NCAA 2016 National Championship Game: Jenkins sulla sirena, è delirio Villanova

NCAA 2016 National Championship Game: Jenkins sulla sirena, è delirio Villanova

L’epilogo della stagione cestistica NCAA 2015/16, con i Villanova Wildcats opposti ai North Carolina Tar Heels. Riviviamo assieme i migliori momenti della finale NCAA.

Commenta per primo!
USA Today Sports

La stagione NCAA è arrivata alla sua naturale conclusione con le prime calure che il mese di Aprile ci riserva. Davanti ai 71500 presenti all’NRG Stadium di Houston, casa dei Texans del football americano, sfilano le due compagini che sono riuscite a raggiungere l’Eden cestistico: i Villanova Wildcats allenati da Jay Wright contro i North Carolina Tar Heels sulla cui panchina siede Roy Williams, quest’ultimo già campione NCAA nel 2005 e nel 2009 sempre sulla panchina dei biancazzurri.

Il duello in panchina: a sinistra Roy Williams, a destra Jay Wright.

Per entrambe è stata una stagione dai risultati altalenanti. I Wildcats, dopo essere stati in cima al ranking AP per tre settimane consecutive a Febbraio, hanno attraversato un breve momento di calo, ma arrivano all’atto finale con l’etichetta di squadra solida in grado di presentare in campo il raro binomio composto da grinta ed intelligenza. I Tar Heels invece erano dati tra le favorite ad inizio stagione, per il gran blasone della rosa e per l’esperienza di alcuni elementi chiave, ma non sono mai riusciti a convincere totalmente la critica nonostante il grande dinamismo in fase offensiva.
Villanova, che si presentava al Torneo come testa di serie numero 2, si ritrova a Houston dopo aver battuto nelle prime fasi UNC Asheville, Iowa e Miami (FL), per poi schiantare le ben più quotate Kansas ed Oklahoma. La testa di serie numero 1 North Carolina è stata in grado di superare in serie FGCU, Providence, Indiana e Notre Dame, per poi sbarazzarsi di Syracuse in semifinale.

Il duello ha inizio.

Tutto è pronto per l’inizio: “The Road Ends Here”, ovvero la strada finisce qui, nel Texas. Ochefu si aggiudica la palla a due contro Brice Johnson, la battaglia è dunque ufficialmente iniziata. Gli dei del basket ci svelano subito i protagonisti dell’incontro: a sbloccare la contesa di pensa Joel Berry, il miglior tiratore nella scuderia di Chapel Hill, servito da Justin Jackson che aveva rubato il pallone, mentre la risposta dei Wildcats è affidata a Kris Jenkins, che punisce la difesa rivale con un layup. L’equilibrio è davvero esasperato, tanto che alla tripla di Arcidiacono per il primo vantaggio di Villanova sul 7-4 risponde con una realizzazione equipollente Justin Jackson, che impatta l’incontro negli istanti che precedono il primo timeout televisivo. Ochefu ed Hart danno la breve illusione di un allungo in casa Wildcats, ma la reazione da parte degli uomini d’esperienza per North Carolina quali Kennedy Meeks e Marcus Paige riporta l’incontro sui binari dell’equilibrio. E proprio mentre scolliniamo sulla ventina per entrambe le compagini, ecco che Berry inizia il suo show personale: un paio di jumper in successione per arrivare a toccare quota 15 nel primo tempo con 6/7 dal campo, ma Villanova rimane attaccata con le realizzazioni di Ochefu e Booth, con quest’ultimo che converte un tiro in sospensione a meno di un secondo dal termine della prima frazione, che si conclude sul 34-39 per North Carolina.

Phil Booth, il jolly pescato dalla panchina.

Al rientro in campo, Brice Johnson apre le danze segnando il +7 per i suoi, ma Villanova è bravissima a negare qualsiasi inerzia agli avversari e lentamente ma inesorabilmente inizia a ricucire lo strappo. Il momento chiave è quello che segue la pausa pubblicitaria: il cronometro segna 14 alla voce “minuti restanti” quando Bridges inchioda la schiacciata del 44 pari, aprendo un parziale per i suoi che viene alimentato da Phil Booth. Il minuto sophomore sale in cattedra con una realizzazione da due punti ed tripla in faccia a Brice Johnson, scandendo il possesso pesante di distanza tra le due compagini. La partita inizia ad essere pervasa da tensione e nervosismo in ambo le parti, e quando ti aspetti la reazione d’orgoglio di North Carolina ecco che Ryan Arcidiacono ed un Kris Jenkins sin lì un po’ pasticcione fanno salire a 7 il margine sul 55-48 con 9’02” sul tabellone.
Sono attimi che potrebbero sancire il crollo definitivo per la compagine di Roy Williams, anche a causa di una tripla forzatissima segnata da Jenkins, ma ancora una volta i senior dei Tar Heels alzano la voce ed in due minuti di marca Kennedy Meeks si riportano fino a tre lunghezze di distacco, ma vengono ricacciati indietro da una tripla di Arcidiacono che punisce l’errore di Paige. Sempre l’italoamericano, entrando negli ultimi cinque minuti di gioco, costruisce il massimo vantaggio di Villanova che corrisponde a 10 punti, ma Brice Johnson con la stoppata e la realizzazione da due punti ridanno energia al mai domo ateneo della Carolina. Con 1’39” da giocare e con Bridges che nega un facile canestro all’attacco dei Tar Heels, Marcus Paige si veste con il miglior abito a disposizione nell’armadio e spolvera una conclusione pesante che vale il -3 sul 70-67 per Villanova. La folla è in delirio, una partita che sembrava aver preso una svolta decisiva ora è riaperta grazie allo sforzo prodotto dai biancazzurri.

Kennedy Meeks, energia ed esperienza per tenere i suoi a galla

Si entra nell’ultimo minuto di gioco sul 70-69 dopo la realizzazione di Brice Johnson, e Jay Wright vuole mettere ordine chiamando un minuto di sospensione. Il possesso è ora di Villanova, che riesce a trovare un viaggio in lunetta nonostante l’ottima difesa di Hicks. Booth è glaciale dalla linea della carità firmando il 72-69, ma Paige ricuce lo strappo correggendo un suo stesso errore da due punti con un appoggio al tabellone che riporta nuovamente ad un solo punto il divario tra le due squadre. La scelta di Roy Williams ora è di fare fallo in modo da mandare in lunetta Villanova e fermare il cronometro: l’indiziato è Josh Hart, che però non trema e riporta a +3 i suoi. Per l’ultima azione, sempre Roy Williams decide di affidare il tiro del pareggio a Marcus Paige. In questa sua annata da senior, Marcus ha faticato a trovare il ritmo adeguato ad un giocatore del suo calibro, ma in questa partita pare essersi lasciato alle spalle gli acciacchi e le incertezze al tiro, e così decide di prendersi la responsabilità del pareggio. La scelta di tiro è discutibile, l’esecuzione no: è parità e delirio a Houston.

La generosità della pallacanestro è indescrivibile, uno sport capace di regalarci una finale stupenda dopo un Torneo non necessariamente esaltante ed una stagione di livello mediocre. Ma ci sono altri quattro secondi netti da giocare, ed il possesso è ora in mano a Villanova. I Wildcats vogliono bissare il successo ottenuto nel 1985, più di trent’anni fa. Arcidiacono prende palla all’altezza della sua lunetta ricevendo la rimessa da Ochefu, porta palla sorpassando la metà campo e poi scarica all’accorrente Jenkins, della cui storia incredibile abbiamo parlato qui. Manca ormai meno di un secondo, e Kris non ha altra opzione se non che sollevarsi e scagliare l’ultimo tiro. La parabola è perfetta, il pallone scende e s’infila nel canestro, decretando il successo incredibile di Villanova in una delle finali più belle di sempre.

Il trionfo dei Wildcats, impronosticabile ad inizio stagione, viene coronato dalla nomina di Ryan Arcidiacono come Most Outstanding Player, premio conseguito dalla miglior performance del Championship Game. La chiave per Villanova si è rivelata la percentuale dal campo, oggi mantenuta sul 58,5% (28/48), dato che ha saputo oscurare l’ottima serata da fuori per North Carolina (11/17 da tre punti). Ma è in area che sorprendentemente i Wildcats hanno tenuto botta, nonostante il 36-23 a rimbalzo in favore degli avversari, riuscendo a violare più volte il pitturato dei Tar Heels. Di seguito riportiamo i tabellini.

Kris Jenkins, il mattatore della finale.

FINALE: #2 Villanova Wildcats – #1 North Carolina Tar Heels 77-74 (34-39; 43-35)

Villanova Wildcats (35-5)
Brunson 4, Arcidiacono 16, Hart 12, Jenkins 14, Ochefu 9, Reynolds, Booth 20, Bridges 2;

North Carolina Tar Heels (33-7)
Berry 20, Paige 21, Jackson 9, Meeks 4, Johnson 14, Hicks 4, Pinson, James, Britt 2;

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy