NCAA Sweet Sixteen (25/03) – Sorpresa Syracuse, Wisconsin la butta via, in scioltezza North Carolina e Virginia

NCAA Sweet Sixteen (25/03) – Sorpresa Syracuse, Wisconsin la butta via, in scioltezza North Carolina e Virginia

Il recap della seconda giornata di Sweet Sixteen, con la sorpresa Syracuse ed il miracolo di Notre Dame.

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USA Today

Hanno collaborato: Riccardo Gentilini, Alberto Buffin

EAST REGION

#6 Notre Dame – #7 Wisconsin 61-56 (19-23; 42-33)
Con Notre Dame in campo non ci si annoia mai, ed ecco che anche alle Sweet Sixteen contro Wisconsin gli Irish regalano emozioni a non finire. In campo a Philadelphia e reduci dall’upset contro Xavier, i Badgers partono meglio, e si portano subito in vantaggio grazie ai canestri di uno spento Bronson Koenig (8 punti con 3/12 al tiro), eroe della partita contro i Musketeers. La difesa di Wisconsin concede poco all’attacco di Notre Dame, che realizza solo diciannove punti nel primo tempo, ma anche l’attacco dei Badgers non è da meno: entrambe le squadre ad un certo punto della prima frazione di gioco sbagliano complessivamente tredici tiri in quattro minuti, facendo assopire la maggior parte del pubblico e ricordandoci che la noia in questa stagione è di casa nella città dell’amore fraterno. Nel secondo tempo, Wisconsin si porta più volte sul più otto, e sembra in controllo del match: nel finale, però, succede l’impensabile. Con i Badgers sopra di tre punti, Demetrius Jackson (16 punti) realizza il layup del meno uno, e sulla successiva rimessa Nigel Hayes (11 punti con 4/12 al tiro), anch’esso protagonista di un’opaca partita, perde palla e permette allo stesso Jackson di segnare il canestro del più uno per Notre Dame. Koenig nell’azione seguente sbaglia il layup del sorpasso, e, con Notre Dame sul più tre, ancora Jackson recupera palla dalle mani di Koenig sigillando una vittoria pazzesca per gli Irish, che affronteranno North Carolina alle Elite Eight per un posto alle Final Four.

#5 Indiana – #1 North Carolina 86-101 (41-52, 45-49)
Partita a senso unico quella tra i Tar Heels e gli Hoosiers, con i primi che vincono e convincono, e si portano ad una sola gara dalle prime Final Four in 7 anni. Ad aprire le danze è subito Marcus Paige con 4 triple, finendo il match con 21 punti, rispondendo a tono a chi durante tutta la regular season ha sempre sostenuto che il gioco di UNC si basasse troppo sul gioco interno e non avesse tiratori efficienti dal perimetro. Il primo tempo finisce con North Carolina che chiude con quasi il 60% dal campo, e con un ottimo Brice Johnson che alla fine chiuderà con una doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi. Nel secondo tempo gli Hoosiers ci hanno provato, tanto che dal massimo svantaggio di 22 punti sono arrivati un paio di volte ad essere sotto di 10 punti, ma non sono mai riusciti ad avvicinarsi più di così. I migliori per Indiana sono Yogi Ferrell con 25 punti e Troy Williams con 21 punti. Indiana può pentirsi solo di una partenza un po’ “soft”, che contro una squadra così forte come North Carolina non ti puoi proprio permettere. Adesso UNC affronterà alle Elite Eight Notre Dame, dopo una spettacolare vittoria di quest’ultimi su Wisconsin.

 

MIDWEST REGION

#4 Iowa State – #1 Virginia 71-84 (31-45; 40-39)
I veri eroi, quando conta, si fanno trovare pronti. Ed Anthony Gill va necessariamente annoverato in questa categoria: 23 punti, il suo season high, per ricacciare indietro le timide speranze di Iowa State. Il dominio nel pitturato è stata la chiave, con i Cavaliers che hanno segnato 52 dei loro 84 punti in area contro i 36 di Iowa State. I Cyclones dal canto loro, dopo una partenza orribile, si erano fatti sotto con Georges Niang, che dopo due gare da 28 punti contro Iowa e Little Rock ne mette 30, e Monte Morris (10 punti, 8 assist). Nel successo della banda di Tony Bennett, che ora affronterà Syracuse nell’incontro valevole per l’accesso alle Final Four, è risultata decisiva anche la prova di Mike Tobey, che a sorpresa segna 18 punti catturando 7 rimbalzi e mette le ali ai Cavaliers che non vogliono smettere di sognare, a discapito dei molti detrattori.

#11 Gonzaga – #10 Syracuse 60-63 (29-28; 31-35)
Partita pazzesca a livello d’intensità quella tra i Bulldogs e gli Orangemen, davvero due outsider di questa manifestazione come dimostrato dal seed, forse un po’ ingiusto nei confronti dei primi. Infatti, nonostante le loro teste di serie siano abbastanza alte per un incontro di Sweet Sixteen, il talento alle due compagini non difetta per nulla: Domantas Sabonis scrive 19 punti, 17 rimbalzi e 5 stoppate a referto tirando 8/12 dal campo, ed il suo scudiero Kyle Wiltjer aiuta la causa di Gonzaga con 23 punti ed un ottimo 4/7 da oltre l’arco; per Syracuse invece, oltre ai 20 punti di Michael Gbinije ed i 10 di Malachi Richardson, c’è tutta l’esperienza del leader Trevor Cooney con 15 punti importantissimi.
Ma l’uomo chiave, a sorpresa, non è stato nessuno di questi. Con Syracuse sotto di 1 a 20″ dal termine, Gbinije segna il layup del vantaggio, ma sul ribaltamento di fronte i Bulldogs riescono a trovare una conclusione dalla media che potrebbe spedire a casa i rivali e spedire in paradiso Gonzaga. Ma ecco che il talentuoso freshman Tyler Lydon firma una delle sue 6 stoppate (primo giocatore nella storia dell’ateneo a totalizzare due partite di Torneo con 5 o più stoppate rifilate) e cancella la conclusione di Josh Perkins e permette a Syracuse di accedere alle Elite Eight, dove affronteranno Virginia.

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