NCAA 2015-16 Previews | #5 – Duke Blue Devils

NCAA 2015-16 Previews | #5 – Duke Blue Devils

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Duke Blue Devils
2014-15 (35-4, NCAA Champions)

Punti segnati: 79,3 (6°)
Punti concessi: 64,3 (110°)
Percentuale dal campo: 50,2 (3°)
Percentuale da 3 punti: 38,7% (30°)
Percentuale ai tiri liberi: 69,9% (148°)
Rimbalzi: 36,8 (44°)
Assist: 15,1 (21°)
Stoppate: 3,8 (135°)
Palle rubate: 7,18 (68°)
Palle perse: 11,2 (56°)


Gimme Five!

Derryck Thornton, Grayson Allen, Brandon Ingram, Amile Jefferson, Chase Jeter


Team Scout

Per i vincitori della passata stagione sarà arduo affermarsi nuovamente: i Blue Devils hanno infatti perso il lungo di peso Jahlil Okafor, l’atletica ala Justise Winslow ed il coriaceo folletto Tyus Jones nella notte del Draft. A loro, si è aggiunta la partenza di Quinn Cook, che ha terminato il percorso collegiale. Ma nonostante l’emigrazione dal Cameron Indoor abbia lasciato il segno, Mike Krzyzewski potrà comunque vantare una delle migliori rose d’America per talento individuale, forte degli arrivi di Chase Jeter, Derryck Thornton, Luke Kennard e dell’estroso Brandon Ingram, possibile erede di quel Jabari Parker che tanto fece esultare i biancoblù. Questi terribili freshmen si sommeranno al gruppo dei fedelissimi, composto da Matt Jones e dal decisivo Grayson Allen, chiamato ad una breakout season. Il diktat è sempre incentrato sulla grande qualità offensiva, con l’approdo di Ingram che aggiunge dinamismo e versatilità, mentre Jeter proverà a mettersi in mostra con tanto lavoro sporco. Ai frombolieri Allen e Kennard il compito di punire dal perimetro, con Matt Jones pronto a prendersi l’avversario più pericoloso. Ai margini troviamo due veterani come Amile Jefferson e Marshall Plumlee, che saranno essenziali grazie alla loro esperienza e ai centimetri di cui Duke ha disperatamente bisogno.

Pros

– In attacco poco da discutere: i migliori saranno ancora loro;

– Tanto talento individuale, Kennard ed Ingram possono accendersi in qualsiasi momento;

– La rotazione degli esterni è di primissimo pelo, con il reclassificato Thornton che parte in vantaggio sui compagni;

Cons

– Con la partenza di Okafor manca un perno di riferimento sotto canestro, possibili problemi a rimbalzo;

– Pochi elementi di esperienza, occhio alle losing streaks e a quando la palla peserà per davvero;

– Difensivamente non si prevedono disastri ma Krzyzewski è ben lontano dall’avere una retroguardia affidabile;


La chiave:
Derryck Thornton

La differenza per Duke alla fine la faranno i piccoli. Se Kennard e, soprattutto, Thornton si dimostreranno all’altezza, il gruppo potrà contare su un sostegno di fondamentale importanza ad Ingram, candidato a leading scorer della Conference. Sarà importante che i nuovi “piccoli” possano dettare il ritmo in difesa e dare le giuste spaziature in attacco, insomma: a Krzyzewski serve un nuovo generale dopo le partenze di Cook e Tyus Jones.


Vedo e prevedo

Tra le majors, è quella più camaleontica. Essendo un gruppo relativamente nuovo, mi aspetto momenti di minima preoccupanti, ma Krzyzewski e soci sono già avvezzi a problematiche sui generis. Sarà fondamentale mantenere il focus e non infondere eccessiva tensione ai ragazzi: se riusciranno a non farsi schiacciare dalla pressione, allora un nuovo giro tra le quattro che contano non sarà utopia.

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