florida o UCLA.  Qui di upset clamorosi non ne vediamo a meno di considerare tale la #11 UCLA, che però deve prima battere St.Bonaventure, sulla #6 Florida.

williams zags*Laggiù nel selvaggio West regna la seed #1 meno convincente degli ultimi dieci anni ed in tanti, noi compresi, volevamo vedere Michigan State al posto di Xavier che ha certamente avuto una stagione vincente e convincente grazie ad un nucleo di senior ed un filotto di vittorie importante ma appare nettamente la più debole fra le Top Seed del 2018.  Anzi vediamo gli X-Men a casa già al secondo turno (va bene come upset?) contro la vincente di Missouri (che recupera Porter Jr in tempo) o Florida State (che ha un line up fisicamente impressionante). E poi, diciamolo chiaro, se anche Xavier sopravvive sino alla seconda settimana non la vediamo assolutamente vincente contro Gonzaga o North Carolina. Gli Zags sono sempre una certezza anche se ruotano in pratica solo sette giocatori ed hanno una finale persa proprio contro i Tar Heels da vendicare in una sfida in una Elite Eight da non perdere contro una UNC che arriva in ottima forma e con buona confidenza al Torneo trascinata da Joel Berry e Theo Pinson. Saranno loro a giocarsi l’accesso alla Final Four.

Come upset segnaliamo una rognosa Montana sulla strada di Michigan e l’immancabile South Dakota State in vista di Ohio State.

bridges msu*Il regional con più noblesse è il Midwest che ammassa assieme Kansas, Duke e Michigan State e fra queste tre powerhouses vediamo la quarta ed ultima partecipante alle Final Four pasquali… Kansas è la più solida delle tre con Javonte Graham e Mikhailiuk che sono delle certezza ma è anche decisamente la meno forte sotto canestro col solo Azubuike a lottare a rimbalzo. Occhio anche al loro primo incontro con i Quakers di Penn, una #16 insidiosa. Duke invece ha battuto Michigan State in Novembre ma giunge al Torneo con meno certezze degli uomini di Izzo. Nella loro sfida al Champions Classic la zona di Duke, indubbiamente migliorata e massicciamente usata ora da Coach K, mise in difficoltà Miles Bridges ma ora gli Spartans viaggiano ad un livello di confidenza maggiore dei Blue Devils. Importante sarà la capacità di Jaren Jackson di contrastare sotto canestro BagleyIII e Carter Jr. Va anche detto che Izzo storicamente soffre Coach K. Potrebbe essere così una nuova sfida leggendaria fra i due coach più importanti della storia contemporanea della NCAA. Nel Midwest alberga anche la polemica: Oklahoma di Trae Young reduce da 11 sconfitte nelle ultime 15 gare chiamata alla Big Dance al posto dei cugini di Oklahoma State o di Notre Dame, Dick Vitale ieri sera era indignato e noi concordiamo con lui, per i Sooners vediamo già difficile la prima gara contro una solida Rhode Island, se ce la fanno sarà Trae Young vs Bagley III: un gustoso anticipo di NBA.

Upset? Vediamo cosa combina Charleston su Auburn e New Mexico State con Clemson ma quei Quakers…

*Riepilogando ecco le nostre quattro magnifiche di San Antonio: Villanova in semifinale contro Gonzaga e Virginia ad affrontare una fra Michigan State e Duke, il cervello ci dice Spartans, il cuore Blue Devils. Poi Villanova e Virginia a giocarsi il titolo NCAA 2018 e vinca la migliore…

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