NCAA 2016/17 Scouting Report – Justin Jackson

NCAA 2016/17 Scouting Report – Justin Jackson

Tra le giovani promesse anche un fresco vincitore del titolo NCAA: analizziamo pregi e difetti del Tar Heel Justin Jackson.

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Justin Jackson

Small forward – North Carolina Tar Heels – Junior

Altezza: 203 cm – Peso: 95 kg

DOB: 28/3/1995

HS: Homeschool Christian Youth, Texas

 

Scouting report

Pros:

Versatilità

Uno dei maggiori pregi di questo giocatore è l’incredibile varietà del suo gioco offensivo: è in grado di rendersi pericoloso sia fuori che dentro l’area, sia nell’1 contro 1 che in uscita dai blocchi. Questo, unito ad un fisico che gli permette di giocare in diversi ruoli, fa di lui un giocatore abbastanza completo a cui affidarsi in situazioni di vario genere.

Passaggi

In questi tre anni di college ha dimostrato una buona predisposizione per gli assist: possedendo una visione di gioco fuori dal comune, anche grazie alla sua altezza, spesso è in grado di servire i compagni nel migliore modo possibile. Vedremo quanto questa sua comprensione del gioco lo aiuterà anche tra i grandi.

NC academy

Magari a molti potrà sembrare banale, ma passare tre anni alla corte di Roy Williams insegna veramente tanto. E lo si vede nel modo di giocare: per tutta la stagione (finale compresa), quando la palla scottava lui non ha mai avuto paura di averla tra le mani. Dunque, essere cresciuto ai Tar Heels fa decisamente bene per la propria carriera NBA: chiedere per esempio ad un certo Michael Jordan, oppure a Vince Carter…

 

Cons:

Atletismo

Nonostante il fisico longilineo, a volte si è rivelato abbastanza macchinoso e poco esplosivo nei movimenti. La sua muscolatura non aiuta, e il fatto che abbia già 22 anni compiuti abbassa notevolmente le sue quotazioni. Non è escluso che i duri allenamenti del basket senior possano aiutare, però al momento potrebbe soffrire fin troppo contro i pari ruolo più massicci.

Tiri liberi

In questi tre anni universitari, una delle sue più pesanti lacune sono stati i tiri dalla lunetta: la sua media in carriera recita un 70% che, seppur migliorato in questa stagione, è davvero poco per un giocatore del suo ruolo. Compito per l’estate: passare molte ore in palestra a tirare liberi.

Rapidità

Sempre a causa del suo fisico allungato e non molto muscoloso, a tratti anche la velocità dei movimenti è stata un suo problema evidente. Le sue lunghe leve lo rendono leggermente dinoccolato, caratteristica non molto apprezzata (per usare un eufemismo) per un esterno NBA.

 

Draft stock

Di certo non è tra i giocatori più ambiti del draft, vista l’età avanzata e la concorrenza spietata. Di certo però molti GM si faranno ingolosire dal suo istinto al canestro e dalla sua freddezza nei momenti chiave. Una chiamata a metà primo giro, probabilmente a fine zona lottery, è pronosticabile.

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