NCAA 2015-16 Previews | #3 – Kentucky Wildcats

NCAA 2015-16 Previews | #3 – Kentucky Wildcats

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A cura di Giovanni Bocciero

Kentucky Wildcats
2014-15 (38-1, NCAA Semifinal)

Punti segnati: 74.9 (29°)
Punti concessi: 54.3 (3°)
Percentuale dal campo: 46.9% (40°)
Percentuale da 3 punti: 35.0% (150°)
Percentuali ai tiri liberi: 72.2% (52°)
Rimbalzi: 38.2 (21°)
Assist: 14.7 (42°)
Stoppate: 6.9 (2°)
Palle rubate: 6.6 (136°)

Gimme Five!
Tyler Ulis, Isaiah Briscoe, Jamal Murray, Alex Poythress, Skal Labissiere

Team Scout
Avete presente bene in mente i Wildcats dello scorso anno? Bene, dimenticateli, perché una corazzata come quella forse in NCAA non la si vedrà più. Con ciò non stiamo dicendo che questa Kentucky non metterà anche quest’anno in bella mostra dei giovani talenti, su tutti l’haitiano Labissiere che forse sarà l’unico a contendere il premio di freshman a Ben Simmons, e perché no, anche quello di player of the year della conference. A Lexington sotto la guida di coach John Calipari si sono abituati ai continui rebuilding per via di tutti i “one and done” che vengono puntualmente reclutati, e quest’anno non sarà da meno. Le chiavi della cabina di regia sono state consegnate al sophomore Ulis, che nel classico scrimmage Blue vs White ha smazzato 15 assist. Vincere ancora una volta la SEC non dovrebbe essere un problema, perché dopotutto non manca il talento, ma aspettarsi per il terzo anno di fila un percorso netto di 18-0 appare, forse, ben più difficile immaginarlo. Anche perché è bene sottolineare come questa stagione tutte le squadre della SEC siano riuscite a fare degli ottimi reclutamenti, oltre ad ingaggiare dei navigati allenatori, alzando di molto il livello della conference. La schedule prevede il 17 novembre la sfida a Duke in occasione del Champions Classic allo United Center di Chicago, mentre il 26 dicembre ospiterà alla Rupp Arena i Louisville Cardinals per il tanto atteso derby statale. Il 2 gennaio esordio casalingo di conference contro Ole Miss, mentre il 30 gennaio farà visita ai Kansas Jayhawks per il SEC/Big12 Challenge.

Pro
– Il talento che possiedono i Wildcats è davvero impressionante. Si potrebbe cadere nella banalità, ma avere in roster dei futuri campioni NBA ti permette di vincere le partite anche più complicate e nelle situazioni peggiori;

– Il backcourt è decisamente di alto livello con Ulis, Briscoe e Murray che sono dei fantastici ball-handler, da cui ci si aspettano punti ed assist. E dietro di loro scalpitano l’altro freshman Charles Matthews ed il transfer Mychal Mulder;

– Non importa se siano partiti Cauley-Stein e Town, questi difensivamente fanno paura a tutti;

Contro
– Il “platoon system” quest’anno sarà una chimera, perché questi Wildcats mancano della stessa profondità. Infatti esclusi otto, forse nove elementi, coach Calipari dovrà concedere molti più minuti allo starting-five.

– Kentucky è sprovvista di tutti i centimetri e soprattutto della presenza in area che possedeva nella passata stagione, per questo ci si aspetta molto da Labissiere e Poythress, e soprattutto dalle riserve Marcus Lee ed il freshman australiano Isaac Humphries.

– Nessuno scorer vero e proprio, Murray ha mostrato un buon potenziale offensivo ma non dona certezze;

 

La chiave: Alex Poythress
Grande importanza per la stagione di Kentucky l’avrà Ulis, ma noi scegliamo di affibbiare tale ruolo all’ala ormai entrata nel suo anno da senior. Già nella passata stagione, quando prima dell’infortunio che lo tenne fuori l’intero campionato era il “3” titolare, era il giocatore che avrebbe dovuto portare equilibrio alla squadra essendo efficace tanto in attacco quanto in difesa. Quest’anno inutile dire che da lui ci sia aspetta quell’esperienza nei momenti clou.


Vedo e prevedo

Quando si parla dei Wildcats l’obiettivo minimo della preseason è quello di raggiungere la Final Four. Sicuramente se la stagione va come deve andare, secondo le potenzialità della squadra di coach Calipari, Kentucky dovrebbe entrare nel tabellone principale del Torneo NCAA con il numero uno accanto al proprio nome e partecipare per il terzo anno di fila al gran ballo finale che si terrà a Houston.

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