NCAA Weekly Recap: Purdue e Miami, outsider d’America

NCAA Weekly Recap: Purdue e Miami, outsider d’America

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A cura di Davide Fina BIG TEN La squadra più in forma della Conference (e non solo) negli ultimi sette giorni è a mani basse Michigan State (#13). Il motivo? Ha un nome e un cognome: Denzel Valentine. Che fosse lui il leader tecnico ed emotivo di questa versione degli Spartans, già si sapeva ma, trascinare i suoi compagni all’upset ai danni di Kansas (#4), è un gradito fuori programma: con 29 punti (career high), 12 rimbalzi e 12 assist (altro career high), entra nell’élite dei giocatori di Michigan State ad aver collezionato almeno una tripla doppia in carriera dopo Charlie Bell (una), Draymond Green (3) ed un certo Magic Johnson (8). Dopo un tempo e mezzo a rincorrere i Jayhawks, è Valentine (con 7 dei suoi 29 punti finali) il fulcro del parziale di 12-1 con cui Michigan State pareggia la partita a 6 minuti dalla sirena. A completare la rimonta è il freshman Matt McQuaid (69esimo miglior prospetto della classe di quest’anno) con due triple e una stoppata negli ultimi 4 minuti di partita. Oltre alla grande prova individuale di Valentine, la chiave del successo degli Spartans è il dominio nel pitturato: 45-35 il dato a rimbalzo con la bellezza di 8 stoppate rifilate agli avversari, contro una sola subita. A conferma di una inaspettata (perlomeno alla seconda settimana di stagione) solidità di Michigan State, arriva il massacro contro la modesta Arkansas-Pine Bluff: 92-46 il risultato finale, avversari doppiati grazie ai 16 punti (top-scorer dei suoi) del sophomore Javon Bess e all’ennesima doppia-doppia di Matt Costello (10 punti e 10 rimbalzi). Un’altra squadra che dà una grande sensazione di consapevolezza nei propri mezzi e di solidità è Maryland (#3) che, da un anno ormai, vince spesso ma senza mai distruggere l’avversaria: nelle due sfide settimanali contro Georgetown e Rider, che meriterebbero due discorsi a parte data la diversa caratura degli atenei rivali, i Terrapins si dimostrano chirurgici nel saper sfruttare il tanto talento e l’esperienza a disposizione, imponendosi con uno scarto di appena 4 e 7 punti (rispettivamente contro gli Hoyas e i Broncs). Esperienza, su tutti quella del senior Jake Layman che, con 15 punti nella sfida con Georgetown e un paio di rimbalzi d’importanza capitale nel finale del match con Rider, contribuisce in modo decisivo ad evitare un upset clamoroso. Benissimo Melo Trimble, che è il top-scorer (24 punti) contro gli Hoyas, ed è uno dei più amati dalla folla rovente dell’Xfinity Center: come sottolineato dai protagonisti, una bellissima e calorosa rivalità quella tra Maryland e Georgetown, che dal 1993 non si affrontavano in casa di una delle due università e che, a partire da questa stagione, rinnoveranno la faida sportiva del passato. Luci e ombre per Diamond Stone, che perde il posto in quintetto dopo la prova opaca con Georgetown ma risponde bene con Rider (12 punti e 5 rimbalzi), solo luci invece per Rasheed Sulaimon: il transfer da Duke si è già calato nei panni del protagonista e fa girare benissimo la squadra di Coach Mark Turgeon, smazzando 4.3 assist a partita. “Panchina cortissima” e “prime trasferte” sono i due elementi che ci diranno se quel #3 accanto al nome “Maryland” è più che giustificato. Seppur contro la modestissima Austin Peay prima, e poi contro una Creighton molto meno temibile rispetto ai tempi di McDermott, anche Indiana (#14) viaggia a gonfie vele per non perdere terreno rispetto a Spartans e Terps. Il motore degli Hoosiers è anche quest’anno Yogi Ferrell, straripante in questo avvio di stagione: 22 punti contro Austin Peay e 15 contro Creighton, ma soprattutto 15 assist e 15 rimbalzi in queste due partite, meglio di ogni suo compagno in queste due categorie statistiche. Un altro elemento del roster molto atteso dopo un brillante anno da freshman è James Blackmon Jr., ed è l’unico capace di segnare più punti di Ferrell questa settimana: 19 (con 7 rimbalzi e 4 assist) contro i Blue Jays, 20 contro i Governors. La squadra più promettente e forse meno acclamata d’America è però Purdue (#21), che in settimana si sbarazza agevolmente di Incarnate Word e Old Dominion (appena 39 punti subiti), prima di mettere la ciliegina sulla torta sconfiggendo Florida nella finale del Basketball Hall of Fame Tip-Off Tournament. Isaac Haas si conferma un giocatore dominante come pochi sotto le plance (doppia-doppia da 17 punti e 12 rimbalzi contro i Cardinals) e, a garantire la profondità nel frontcourt, della quale parlavamo settimana scorsa, è tornato A.J. Hammons: 6 rimbalzi in entrambi gli impegni settimanali, 18 punti nell’uscita contro i Monarchs, il tutto uscendo dalla panchina. Il top-recruit dei Boilermakers di quest’anno Swanigan prosegue nel suo processo di crescita, mentre Davis, Stephens e Hill danno a coach Painter quella profondità e versatilità che pochi altri programmi di Division I possono avere: forse, a questa squadra manca un go-to-guy dichiarato a cui rivolgersi per l’ultimo tiro, ma il tempo forgerà le gerarchie in quel di West Lafayette, Indiana. Chi invece non convince affatto è Michigan (#24) che, dopo aver calpestato comodamente Elon, perde malamente in casa contro la prima avversaria credibile di stagione: contro Xavier, i Wolverines sono travolti a rimbalzo (47-29), mandano il solo LeVert a referto in doppia cifra (29 punti e 7 rimbalzi) e, come evidenziato da coach Beilein, devono adeguarsi al nuovo metro arbitrale sui contatti con le mani ed in particolare sulla difesa in post (il frontcourt di Michigan all’intervallo aveva già 7 falli a carico). E con UConn alle porte nella notte tra Mercoledì e Giovedì, per Michigan il pericolo di invischiarsi in un’altra stagione complicata è dietro l’angolo. Per il resto, davvero tanti alti e bassi per tutte le squadre della conference in lotta nella parte medio-bassa della classifica: così così Minnesota, che perde male con Texas Tech ed in volata con Temple al Puerto Rico Tip-Off ma almeno salva la faccia contro Missouri State, sottotono anche Wisconsin che, contro North Dakota, trova un gran contributo da Ethan Happ (17 punti e 7 rimbalzi) uno degli otto freshmen del roster (nessuno in Division I ha così tanti giocatori al primo anno di college) ma non riesce ad imporsi contro Georgetown sul palcoscenico di lusso del Madison Square Garden. Nota positiva per Coach Bo Ryan, nella gara di consolazione del 2K Classic contro VCU, arriva una vittoria involata con questo canestro di Bronson Koenig: A sprazzi Penn State, che regola DePaul ma concede 17 triple su 34 tentativi ad una non irresistibile Duquesne e perde malamente, così come Nebraska che viene prima asfaltata da Villanova (#11) salvo poi metterci una pezza con Delaware State grazie ai 21 punti con 7 assist e 5 rimbalzi di Shavon Shields. Bene ma non benissimo anche Rutgers, che spreca 16 lunghezze di vantaggio nel secondo tempo sul campo della St.John’s University del nostro Mussini, salvo difendere l’imbattibilità casalinga contro Central Arkansas; la sconfitta che forse fa più rumore è però quella di Ohio State, che assomiglia sempre più ad una nobile decaduta: facile il successo contro Grambling State, inaccettabile la sconfitta interna contro Texas-Arlington, nonostante