NCAA 2016/17 Scouting Report – TJ Leaf

NCAA 2016/17 Scouting Report – TJ Leaf

Altro pezzo importante dell’ottima stagione dei Bruins: andiamo a conoscere pregi e difetti di TJ Leaf, lungo di origini israeliane.

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Ty Jacob “TJ” Leaf

Power Forward – UCLA Bruins – Freshman

Altezza: 208 cm – Peso: 102 kg

DOB: 30/04/1997

HS: Foothills Christian, California

 

Scouting report

Pros:

Atletismo

Giocatore dotato di ottimo fisico, trova uno dei maggiori punti di forza nel suo atletismo: riesce infatti ad essere molto esplosivo ed agile per i suoi 208 cm, e questo fa di lui un ottimo rimbalzista, soprattutto offensivo. Le sue lunghe leve gli assicurano un’ottima elevazione, che spesso e volentieri ha usato per sovrastare gli avversari nelle sue partite californiane.

Range di tiro

Nonostante il ruolo in cui gioca, è in grado di rendersi pericoloso in egual misura sia dentro che fuori dall’area. Anche se l’84% dei suoi tiri tentati dal campo sono da 2 punti, possiede un ottimo tiro dalla lunga distanza, come testimonia la sua media (46,6% da 3 punti in questa stagione da freshman).

Playmaking

A conferma del fatto che ci troviamo davanti ad un lungo decisamente moderno, nella sua esperienza collegiale ha dimostrato di avere un’abilità innata nel trattare la palla. Le sue mani “educate” gli permettono di servire assist con grande precisione, inoltre possiede un buon ball-handling per il ruolo, che gli consente, per esempio, di gestire lui stesso i contropiedi in caso di palla rubata.

 

Cons:

Fisico

L’atletismo, come detto, non gli manca, ma una pecca abbastanza evidente è la sua forza fisica. Per tutto l’anno ha sofferto sia offensivamente che difensivamente i pari ruolo più fisici, preferendo le soluzioni lontano da canestro piuttosto che il corpo a corpo. Per essere efficace in una franchigia NBA deve certamente mettere su muscoli.

Tiri liberi

Lacuna abbastanza importante è la percentuale ai liberi: il 68% stagionale non promette bene, considerando anche che la sua tecnica di tiro non pare solidissima. Essendo lui un lungo, e quindi soggetto al contatto fisico, deve assolutamente migliorare questa statistica se vuole risultare un giocatore affidabile.

Difesa

Altro problema, derivato sempre dal suo fisico poco potente, è la difesa. Non possiede una mobilità laterale sufficiente a contenere avversari veloci, ed al tempo stesso non è ancora dotato di una muscolatura tale da marcare gli interni. Certamente avrà parecchie ore da passare in palestra per migliorare questo aspetto del suo gioco.

 

Draft stock

La sua immaturità fisica, ed a volte anche tecnica, lo rende un oggetto misterioso agli occhi delle squadre NBA; certamente il potenziale c’è ed è grande, ma è difficile immaginare quanto e con che velocità questo giocatore potrà crescere cestisticamente. Una chiamata a metà primo giro è praticamente sicura, probabilmente a fine zona lottery.

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