NCAA 2015-16 Scouting Report | DeAndre Bembry

NCAA 2015-16 Scouting Report | DeAndre Bembry

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A cura di Riccardo Gentilini

DeAndre Bembry

Ala piccola | Saint Joseph’s Hawks | Junior

 

Altezza: 198 cm

Peso: 95 kg

DOB: 04/07/1994

High School: The Patrick School

Bembry mentre imposta l’azione in attacco | www.rantsports.com

Scouting Report

Pros

Abilità realizzativa

Non è un caso che le fortune dell’ala di Saint Joseph’s provengano dalla parte offensiva del suo gioco: ciò che lo contraddistingue è la sua versatilità in attacco, parte del gioco dove esprime il meglio di sé. La sua velocità in campo aperto lo rende immarcabile per qualsiasi difensore tenti di fermarlo grazie soprattutto alle abilità realizzative di questo ragazzo, capace di utilizzare in ogni momento finger rolls ed eurosteps. C’è da lavorare sul tiro che non è sempre continuo, anche se come tiratore in uscita dai blocchi non è niente male, mentre nel pick-and-roll dà l’impressione di essere sempre una costante minaccia sia in arresto e tiro dal palleggio sia in penetrazione. Le sue qualità infine contengono un più che discreto gioco dal post basso, dove solitamente conclude l’azione con un tiro in fadeaway, ed un potenziabile attacco in isolamento 1-vs-1, in cui batte gli avversari grazie ad un primo passo fulminante;

Visione di gioco

Grande pregio è la sua visione di gioco, nella quale è spesso sottovalutato. È capace di effettuare passaggi in transizione ai giocatori meglio posizionati di lui, sia sotto canestro sia sull’arco dei tre punti, ed i cosiddetti cross-court passes, passaggi molto rischiosi che consistono di passare da una parte all’altra del campo in maniera rapida. Last but not least, l’uso del pick-and-roll, nel quale può sia passare la palla al lungo –alley-oop- o scaricare fuori ai tiratori: essendo un’ala, la sua visione di gioco è un aspetto non trascurabile che potrà colpire numerosi addetti ai lavori;

Potenziale difensivo

Sebbene non sia ancora un ottimo difensore in tutto e per tutto a causa della sua incostanza, mostra ampi margini di miglioramento nella metà campo difensiva: la sua stazza, il suo istinto e il suo atletismo lo rendono un più che discreto difensore sia nella difesa in post basso contro le ali più grosse e fisiche di lui, sia nella difesa perimetrale, dove grazie alla sua altezza può contenere benissimo le guardie nei cambi difensivi- nella stagione attuale sta viaggiando a 1.7 palle rubate e 1.4 stoppate a partita;

Cons

Constanza offensiva

Proprio quello che si diceva pocanzi: non è un tiratore affidabile. Più che uno shooter vero e proprio –in carriera ha il 30% scarso da tre punti-, gli addetti ai lavori lo catechizzano come shot maker, ossia un giocatore che sa creare tiri da qualsiasi posizione, che pecca tuttavia in precisione, fatto quest’ultimo dovuto alla qualità dei tiri presi in relazione al coefficiente di difficoltà. Infine, la sua percentuale scarsa dalla lunetta –circa il 60% nei tre anni a Saint Joseph’s- è dovuta prettamente alla sua meccanica di tiro molto ortodossa e poco efficace;

Decision Making

Molto frequente nei giovani è la mancanza della cosiddetta “Decision Making”, relativa alla giovane età. Sebbene abbia doti da playmaker, a volte esagera cercando il passaggio spettacolare anziché la giocata più semplice e perdendo palla banalmente; le palle perse sono un suo grande problema, tanto da essere soprannominato turnover prone, ma anche in questo caso è tutto dovuto all’età ed alla mancanza di esperienza che si guadagnerà strada facendo. Inoltre, pecca nella selezione dei tiri, la maggior parte di questi di difficile realizzazione, ma, essendo il leader a Saint Joseph’s, appare talvolta anche costretto a prenderseli;

Mancanza di creatività

La sua mancanza di creatività in fase offensiva non è un grosso problema a livello di basket collegiale, ma lo diverrà al piano di sopra tra i professionisti, quando non potrà prendersi i tiri che si prende attualmente a Saint Joseph’s. Necessita per questo di migliorare in alcune letture del gioco, limitando i tiri forzati cercando quindi di effettuare la scelta giusta al momento giusto.

 

Draft Stock

Per la non più giovanissima ala di Saint Joseph’s si prevede con ogni probabilità una chiamata al secondo giro, che sia all’inizio, a metà o alla fine. Se vorrà scalare posizioni per entrare nel primo giro, dovrà lavorare duramente fino alla fine dell’anno sulla costanza offensiva e sulle palle perse, suoi problemi principali che al momento gli stanno costando alcune posizioni nei mock draft.

 

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