il freshman JaQuan Lyle sia salito di colpi (15 punti, 8 assist e 6 rimbalzi). Delusione Illinois, che in settimana perde due volte e si regala il peggior record della conference: se la sconfitta in trasferta in volata contro Providence è comunque accettabile, perdere in casa contro Chattanooga non è un bel biglietto da visita per la stagione…Qualcuno salvi il povero Malcolm Hill, predicatore nel deserto degli Illini che viaggia a 18 punti, 6.5 rimbalzi e 4 assist di media. Menzione speciale per due squadre con modeste ambizioni ma ancora imbattute, ovvero Iowa e Northwestern che, complici avversarie non insormontabili, vantano un record di 3-0: convincente il successo degli Hawkeyes sul campo di un ateneo comunque di tradizione come Marquette, frutto di un quintetto molto esperto (4 senior e un junior, una vera rarità di questi tempi), solidi anche i Wildcats che vincono in casa contro Fairfield e in overtime un derby tra atenei d’eccellenza (più per quanto riguarda l’istruzione che lo sport, a dirla tutta) contro Columbia. Bryant McIntosh (52 punti complessivi nei due match settimanali) si candida come uno dei potenziali top-scorer della Big Ten, ed è davvero un peccato che, lunedì notte contro North Carolina nel CBE Hall of Fame Classic, non potremo assistere ad un interessante matchup contro il ben più accreditato Marcus Paige.   ATLANTIC 10 E’ VCU ad aprire la settimana dell’Atlantic 10 con una vittoria ai danni di Radford, che arrivavano da una vittoria dopo un doppio overtime contro Georgetown. Mvp della gara è Melvin Johnson che con 6 triple è l’innesco di un parziale di 19-2 per i Rams che vinceranno la gara 92-74. Ottimo anche l’apporto di un ottimo Billbury dalla panchina, che chiude il match con 15 punti. Difficilissima invece la gara contro la numero 5 del ranking Duke di venerdì notte, giocata però a testa alta da VCU che si vede però sconfitta per 71-79. Non basta un’altra ottima prova di Melvin Johnson (altri 20 punti per lui) che si deve arrendere ad un Allen mostruoso da 30 punti. Non si può lamentare però coach Wade, soprattutto dal gioco espresso dai suoi nell’area piccola, autori di belle giocate e canestri ben costruiti. Vcu torna in campo Domenica notte nel 2k classic contro Wisconsin; non sufficienti ancora una volta i 21 punti di Johnson ai Rams, autore anche della tripla del vantaggio a 32 secondi dalla fine, che vedono sfumare la gioia della vittoria per una sola lunghezza dopo il canestro di Koenig. Buona prova comunque di VCU, che non vince ma convince, e lascia ben sperare per il futuro. Grande vittoria anche di George Washington, che costringe alla resa una corazzata come la numero 6 del ranking Virginia, che si vede sconfitta per 68-73. A fare da mattatori sono Garino e Cavanaugh, che chiudono il match con 18 punti a testa. Non bastano 28 punti di Brogdon, che deve arrendersi alla solidità difensiva e alla fluidità offensiva mostrata dai Colonials durante tutta la gara. E’ sempre Garino il protagonista del match contro South Florida, che con 18 punti e 6/10 dal campo (coadiuvato da un ottimo Jorgensen da 16 punti) spegne le speranze di vittoria dei Bulls. Non fatica invece Duquesne, che batte New Orleans di 20 lunghezze grazie ad una gara quasi perfetta di Mason, che chiude con 28 punti e 10/13 dal campo, e trova la seconda vittoria su due partite. Inizia bene la settimana anche La Salle, che si sbarazza di Raider vincendo 60-73, con Jordan Price che parte subito forte e segna 14 dei suoi 28 punti nel primo tempo, coadiuvato dagli ottimi Cleon Roberts (18 punti e 7/10 al tiro) e Johnnie Shuler (14 punti e 8 rimbalzi). Inarrestabile anche Dayton, che vince di più di 30 punti contro Alabama. Chiave di questa vittoria è sicuramente la difesa aggressiva imposta fin dal primo minuto e il pressing asfissiante dei Flyers che non lascia gli avversari il tempo di ragionare, e mettendo a segno un parziale di 22-6 sul finire del primo tempo che spezza le ginocchia agli avversari. Miglior realizzatore dei Flyers è Cooke, che chiude la gara con 21 punti. Fa due su due in settimana Dayton che vince una gara tirata contro William&Mary sempre grazie al solito Cooke, stavolta a segno con 18 punti e 6 rimbalzi. Vittoria in rimonta per i Flyers dopo un inizio poco convincente e lo svantaggio di 9 punti alla pausa, recuperati poi nel secondo tempo anche grazie alla precisione dimostrata dalla linea del tiro libero. Non riesce lo sgambetto durante la notte di Martedì di Rhode Island ai danni della quotata Valparaiso, che molla proprio sul più bello perdendo di sole 3 lunghezze per 55-58. Con Rhode Island privi di Matthews per un infortunio al ginocchio che probabilmente comprometterà il resto della stagione, è McGlynn che prova a fare la voce grossa con 13 punti, ma che alla fine si deve arrendere ad Alec Peters e i suoi Crusaders. Equilibrata la gara tra Richmond e Wake Forest, vinta dai primi per 91-82, con coach Mooney molto soddisfatto della cinicità offensiva mostrata dai suoi in queste gare (era dal 2008 che gli Spiders non segnavano più di 90 punti in due partite di fila). Miglior realizzatore per la squadra in Atlantic 10 è TJ Cline che finisce in doppia cifra insieme a 5 altri suoi compagni realizzando 19 punti con 7/15 al tiro. Seconda vittoria di fila anche per Saint Louis grazie alla magica serata di Ash Yacoubou che aggiorna i suoi record personali sia nei punti segnati che nei rimbalzi catturati; saranno infatti rispettivamente 22 punti e 15 rimbalzi le cifre messe a segno dal giocatore dei Billikens. Buona partita anche di Crawford, che chiude con 15 punti a referto. La partita più importante del Giovedì notte è sicuramente l’apertura del Charleston Classic, che vede opporsi a George Mason, ancora a zero vittorie, un’agguerrita Ole Miss. La vittoria va ai Patriots, guidati da uno straordinario Shevon Thompson che chiude la gara con 19 punti, 16 rimbalzi e 3 stoppate. Ancora troppo incostante però l’attacco dei ragazzi di coach Paulsen, che spesso e volentieri non trovano il canestro e subiscono parziali che rischiano di compromettere l’intera partita, come successo nel secondo tempo dove si sono visti sfumare in un attimo un vantaggio di 13 punti. George Mason si fa valere anche nel back to back di Venerdì notte, centrando una vittoria in overtime contro Oklahoma State. Mvp è Gujanicic, che chiude con 13 punti e due triple ad alto coefficiente di difficoltà durante l’overtime che chiudono i conti con gli avversari. Da segnalare anche la clamorosa doppia doppia da 20 punti e 17 rimbalzi e i 23 punti di Grayer. Non riesce la terza vittoria settimanale ai ragazzi di coach Paulsen, che nel Charleston classic si vedono superare dalla numero 6 del ranking Virginia, che nonostante i 16 punti di Grayer per i Patriots, riesce a controllare la gara per tutti i 40 minuti. Si conferma imbattuta anche Massachussets, che non ha particolari problemi a trionfare contro Central Arkansas grazie alle 6 triple, 24 punti e 9 assist di Jabarie Hinds che apre e chiude un parziale devastante di Umass di 17-2. I Minutemen vinceranno alla fine per 62-89. Vittoria nella partita di Sabato notte per Davidson, grazie ad un Peyton Aldridge da 21 punti, che la chiude a 4 secondi dalla fine segnando due tiri liberi che sanciscono il trionfo degli Wildcats. Ottime prove rispettivamente di Gibbs e Sullivan da 18 e 16 punti. Bella vittoria per Saint Bonaventure contro Loyola-Maryland; Mvp della gara Posley con 26 punti e Dion Wright con un’ottima doppia doppia da 22 punti e 12 rimbalzi. Reduce da ottime gare in settimana, Saint Joseph’s si vede opposta a Old Dominion durante il Naismith Tip-Off classic. Gara emozionante e spettacolare, che vede ben 3 sorpassi e 3 pareggi durante gli ultimi 5 minuti della gara, che viene infine chiusa con un Buzzer beater all’ultimo secondo di Newkirk che regala la vittoria agli Hawks, portando il record di squadra sul 4-1. 635578909824528312-USP-NCAA-BASKETBALL-VCU-AT-SAINT-LOUIS-70254894   A cura di Giovanni Bocciero BIG 12 Arriva il primo stop stagionale alla seconda uscita per Kansas (1-1) che si arrende nell’appuntamento del Champions Classic a Michigan State con il punteggio di 73-79. Dopo un primo tempo giocato a ritmi elevati, non senza sbavature, con i Jayhawks che sembravano in pieno controllo del match, sui ragazzi di coach Bill Self si è abbattuto l’uragano Denzel Valentine anche se il canestro della staffa è arrivato per mano di McQuaid. Soltanto tre uomini in doppia cifra per Kansas, con Perry Ellis autore di 21 punti (9/18 al tiro) a cui ha aggiunto 6 rimbalzi. 14 punti sono arrivati da Frank Mason che ha anche raccolto 5 rimbalzi, smistato 3 assist e recuperato 3 palloni, e 12 invece da un Wayne Selden che è andato a corrente alternata. Pochissimo dalla panchina che ha realizzato complessivamente appena 16 punti, ma soprattutto percentuali di squadra bassissime (35% dal campo, 20% dall’arco). Esordio casalingo trionfale per Iowa State (2-0) che si sbarazza della pratica Chicago State con un eloquente 106-64. I Cyclones di coach Steve Prohm già nel primo tempo prendono la doppia cifra di vantaggio che poi aumenta senza controllo nella ripresa. Doppia doppia per Jamel McKay da 25 punti e 11 rimbalzi che domina letteralmente sotto entrambi i cristalli. Prestazione schiacciante per Niang (11 punti con 1/5 da tre e 8 assist) e compagni suggellata dalla lotta a rimbalzo (53-32) e dalla distribuzione degli assist (26-9). Doppia cifra anche per Morris (14 punti con 5/7, 8 assist, 4 recuperi, 3 rimbalzi e 2 stoppate), Nader (17), Long (14) e Cooke (10) uscendo dalla panchina. Inizia con due successi anche la stagione di Oklahoma (2-0). L’esordio è avvenuto in quel di Memphis, contro i Tigers, dove i Sooners l’hanno spuntata per 78-84 dopo una gara davvero molto equilibrata in cui ha brillato Buddy Hield che ha chiuso con 30 punti, 8 rimbalzi, 3 assist, 3 recuperi e 2 stoppate, coadiuvato da un Jordan Woodard (15 punti, 9 rimbalzi e 7 assist) autore della tripla decisiva, e da Ryan Spangler che fa registrare una doppia doppia da 11 punti e 12 rimbalzi. Pochi giorni dopo c’è stato l’esordio vincente in casa contro McNeese State per 85-56, con ancora Hield top scorer visti i suoi 24 punti con 9/13 dal campo seguito dai 15 punti a testa di Isaiah Cousins e di Rashard Odomes uscendo dalla panchina. Baylor (2-1) è incappata nella prima sconfitta contro Oregon con il risultato di 74-67. Gara che ha visto i Bears inseguire sin dalla palla a due e trascinati da un Al Freeman che ha realizzato 22 punti e raccolto 7 rimbalzi. In evidenza anche Johnathan Motley con 17 punti e 7 rimbalzi. I ragazzi di coach Scott Drew si sono subito ripresi nella gara interna con Jackson State vinta 77-60 con ben cinque uomini in doppia cifra (Freeman il migliore con 20 punti e 4/7 da tre) di cui Rico Gathers e Terry Maston autori di una doppia doppia rispettivamente da 12+16 rimbalzi il primo e 10+11 per il secondo. West Virginia (3-0) continua a mietere vittime battendo