NCAA Weekly Recap: Kansas vince la partita dell’anno, disastro Virginia

NCAA Weekly Recap: Kansas vince la partita dell’anno, disastro Virginia

Per l’NCAA Weekly Recap hanno collaborato: Riccardo Gentilini (PAC-12, WCC), Davide Fina (Big Ten), Ario Rossi (AAC), Giovanni Bocciero (SEC, Big 12), Andrea Filoni (A-10), Alberto Buffin (Big East, altre).   #1 KANSAS JAYHAWKS (14-1, 3-0 Big 12) Incamera due vittorie in settimana battendo prima Oklahoma (109-106) dopo la maratona terminata al terzo overtime, e poi Texas Tech (69-59). Nel big match con i Sooners Perry Ellis ha fatto registrare una doppia doppia da 27 punti e 13 rimbalzi, Wayne Selden è stato a tratti decisivo con i suoi 21 punti e 5 rimbalzi, mentre il backcourt dei Jayhawks formato da Frank Mason e Devonte’ Graham ha combinato 37 punti, 14 rimbalzi, 9 assist e 4 recuperi. Contro i texani arriva il tredicesimo successo consecutivo dopo una gara non esaltante ma tutto sommato sempre sotto controllo. Doppie doppie per Mason (17+10 rimbalzi e 5 assist) ed Ellis (15+10 rimbalzi).   #2 OKLAHOMA SOONERS (13-1, 2-1 Big 12) Dopo aver perso l’imbattibilità contro Kansas (106-109) è tornata subito alla vittoria con Kansas State (86-76). Non è bastato il career high da 46 punti (13/23 al tiro) di Buddy Hield, sempre più favorito per essere il giocatore dell’anno, che ha messo insieme anche 8 rimbalzi e 7 assist. Per i Sooners bene anche Jordan Woodard che ha confezionato 27 punti, 7 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi, ed i due lunghi Ryan Spangler (14+18 rimbalzi e 2 stoppate) e Khadeem Lattin (10+14 rimbalzi e 6 stoppate). La doppia v ritorna tra le mura di casa con Kansas State con ancora Hield grande protagonista, 31 punti tirando 11/14 dal campo ed aggiungendo 8 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e 2 stoppate; coadiuvato ancora da Woodard con 19 punti e 4 assist, e da Lattin con 10+10 rimbalzi e ancora 6 stoppate.   #3 MARYLAND TERRAPINS (15-1, 4-0 Big Ten) Settimana tutt’altro che povera di emozioni per i Terps di Mark Turgeon, sempre più in alto nella graduatoria. Continua il gran momento di Diamond Stone: 15 punti e 10 rimbalzi, numeri sufficienti a rullare l’impotente Rutgers. Per avere la meglio di Wisconsin però è stata necessaria la giocata di talento da parte di Melo Trimble, che con una conclusione difficilissima porta a casa la partita, chiudendo con 21 punti nel successo per 63-60 nella tana dei Badgers.   #4 VIRGINIA CAVALIERS (12-3, 1-2 ACC) Disastro Cavaliers in settimana, con due sconfitte pesantissime. La prima contro Virginia Tech è combattuta, sempre punto a punto fino a 3 minuti dalla fine, quando Seth Allen mette la freccia per gli Hockies, chiudendo la sua partita a 13 punti. 22, invece per LeDay e 16 per Bibbs. Per i Cavs non bastano i 22 di Perrantes, che tira col 7/9 dalla lunga distanza e i 17 di Gill che si fa sentire sotto canestro raccogliendo anche 8 rimbalzi. La seconda sconfitta avviene per mano di Georgia Tech. I Yellow Jackets partono forte, chiudendo il primo tempo sul 24-35. Nella seconda metà di gara Virginia tenta la rimonta, raggiungendo il pareggio a 4 minuti dalla sirena finale con la tripla di Shayok. Adam Smith, però mette in ghiaccio il risultato, chiudendo a 16 punti. 16 anche per Stephens e Jacobs.   #5 MICHIGAN STATE SPARTANS (16-1, 3-1 Big Ten) Nonostante l’assenza forzata di Denzel Valentine, gli Spartans sono comunque riusciti ad avere la meglio di Illinois grazie ai 17 punti di Bryn Forbes, del quale Tom Izzo non si dice però totalmente soddisfatto. “Avrebbe potuto giocare meglio in difesa”: queste le parole della vecchia volpe biancoverde. Sicuramente più felice sarà stato del successo su Penn State, arrivato grazie ai 20 punti proprio di Forbes (tutti nel primo periodo). Da registrare il rientro di Denzel Valentine, che chiude a quota 10.   #6 NORTH CAROLINA TAR HEELS (15-2, 4-0 ACC) Tutt’altra storia per i Tar Heels, che vincono entrambe le gare settimanali agevolmente. La prima contro i Seminoles di Florida State raggiungendo i 100 punti segnati. Prestazione super di Brice Johnson, con 39 punti e 23 rimbalzi in 37 minuti, tirando col 14/16 dal campo. Benissimo anche Paige con 30 punti. Per i Seminoles spiccano i soliti Rathan-Mayes (30 punti) e Bacon (18 punti). Contro Syracuse il migliore è Isaiah Hicks, autore di 21 punti col 100% al tiro. Johnson e Jackson chiudono entrambi a 16. Per gli Orange non bastano i 27 di Trevor Cooney.   #7 ARIZONA WILDCATS (13-3, 1-2 Pac-12) In caduta libera i Wildcats, che non riescono a dare seguito alla bella vittoria della settimana scorsa contro i cugini di Arizona State. Contro UCLA in trasferta al Pauley Pavilion, Arizona è in balia degli avversari, tanto da andare sotto di addirittura quattordici lunghezze, prima di recuperare nel finale grazie ad un canestro con fallo di Kadeem Allen: non serve a nulla tuttavia lo sforzo prodotto dai Wildcats, perché, ad una manciata di secondi dal termine della partita, Bryce Alford mette la tripla della vittoria e fa esplodere di gioia tutta UCLA. Nella successiva partita anch’essa in trasferta contro USC, i Wildcats vanno sotto nel primo tempo come accaduto contro UCLA, ma nel secondo tempo ricuciono tutto lo svantaggio portando la partita all’overtime. A quest’ultimo ne succederanno altri tre, ed alla fine i due tiri liberi di Elijah Stewart (27 punti con 9/13 dal campo) portano i Trojans ad una tanto pirotecnica quanto preziosa vittoria interna, l’undicesima su undici partite disputate in questa stagione.   #8 PROVIDENCE FRIARS (14-2, 2-1 Big East) Una sola gara per i Friars di Kris Dunn, che non riesce a procurarsi il tiro della vittoria nella sconfitta per 65-64 subita per mano di Marquette. Il junior bianconero conclude la gara con 20 punti, mentre Ben Bentil ne fa registrare 28.   #9 KENTUCKY WILDCATS (12-3, 2-1 SEC) Cade per la terza volta in stagione contro Louisiana State (67-85) ma poi si è rifatta con Alabama (77-61). Contro Ben Simmons (doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi) e compagni i Wildcats non sono mai riusciti a calarsi nel match, con il solo Tyler Ulis che fa registrare 23 punti e 6 assist coadiuvato dai 21 punti di Jamal Murray. I Calipari boys hanno poi espugnato il campo di Alabama tenendo sempre il bandolo della matassa tra le mani pur non convincendo del tutto. Top scorer con 25 punti e 7 rimbalzi Alex Poythress, 21 punti Murray, 12+5 rimbalzi e 4 assist per Isaiah Briscoe, 8+8 assist per Ulis e 8+11 rimbalzi per Marcus Lee.   #10 XAVIER MUSKETEERS (14-1, 2-1 Big East) Contro St. John’s nell’unica gara disputata si è vista la mano decisiva di Myles Davis, mattatore dell’incontro con 19 punti che danno respiro ad una Xavier claudicante.   #11 VILLANOVA WILDCATS (14-2, 4-0 Big East) Vittorie di qualità per la banda di coach Jay Wright. Cominciamo dal successo ottenuto contro Seton Hall, gara in cui a brillare è stato Daniel Ochefu con i suoi 20 punti e 18 rimbalzi, per terminare con la vittoria in volata su #18 Butler grazie ai 22 punti di Hart, ai quali ha aggiunto anche 11 rimbalzi.   #12 MIAMI HURRICANES (13-1, 2-0 ACC) Una sola uscita settimanale per Miami, che non delude le aspettative contro i Seminoles di Florida State, squadra da tener d’occhio per il grande potenziale offensivo. A guidare gli Hurricanes è il solito Sheldon McClellan da 21 punti, assieme a Newton in uscita dalla panchina con i suoi 13 punti.   #13 IOWA STATE CYCLONES (12-3, 1-2 Big 12) Completa una settimana da 50% battendo Texas Tech (76-69) ma perdendo con Baylor (89-94), in entrambi i casi non incidendo particolarmente con il gioco. Con Texas Tech, che ha rischiato di vincere in rimonta, ha brillato Jameel McKay con 19 punti, 14 rimbalzi e 4 stoppate, anche se il top scorer è stato Matt Thomas con 22 punti. Rimonta che invece ha compiuto Baylor nel fortino dei Cyclones a cui non sono bastati tre uomini oltre i venti punti: Georges Niang da 22 punti, 8 assist e 6 rimbalzi; Monte Morris da 21 punti, 6 assist, 5 rimbalzi e 4 recuperi; Abdel Nader da 20 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.   #14 DUKE BLUE DEVILS (14-2, 3-0 ACC) Anche per Duke è percorso netto. Due vittorie contro Wake Forest e Virginia Tech. Contro i Demon Deacons è Luke Kennard, in uscita dalla panchina, a trascinare la squadra di coach K. Grayson Allen ne mette 24, mentre Ingram si ferma a 17. Contro gli Hockies è una passeggiata e i lunghi dei Blue Devils dominano sotto canestro. 21 di Plumlee alla fine con anche 10 rimbalzi.   #15 SOUTHERN METODIST MUSTANGS (15-0, 4-0 American) Ancora netto il percorso dei Mustangs, che vincono entrambe le gare settimanali. Nella prima, rischiano grosso contro Cincinnati, appena esclusa dalla top25. A quasi 4′ dal termine, SMU era sotto di 7, ma un 11-2 finale stende i Bearcats. Tolbert prima corregge l’errore di Nic Moore (14 punti) e dà il +1, poi stoppa Caupain dall’altra parte. La bomba di Cobb – chiuderà a quota 18 – non va a bersaglio e i ragazzi di Larry Brown festeggiano. Bissano poi con Central Florida (McBride 20+9) grazie ad un primo tempo chiuso sul +14. Ben Moore ne segna 23, suo career high, mentre Nic ne aggiunge altri 20. Coach Brown ha abbandonato la panchina a metà gara perché non si sentiva bene: non sembra nulla di grave, comunque.   #16 LOUISVILLE CARDINALS (13-3, 2-1 ACC) I Cardinals, dopo la vittoria su NC State fanno un grosso passo falso contro Clemson. Contro i Wolfpack l’apporto dalla panchina di Snider (21 punti) e Spalding (12 punti) è decisivo. Trey Lewis non riesce ad entrare in partita, tirando 0/4 e chiudendo a 4 punti, tutti segnati dalla linea della carità. Bene invece Damion Lee e Chinanu Onuaku, rispettivamente da 13 e 12 punti. Contro Clemson continua la crisi di Trey Lewis che tira con 3/19 dal campo. Ancora bene, invece, Onuaku con 14 punti e 10 rimbalzi. Dopo i primi minuti di partita punto a punto, i Tigers mettono la freccia col solito Jarod Blossomgame da 17 punti e 9 rimbalzi.   #17 WEST VIRGINIA MOUNTAINEERS (14-1, 3-0 Big 12) Mette a segno un doppio successivo contro rivali di media e bassa fascia ma comunque ostiche come Texas Christian (95-87) ed Oklahoma State (77-69). I Mountaineers continuano a sciorinare un gioco piuttosto corale mandando ben sei uomini in doppia cifra nel primo match con Jaysean Paige 20, Tarik Phillip 18, Jonathan Holton 15, Daxter Miles Jr. 14, Devin Williams e Jevon Carter 13. Nella seconda gara invece, Carter è il top scorer con 16 punti aggiungendo 5 assist e 3 rimbalzi, mentre Williams e Holton combinano 27 punti e 18 rimbalzi.   #18 BUTLER BULLDOGS (12-4, 1-3 Big East) Sette giorni a targhe alterne anche per i Bulldogs, che prima superano DePaul grazie ai 24 punti di Dunham in una serata finalmente positiva al tiro per il senior, ma che poi non riescono ad imporsi su #11 Villanova nonostante la prova da 20 punti di Roosvelt Jones.   #19 IOWA HAWKEYES (12-3, 3-0 Big Ten) Una sola gara per Iowa ma tanti motivi per cui sorridere, in primis l’inclusione nel ranking. Per consolidare la posizione in classifica, gli Hawkeyes hanno dovuto pescare 25 punti da Uthoff (che ha portato alla causa anche 8 rimbalzi e 4 stoppate) e soprattutto la prima doppia-doppia in carriera di Mike Gesell (22 punti, 10 assist) nel successo su Nebraska.   #20 PURDUE BOILERMAKERS (14-3, 2-2 Big Ten) I 17 punti con 4 stoppate di A.J. Hammons sono la chiave nel successo contro Michigan, vittoria arrivata grazie al parziale di 16-4 alla fine della prima frazione. Dopo l’importante successo contro i Wolverines però, ecco che l’incostanza dei Boilermakers si fa sentire nella sconfitta contro Illinois, con Swanigan unico a trascinare la barca grazie ai suoi 12 punti, alla fine inutili.   #21 TEXAS A&M AGGIES (13-2, 3-0 SEC) Guida la propria conference grazie alle vittorie seppur sofferte, ma entrambe in trasferta, su Mississippi State (61-60) e Tennessee (92-88). Contro Mississippi State 11 punti a testa per DJ Hogg, che ha fatto registrare anche 9 rimbalzi, Jalen Jones, che ha aggiunto 8 rimbalzi, e Alex Caruso, conditi da 8 assist e 7 rimbalzi. Contro Tennesseee, invece, gli Aggies hanno vinto in rimonta grazie ai 27+7 rimbalzi di Jones, ai 23+5 rimbalzi di Danuel House, e ai 13+7 assist, 5 rimbalzi e 5 recuperi di Caruso.   #22 SOUTH CAROLINA GAMECOCKS (15-0, 2-0 SEC) Rimane imbattuta in virtù dei successi su Auburn (81-69) e soprattutto su Vanderbilt (69-65). Contro Auburn la gara si decide nel primo tempo, poi nella ripresa i Gamecocks controllano e la chiudono con Sindarius Thornwell che mette a referto 22 punti a cui aggiunge 7 assist, 3 recuperi e 2 rimbalzi. Importanti anche la doppia doppia di Chatkevicius da 12+10 rimbalzi e i 22 punti combinati da Notice e Stroman uscendo dalla panchina. Contro Vanderbilt invece, la gara viene ribaltata nel secondo tempo con protagonista ancora Thornwell che realizza 19 punti ed afferra 8 rimbalzi.   #23 CONNECTICUT HUSKIES (11-4, 2-1 American) Entra nel ranking dopo 5 successi di fila e subito cade in casa con Temple (DeCosey 15) a causa di un jumper di Josh Brown a 2″ dal termine, nonostante i 18 di Shonn Miller. La preghiera di Gibbs non va a buon fine e coach Dunphy festeggia le 200 vittorie sulla panca degli Owls. Gli Huskies si rifanno contro Memphis faticando, però, moltissimo. Lo stesso Gibbs ne infila 26, vincendo lo scontro personale con Shaq Goodwin che s’è fermato a 23. Sotto anche di 8, i Tigers sono stati guidati da quest’ultimo, capace di infilarne 19 nella ripresa. Memphis è andata anche avanti 75-74 a 52″ dalla fine, ma 4 liberi consecutivi di UConn l’hanno riportata a +3, vantaggio che si è mantenuto fino al termine con la girandola dalla linea della carità.   #24 PITTSBURGH PANTHERS (14-1, 3-0 ACC) Una delle rivelazioni della ACC e in generale di tutta la Division I, viaggia con un record di 14-1 (3-0 in Conference e secondo posto in classifica). In settimana i Panthers hanno battuto di misura Georgia Tech e Notre Dame. Il trio Artis-Robinson-Young (18, 18 e 17 punti) si scaglia sui Yellow Jackets, ai quali non bastano la doppia doppia di Charles Mitchell da 20 punti e 17 rimbalzi e i 30 punti di Adam Smith. Contro i Fighting Irish sono ancora Artis (19 punti) e Young (25 punti) i mattatori.   #25 DAYTON FLYERS (12-3, 2-1 Atlantic 10) Settimana ricca di alti e bassi per i Flyers, che brindano all’entrata nelle prime 25 d’America con un successo agile su Massachussetts (McElvene 13). Non sono bastati però i 21 punti di Cooke, alla sesta gara consecutiva in doppia cifra, per battere La Salle: ora il rischio di scivolare fuori dal ranking è concreto.

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