NCAA Weekly Recap: Il canto dei Jayhawks

NCAA Weekly Recap: Il canto dei Jayhawks

Andiamo a ripercorrere gli avvenimenti dell’ultima settimana di NCAA, con un recap comprendente le gare disputatesi tra l’8 ed il 14 Febbraio.

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Orlin Wagner / AP

#1 Villanova Wildcats (22-3, 12-1 Big East)
Due successi relativamente agevoli per i Wildcats, per la prima volta numero uno del ranking AP. Prima Hart con 18 punti nella larga vittoria su DePaul e poi i 25 di Ochefu contro St. John’s fanno volare la truppa di Jay Wright.

#2 Maryland Terrapins (22-4, 10-3 Big Ten)
In una settimana di college basket ancora (se possibile) più folle del solito, i Terps continuano nella loro altalena di risultati dimostrando ancora una volta l’inconsistenza di cui li accusiamo da ormai parecchio tempo. Sorvolando sull’inconsueta “pausa” dalle sfide di Big Ten nel match vinto comodamente contro Bowie State (Division II), Maryland in settimana perde malamente in casa contro Wisconsin: i non rankati Badgers (ma ancora solo per poche ore, ad occhio) dimostrano uno stato di forma invidiabile (7 vittorie consecutive contando quella sui Terps) e soprattutto mettono in evidenza ciò che sinora non è riuscito a Maryland, ovvero un processo di crescita e maturazione tecnica e mentale. Wisconsin, seppur con una squadra in parte da rifondare, è riuscita a ripartire e a riassestarsi dopo l’addio di Bo Ryan ed è ora tornata prepotentemente in corsa per impensierire parecchi avversari al Torneo NCAA. Maryland, con una squadra stracolma di talento e pronta a vincere subito, si fa schiacciare a rimbalzo in una serata disastrosa per Trimble (1/14 al tiro) e per la panchina (appena 4 punti il contributo delle riserve a disposizione di coach Turgeon).

#3 Oklahoma Sooners (20-4, 8-4 Big 12)
Quanta sofferenza per questi Sooners, che prima superano #24 Texas grazie alla tripla vincente di Buddy Hield con 1,3 secondi dal termine dell’incontro (12 dei 27 punti totali per il senior arrivano negli ultimi 3’11” di partita), ma che vengono puniti da #6 Kansas, brava a vanificare i 24 dello stesso Hield ed i 21 di Cousins.

#4 Iowa Hawkeyes (20-5, 11-2 Big Ten)
Ritornano un po’ con i piedi per terra gli Hawkeyes che, nei due impegni settimanali, vincono non senza qualche patema di troppo contro la modestissima Minnesota e cadono di misura sul campo di Indiana: nonostante la doppia-doppia di Woodbury da 13 punti e 15 rimbalzi, i 24 del solito sontuoso Uthoff e i 17 punti di Gesell, conditi con 6 assist e 3 rimbalzi, Iowa è costretta ad arrendersi a degli Hoosiers molto profondi (28 punti dalla panchina, contro il nulla prodotto dalle riserve di Iowa). I tanti errori dalla lunetta (ben 10 su 23 tentativi) e il prolifico avvio di partita di Indiana, avanti di 16 nel corso del primo tempo, costringe i ragazzi allenati da coach McCaffery ad una difficile e dispendiosa rimonta, frustrata da un ispiratissimo Ferrell.

#5 Xavier Musketeers (22-3, 10-3 Big East)
Una sette giorni dagli esiti altalenanti per la seconda compagine del Grande Est, che va a perdere malamente contro una modesta Creighton nonostante i 17 punti di Reynolds e tirando con 1/21 da tre punti, mentre contro Butler i Musketeers riescono a risollevarsi grazie ai 13 di Macura.

#6 Kansas Jayhawks (22-3, 10-3 Big 12)
Settimana fantastica per la squadra allenata da Bill Self, che strappa due successi di vitale importanza contro due rivali quotate come #10 West Virginia ed #3 Oklahoma solidificando lo status di contentente al titolo divisionale. Contro West Virginia decisivi i 21 di Ellis, mentre per affossare i Sooners è servito il career-high da 27 punti di Devonte Graham.

#7 Virginia Cavaliers (20-5, 9-4 ACC)
Brutto colpo per i Cavaliers, che dopo aver dominato Viginia Tech con i 16 punti di Gill si vedono soffiare la vittoria al Cameron Indoor venendo scippati dal tiro vincente di Grayson Allen ad 1,3 secondi dalla fine. Inutili i 18 di Brogdon.

#8 Michigan State Spartans (21-5, 8-5 Big Ten)
Settimana complessa anche per gli Spartans che, apparentemente ritrovati dopo le difficoltà del mese scorso, vincono in modo più che convincente (88-69) contro la stessa Indiana capace di vincere con Iowa pochi giorni prima, ma devono fare i conti anche con la sconfitta in overtime sul campo di Purdue (#18). Nel match con gli Hoosiers si rivede finalmente “Tum Tum” Nairn Jr., seppur per due soli minuti, ma è il solito Valentine a fare i coperchi ed anche le pentole con 30 punti e 13 assist a referto. Nella sconfitta in volata con Purdue emerge invece un elemento chiave nella stagione di Michigan State: quando Forbes non è un fattore e non incide nel match (pessimo 1/7 al tiro contro i Boilermakers), è difficile trovare un altro terminale affidabile dal perimetro che possa garantire un rendimento costante.

#9 North Carolina Tar Heels (21-4, 10-2 ACC)
Due successi importanti per i Tar Heels, contro le meno blasonate Boston College (20 per Justin Jackson) e Pittsburgh (19 di Brice Johnson). Contro le Eagles, l’allenatore Roy Williams si è sentito male ed ha passato il secondo tempo in spogliatoio a causa di giramenti di testa.

#10 West Virginia Mountaineers (20-5, 9-3 Big 12)
Settimana deludente per i Mountaineers, che falliscono l’impegno più atteso cadendo sotto i colpi di #6 Kansas nonostante i 14 di Williams. Reazione tutto sommato positiva quella ottenuta contro TCU, con un perentorio +31 di margine propiziato dal ritorno con 14 punti di Holton.

#11 Oregon Ducks (20-6, 9-4 Pac-12)
Battuta d’arresto per i Ducks, che perdono due partite consecutive nella Bay Area e saranno destinati a scendere nel ranking delle Top25. Se nel primo match contro California non c’è mai stata praticamente partita, con Oregon sotto di diciotto punti all’intervallo, contro Stanford regna sovrano l’equilibrio, che viene spezzato nel finale grazie a Rosco Allen, ala di Stanford autore di 25 punti. A nulla servono i 17 e 24 punti dell’ala Dillon Brooks in entrambi gli incontri.

#12 Miami (FL) Hurricanes (20-4, 9-3 ACC)
Due successi di misura, entrambi ottenuti con l’esiguo margine di due lunghezze, quelli ottenuti dalla squadra di Larranaga: contro Pittburgh è risultata decisiva la conclusione di Rodriguez (17 punti per lui), mentre i 20 di McClellan valgono il successo nel derby in casa di Florida State e conseguentemente la quarta stagione da almeno 20 vittorie in cinque anni di gestione Larranaga.

#13 Louisville Cardinals (19-6, 8-4 ACC)
Due scivoloni contro avversarie non presenti nel ranking: questo è il risultato di una settimana disastrosa per i Cardinals, prossimi a perdere posizioni importanti. Questo a causa dei risultati negativi ottenuti contro Duke (inutili i 17 di Mitchell) e Notre Dame, quest’ultima gara decisa dal crollo nel secondo tempo che vanifica la prova di Lee fatta da 13 punti.

#14 Iowa State Cyclones (18-7, 7-5 Big 12)
A sorpresa, i Cyclones cadono contro la meno quotata Texas Tech dopo due tempi supplementari, rendendo inutili i 20 punti portati alla causa da Deonte Burton. Molto meglio invece contro #24 Texas, con Morris e Niang che apportano 24 punti ciascuno nel successo contro i Longhorns.

#15 Texas A&M Aggies (18-7, 7-5 SEC)
Zero successi in due incontri di una certa importanza per gli Aggies, che perdono così l’opportunità di stabilirsi tra le prime potenze della Southeastern. In casa di Alabama, i 21 punti di Jalen Jones sono vanificati dai due errori decisivi dalla lunetta da parte di Collins sul 62-63 per i Crimson Tide, mentre nella trasferta in Louisiana contro LSU non sono bastati i 20 di House.

#16 Southern Methodist Mustangs (21-3, 10-3 American)
I Mustangs si fanno sorprendere a domicilio da Tulsa (Harrison 21) e cadono per la prima volta in stagione al Moody Coliseum. Avanti anche di 8 all’intervallo, i padroni di casa subiscono il rientro di Tulsa, sospinta dai 12 punti nella ripresa, sui 17 totali, di Pat Birt. Nic Moore ha segnato 27 punti, compresa la bomba del -1 a un giro di lancette dalla fine. Tuttavia prima Birt e poi Woodard (20 per lui) e Harrison hanno chiuso la contesa in favore dei Golden Hurricanes. Pronto riscatto nel sunday night contro Gonzaga (Sabonis 20+16) grazie ad un’altra tremenda prestazione di Nic Moore, autore di 25 punti e addirittura 11 assist. Decisivo il parziale di 15-6 che dal 46 pari ha spinto i Mustangs sul +9, che ha poi consentito loro di controllare il vantaggio. Vittoria che consente a SMU di rimanere in Top25, mentre lascia di nuovo fuori Gonzaga.

#17 Arizona Wildcats (21-5, 9-4 Pac-12)
Arizona è in ripresa, e la vittoria interna contro UCLA ne è un’ulteriore prova. In una partita che aveva visto i Bruins andare avanti di dieci punti all’intervento, Arizona cambia totalmente volto nella seconda parte di gara, rientrando in campo più concentrata e determinata che mai. I Wildcats contestano ogni singolo tiro di UCLA nel secondo tempo, ed alla fine, guidati da ben quattro uomini in doppia cifra, riescono a rimontare ed a vincere la partita. Nel successivo match contro USC, Arizona riesce a spuntarla grazie ad una gara accorta e complicata solo nel secondo tempo, nella quale sono risultati decisivi i 17 punti di Gabe York.

#18 Purdue Boilermakers (20-6, 8-5 Big Ten)
Speculare a quella degli Spartans è la settimana di Purdue. E proprio contro Michigan State arriva uno dei successi più preziosi della stagione, ad interrompere la maledizione di sei sconfitte negli ultimi sette precedenti con gli Spartans: dopo un match dominato dall’inizio alla fine e condotto anche con 18 lunghezze di vantaggio, è paradossalmente il freshman Caleb Swanigan ad avere più sangue freddo ed attributi tra tutti per portare il match all’overtime. Superbi Davis (24 punti e 7 rimbalzi) e il solito Hammons (19, 13 rimbalzi e 8, OTTO stoppate). Non trova però continuità Purdue che perde nella serata di Sabato sul campo di Michigan e si fa superare proprio dai Wolverines nella classifica della Big Ten: pessima prova al tiro di Davis e Stephens che in due realizzano 2 canestri su 14 tentativi ed è pure la prima partita in stagione in cui i Boilermakers cattureranno meno rimbalzi degli avversari.

#19 Dayton Flyers (21-3, 11-1 A-10)
Anche per i Flyers due successi ottenuti con due punti di scarto, contro Duquesne e Rhode Island. Contro i Dukes bene Cooke con 20 punti, mentre Pierre decide l’incontro in casa dei Ramns con 17.

#20 Providence Friars (19-7, 7-6 Big East)
Sette giorni a targhe alterne per i Friars, prima sconfitti dopo due tempi supplementari per mano di Marquette nonostante la superba prova di Bentil (42 punti!), ma successivamente vittoriosi per 75-72 su Georgetown grazie ai 23 punti e 10 rimbalzi di Bullock

#21 Baylor Bears (18-7, 7-5 Big 12)
Con una prova incredibile dalla linea della carità costituita da un quasi impeccabile 29/30, Baylor trionfa su Kansas State grazie ai 21 punti di Freeman. Non sono bastati i 17 di Prince invece per fermare Texas Tech, al secondo successo consecutivo contro una squadra tra le prime 25 della Nazione.

#22 Kentucky Wildcats (19-6, 9-3 SEC)
I Wildcats si sbarazzano con incredibile facilità di Georgia e South Carolina, risalendo la china della Conference. Contro i Bulldogs, importante l’apporto di Murray che chiude con 24 punti, ed il canadese si ripete toccando quota 26 nella tana dei Gameococks, superati anche grazie ai 27 punti con 12 assist di Ulis. Menzione di disonore per John Calipari, espulso durante le prime fasi di quest’ultimo incontro per un battibecco con la selezione arbitrale.

#23 USC Trojans (18-7, 7-5 Pac-12)
Contrariamente a quanto successo per i Wildcats, USC rimedia due magre figure nella doppia trasferta in Arizona. Contro i Sun Devils, i Trojans si rendono protagonisti di un crollo verticale nel secondo tempo, dopo essere stati avanti per larghi tratti nella prima frazione di gioco; a nulla serve la scintillante doppia doppia da 25 punti e 15 rimbalzi dell’ala serba Nikola Jovanovic. Dopo l’inatteso ko contro Arizona State, USC cade anche contro Arizona, partita nella quale viene vanificata la prestazione da 18 punti e 7 rimbalzi dell’ala Bennie Boatwright.

#24 Texas Longhorns (16-9, 7-5 Big 12)
Due insuccessi forse preventivabili per una delle compagini più calde d’America, la Longhorn Nation, alla quale non bastano i 19 punti di Taylor contro #3 Oklahoma ed i 18 di Felix contro #14 Iowa State per strappare vittorie vitali in ambito divisionale.

#25 Wichita State Shockers (18-7, 12-2 MVC)
Dopo il facile successo ai danni di Drake ottenuto grazie agli 11 punti di Morris e Baker, gli Shockers vedono la striscia d’imbattibilità interna che durava da 43 gare frantumarsi al cospetto di una Northern Iowa che vanifica i 12 punti di Baker, che assieme a Frankamp ha fallito l’opportunità del pareggio.

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