HS: L’ambizioso progetto della Hillcrest Academy

HS: L’ambizioso progetto della Hillcrest Academy

Marvin Bagley III in azione lo scorso anno (foto cdssunrise.com)

La NBA attrae per le giocate che le superstar mettono in scena, la NCAA per quello che offre nel breve, a volte brevissimo, tempo che i giovani atleti vi trascorrono, ma la verità è che tutto ha inizio nelle palestre delle high school. È lì che le superstar apprendono, imparano, immagazzinano e poi come ultimo step mettono in atto. Alcune squadre liceali sono addirittura più famose di college e franchigie professionistiche, con il tempo hanno costruito un qualcosa di mistico intorno al proprio nome. E allora come fare a non pensare alla Oak Hill Academy, alla Findley Prep, alla Huntington Prep alla Montverde Academy che fanno a gara nel sfornare futuri campioni aggiornando questi speciali albi di anno in anno. E da quest’anno un’altra high school ha deciso di scalare la classifica nazionale con l’obiettivo dichiarato di diventare un punto di riferimento. Stiamo parlando della Hillcrest Academy di Phoenix, che ha lanciato un’interessante programma cestistico nella Valley con l’intento di sfidare le vicine, per modo di dire, Findlay Prep (con sede ad Henderson, Nevada) e Prolific Prep (con sede a Napa, California) che proprio dallo Stato dell’Arizona attingono giovani talenti con una certa frequenza, ultimo quel Markus Howard diventato in estate campione ai FIBA Americas Under 16 con gli “Estados Unidos”. Coach Nick Weaver, che porta avanti personalmente il reclutamento come uno dei suoi colleghi universitari, già nella passata stagione ha festeggiato il titolo statale grazie soprattutto all’apporto delle due guardie Dontez Thomas e Jon Stevens, attesi adesso al loro anno da senior. Ma la squadra della Hillcrest Academy è andata ulteriormente rinforzandosi grazie ai transfer Nate Graville, ala grande junior proveniente da Gilbert Christian; Seth Mason, ala al suo anno da senior prelevato da Pinnacle; Ousmane Ndim, ala sophomore di origini senegalese ma cresciuto cestisticamente in Spagna; e Julian Payton, playmaker senior arrivato da Bishop Gorman ma soprattutto figlio della leggenda NBA Gary che ha visitato personalmente il campus per suggellare il trasferimento del ragazzo.

Tutto qui? Per un paio di innesti discreti ma neppure nei player rankings la Hillcrest Academy dovrebbe essere considerata una squadra da tenere d’occhio per il titolo nazionale? La risposta sarebbe piuttosto chiara e non bisognerebbe essere un addetto ai lavori per capirlo. Ciò che bisogna aggiungere è che a Phoenix sono atterrati anche il centro DeAndre Ayton (#1 ESPN classe 2017) e l’ala Marvin Bagley III (#1 ESPN classe 2018). Due autentici fenomeni che giusto per far capire il loro valore, hanno chiuso la scorsa stagione con la media di 21 punti e 16 rimbalzi il primo, e di 20 punti e 12 rimbalzi il secondo. Ed ovviamente già si sprecano i paragoni, per tanti potremmo essere di fronte ad una nuova coppia Tim Duncan-David Robinson a livello ovviamente liceale. Ayton è un lungo moderno che nei due anni alla Balboa City School di San Diego ha dominato sotto le plance grazie alle sue capacità dinamiche ed atletiche. Ha piedi veloci nei movimenti anche laterali, una verticale che gli permette di essere un temibile stoppatore, un discreto tiro dalla media e lunga distanza che lo rendono offensivamente pericoloso anche fuori dall’area pitturata, e soprattutto una grande volontà nel tuffarsi sui palloni. Il giocatore bahamense che ha già ricevuto offerte di borsa di studio da Kentucky, Kansas ed Arizona è un junior, il che significa che ha ancora due anni per lavorare e migliorare ulteriormente tutti gli aspetti del suo gioco. Dicasi esattamente lo stesso per Bagley, che è addirittura un sophomore ed ha già giganteggiato nel suo primo anno al liceo in quel di Tempe presso la Corona del Sol. Un figlio purosangue dell’Arizona su cui si sono già posati gli occhi di Kentucky, Duke, UCLA, California ed ovviamente Arizona ed Arizona State. Atleta completo dotato di fisicità e tecnica sa giocare sia da interno che da esterno. Può condurre le transizioni a suon di cambi di mano, sa essere pericoloso in attacco in qualsiasi maniera, penetrazione, arresto e tiro, piazzato, post basso, taglio a canestro, ha un’incredibile cattiveria agonistica e si rende protagonista di schiacciate spettacolari che da sole valgono il prezzo del biglietto. I due giocatori vanno dunque completandosi in modo a dir poco perfetto. Il direttore generale della Hillcrest Academy, Jeremy Ware, ha inoltre dichiarato che i giocatori alloggeranno tutti presso il campus, che parteciperanno insieme ad ogni attività scolastica ed extra, e che si renderanno utili alla comunità con ore di volontariato. Dopotutto quello della high school di Phoenix vuol essere, e diventare, un programma vincente in tutti i sensi.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy