Darius Bazley ancora nella storia: ricco contratto con New Balance

Darius Bazley ancora nella storia: ricco contratto con New Balance

Garantito per un milione, ma potrà arrivare fino a 14 milioni. L’azienda torna ad investire sulla pallacanestro a quasi trent’anni di distanza.

di Ario Rossi

Non è la prima volta che Darius Bazley entra nella storia, ma stavolta il giovanissimo talento lo fa firmando un contratto milionario con New Balance che prevede anche uno “stage” all’interno della sede dell’azienda.

Qualche mese fa è entrato nella cerchia dell’agente Rich Paul, che ha tra i suoi clienti anche LeBron, Simmons, Wall, Tristan Thompson e molti altri.

Per Bazley un milione di dollari garantiti subito e altri 13 nel caso raggiunga determinati obiettivi in NBA. Nel caso mai decidesse di firmare in G League, con la nuova riforma della lega di sviluppo, i top player potranno guadagnare fino a 125mila dollari stagionali, rispetto ai 35mila massimo previsti fino allo scorso anno.

Nel frattempo Bazley sta lavorando in palestra a Memphis insieme a Mike Miller, ex compagno di LeBron a Miami e Cleveland, e ora allenatore. Da gennaio a marzo, però, sarà nel quartier generale di New Balance in Massachusetts per progetti di marketing, oltre al lavoro con il team degli specialisti digital e social dell’azienda, nonché per lo sviluppo di scarpe e accessori per la pallacanestro, sport che New Balance non segue più dai primi anni ’90 quando il testimonial era un certo James Worthy.

L’ultima partita giocata da Bazley risale al 13 aprile al Nike Hoop Summit di Portland e presumibilmente resterà l’ultima – salvo la decisione, a questo punto davvero inaspettata, di scendere in campo in G League – fino a luglio 2019 quando probabilmente giocherà la Summer League NBA dopo essere stato scelto al draft: i primi mock lo danno tra la fine del primo giro e l’inizio del secondo.

Jim Boeheim, santone della panchina di Syracuse che avrebbe dovuto allenare Bazley se non avesse optato per il voltafaccia di marzo, ammette che Bazley ha un fisico tutto da costruire e che un anno di NCAA gli avrebbe fatto molto comodo: la fisicità di NBA, ma anche G League, è davvero troppo alta per uno come lui.

Staremo a vedere chi avrà avuto ragione della scelta…

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