NCAA 2015-16 Scouting Report | Ron Baker

NCAA 2015-16 Scouting Report | Ron Baker

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A cura di Alberto Buffin

Ron Baker
Guardia | Wichita State Shockers | Senior

Altezza: 193 cm
Peso: 100 kg
DOB: 30/3/1993
High School: Scott City

Ron Baker, anima e cuore di Wichita State | USA Today

Scouting Report

Pros

Q.I. cestistico
Qualità innegabile del senior da Scott City è la sua capacità nel saper leggere il gioco, capire quando forzare la mano e prevedere i movimenti dell’avversario. Ovviamente, questo aspetto non si traduce direttamente in numeri, ma vi possiamo assicurare che osservando Baker muoversi per il campo, la sua sicurezza è palpabile. Arrivato senza troppi proclami alla corte di Gregg Marshall, ha guidato i suoi Shockers ad una Final Four e ad una stagione con 35 vittorie di fila salendo in cattedra quando necessario, e andando a ricoprire il ruolo di leader indiscusso per Wichita State, con buona pace di Fred VanVleet. Infine, dato che non guasta mai ricordare: solo 1,1 palle perse ad incontro, indice qualitativo di indubbio interesse;

Tiro perimetrale
Le sue statistiche riguardanti le conclusioni tentate dalla lunga distanza sono migliorate progressivamente nel corso dei primi tre anni spesi al campus, non necessariamente in quanto a percentuale (che staziona sul 37,5%) ma per qualità e selezione. A nostro avviso, si dimostra molto efficiente quando può tirare direttamente dopo aver ricevuto la sfera, e proponendosi come tiratore affidabile per il sistema di gioco pianificato da coach Marshall. Tuttavia, negli ultimi periodi, si sono potuti intravedere progressi anche per i jumper effettuati dopo una serie di palleggi, necessitando comunque di un vantaggio sul diretto marcatore. Per questo motivo, Baker tende a finalizzare solo in seguito al ricevimento di un blocco da parte di un compagno di squadra, che sia in grado di garantirgli una maggiore spaziatura e dunque creare una situazione di disagio per il difensore;

Energia
Altro grande pregio del senior è l’innata capacità di giocare con grande intensità nell’arco dei quaranta minuti. Sebbene non eccella particolarmente in alcun ambito, egli è in grado di mascherare alcune evidenti lacune mediante il costante impegno e l’abilità nel rimanere concentrato quando è sul parquet. Questo dettaglio può essere notato osservandolo mentre lotta per un rimbalzo (4,6 ad incontro nel 2013/14), tenta di compiere un buon movimento difensivo, oppure s’impegna nel limitare la prima opzione offensiva dei rivali, generando palle perse che spesso non finiscono nello score personale. Tutto questo tenendo conto che Baker è indicato come prima opzione offensiva, con 11,4 conclusioni personali rispetto alle 55,2 totali prese dalla squadra, dato destinato a crescere ulteriormente considerando le partenze di elementi come Tekele Cotton e Darius Carter;


Cons

Discontinuità
Forse è questo il limite maggiormente esposto di Baker, il quale, sebbene si sia affermato come tiratore di una certa affidabilità, non dispone ancora della necessaria continuità per potersi proporre come specialista anche al piano di sopra. Certo, le attenzioni degli avversari sono spesso riversate esclusivamente su di lui, fatto che in NBA probabilmente non sussisterà, ma al momento non appare in grado di poter compiere la transizione a tiratore da 38% anche tra i pro;

Doti atletiche
Non è mistero che il biondino del Kansas pecchi di potenziale atletico, fattore che ormai determina chi può mettere piede nella Lega e chi invece è costretto a cercare una sistemazione altrove. La sua scarsa rapidità gli impedisce di massimizzare quanto possibile da una stazza tutto sommato pronta per competere (100 kilogrammi, 207 centimetri di apertura alare), rendendolo inefficace nei pressi del ferro, con solo il 19,6% delle conclusioni tentate nella scorsa stagione sono avvenute nei pressi del tabellone;

Potenziale
I freshmen dettano la tendenza, e Baker non può che essere incluso nella discussione: 23 anni a Marzo non sono il miglior biglietto da visita per un prospetto che si affaccia ad una Lega sempre più giovane. Inoltre, a causa delle già trattate scarse doti atletiche, discutibili sono i margini di crescita a disposizione del giocatore, la cui carriera probabilmente si baserà sulla sua capacità di convertire tiri aperti e di tenere quanti più scivolamenti possibili sull’altro lato del campo;

 

Draft Stock
Premessa: sarà molto brutto assistere all’addio di Ron Baker al college basketball. Sebbene avesse avuto l’opportunità di abbandonare, assieme ai già citati Carter e Cotton, al termine della passata stagione, la guardia ha deciso di tornare per l’ultima volta nella contea di Sedgwick, per far rivivere ai suoi Shockers il brivido delle Final Four 2013. Le sue quotazioni dovrebbero rimanere stabili a metà secondo giro, con squadre in cerca di energia per la panchina che considereranno sicuramente la candidatura di Baker.

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