Gli italiani alla March Madness NCAA: Oliva, ma non solo

Gli italiani alla March Madness NCAA: Oliva, ma non solo

Poche ore e comincerà la March Madness, il periodo più importante, ma al contempo imprevedibile, della stagione del basket universitario americano. Oliva, Zilli e Arcidiacono saranno i portabandiera azzurri negli Stati Uniti, col sogno proibito di trionfare a Houston.

Tra poche ore scatterà la March Madness, evento finale per la stagione NCAA, con l’epilogo conclusivo a Houston, per le Final Four di aprile. Sessantaquattro le squadre che parteciperanno al tabellone finale: gara secca, dentro o fuori, nessuna seconda possibilità, vince solo chi fa il percorso netto.

Tra gli oltre mille atleti che prenderanno parte al Torneo, anche l’Italia può sentirsi rappresentata da tre giovani in rampa di lancio, che hanno storie molto differenti, ma che sono arrivate ad incrociarsi proprio sul più bello: andiamo a scoprire insieme Pierfrancesco Oliva, Giacomo Zilli e lo yankee Ryan Arcidiacono.

 

Piefrancesco Oliva – Saint Joseph’s Hawks

sjuhawks.com

Dopo le giovanili trascorse tra Taranto e Siena, dove con la Virtus è diventato un prospetto internazionale di assoluto valore, Pier ha deciso di fare il grande salto anzitempo e già dal 2014, quando andò a svolgere gli ultimi 6 mesi di liceo a Bergen Catholic, high school del New Jersey. Dopo un anno a quasi 16 punti di media, inevitabile rimanere oltreoceano: la borsa di studio offerta da Saint Joseph’s University è un’occasione troppo ghiotta.
Così Oliva, classe 1996, diventa piano piano uno dei protagonisti del volo degli Hawks verso la March Madness, con quasi 17 minuti di media (e diverse partite iniziate in quintetto base), condite da 4 punti e altrettanti rimbalzi a uscita: non numeri stratosferici, ma una costante fiducia riposta in lui da coach Martelli, che di lui ha grande considerazione anche in ottica futura.
Dopo la vittoria della Atlantic-10 (a sorpresa), St. Joseph’s ha il seed #8 nella West con un accoppiamento insidioso al primo turno contro Cincinnati ed uno quasi proibitivo con Oregon (#1) subito dopo: ma si sa, la Madness è la Madness….

 

Giacomo Zilli – UNC Asheville Bulldogs

UNCABulldogs.com

Classe 1995, 2.05, al secondo anno a UNC Asheville: Giacomo Zilli non è uno dei nomi più conosciuti del panorama italiano, ma ha saputo ritagliarsi il suo spazio prima alla Mount Zion Christian Academy a Durham, per poi confermarsi nel college a Asheville, North Carolina. Al terzo anno arriva finalmente la grande gioia: campione con i suoi Bulldogs della Big South e approdo al tabellone finale della NCAA (nonostante gli 0 minuti in finale); per Jack una stagione difficile, con sole 13 partite e 67 minuti totali, anche se potrebbe esserci bisogno di lui sotto le plance contro avversari tosti fisicamente. Al primo turno UNCA incrocerà infatti Villanova, squadra di cui parleremo subito, in quanto casa del prossimo italiano: Arcidiacono.

 

Ryan Arcidiacono – Villanova Wildcats

USA Today

Il senior di Villanova è il punto cardine del suo team: sempre oltre 30 minuti di media in tutte e quattro le stagioni ai Wildcats e quest’anno la definitiva esplosione con 12 punti e 4.4 assist a uscita. Se ‘Nova può contare sul seed #2 della South Region (e un accoppiamento estremamente favorevole contro UNC Asheville), lo deve all’italoamericano Arcidiacono, play di gran classe, già testato a livello internazionale da coach Caja nella tournée della Nazionale Sperimentale in Cina del 2014. Un Azzurro assaggiato anche l’estate successiva, sempre con la Sperimentale: che sia una prova in vista della prossima, caldissima, estate italiana?
Forse, ma prima Ryan ha un patto con i suoi Wildcats: sfruttare a pieno il suo ultimo anno per portarli il più in alto possibile, fino a Houston per trionfare.

 

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