prima James Madison per 86-73 e poi Stetson per 103-62, con Devin Williams grande protagonista che ha iniziato la stagione con tre doppie doppie. Nella gara contro James Madison ha fatto registrare 19 punti e 10 rimbalzi, con Holton autore di una doppia doppia da 12+12 rimbalzi e Jevon Carter che invece ha infilato 19 punti; contro Stetson invece Williams ha firmato il suo career-high con 23 punti ed altri 10 rimbalzi, risultando uno dei cinque in doppia cifra: gli altri sono stati Paige (19), Macon (18), Miles (13) e Ahmad (11). Prima vittoria per i Texas Longhorns (1-1) di coach Shaka Smart, che battono nel derby Texas A&M-CC con il risultato di 67-56. Doppia doppia dominante da 14 punti (6/8 al tiro) e 14 rimbalzi per Cameron Ridley che aggiunge anche 2 stoppate, ci va vicino Connor Lammert che fa registrare 12 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate, chirurgico Javan Felix (12 punti) che uscendo dalla panchina tira 4/4 da tre. Isaiah Taylor tira male (1/7), mette a referto solo 6 punti ma distribuisce 8 assist. Oklahoma State (4-1), che ha partecipato al Charleston Classic, in questa settimana si è arresa soltanto a George Mason (68-71) e dopo un supplementare in semifinale del torneo, ma ha battuto Arkansas-Pine Bluff per 86-72, Towson ai quarti del torneo per 69-52 e Long Beach State nella finale di consolazione per 82-77. Doppio successo per Kansas State (3-0) che ha avuto la meglio di Columbia per 81-71 e di South Dakota per 93-72. Sconfitta di misura per Texas Tech (3-1) che si è arresa per 73-63 contro la quotata Utah al torneo di Puerto Rico, prima di tornare al successo in volata con Mississippi State 74-72 prima e poi con Minnesota poi per 81-68. Texas Christian (2-1) raccoglie una vittoria con Houston Baptist per 90-63 ed una sconfitta con South Dakota State per 67-76.   SEC Bottino pieno per Kentucky (4-0) in questa settimana. Durante il Champions Classic i Wildcats guidati da un Tyler Ulis da 18 punti, 6 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi hanno “matato” Duke per 74-63. Partita iniziata su ritmi piuttosto lenti in cui i ragazzi di coach John Calipari hanno concesso tanto a rimbalzo offensivo pur producendo di più in fase offensiva grazie ai “fast break points” da palla recuperata. Nella ripresa Kentucky ha alzato ulteriormente l’intensità difensiva, oltre a riempire l’area passando a condurre il confronto a rimbalzo. In evidenza anche Jamal Murray (16 punti, 5 rimbalzi, 5 assist), Marcus Lee (10 punti e 10 rimbalzi) e Isaiah Briscoe (12 punti con 5/8 al tiro). Più sotto tono la prestazione con Wright State, gara vinta comunque per 78-63 con cinque uomini in doppia cifra (Ulis 21 punti e career-high, Briscoe 15, 13 a testa per Labissiere e Murray, 10 con 10 rimbalzi per Poythress). Texas A&M (4-0) cala il personale tris settimanale battendo in fila Southeastern Louisiana per 100-58 (20 punti di Danuel House, 18 con 12 rimbalzi di Tyler Davis, 14 di Admon Gilder uscendo dalla panchina, 12 di Tonny Trocha-Morelos), Texas A&M-CC per 95-70 (16 e 8 rimbalzi di Davis, 15 di Trocha-Morelos, 14 di D.J. Hogg dalla panca, 13 con 6 rimbalzi e 5 assist di House) e UNC Asheville per 75-47. Contro quest’ultima gli Aggies hanno un avvio positivo prendendo la doppia cifra di vantaggio ma poi quasi si addormentano, concedono la gestione del match agli avversari andando al riposo lungo con il punteggio ancora in equilibrio (33-23). Nella ripresa i ragazzi di coach Billy Kennedy aumentano i giri e scappano definitivamente grazie alla coppia Davis-Trocha che domina nel pitturato combinando 23 punti e 15 rimbalzi. Alla fine sono ben undici i giocatori texani che si iscrivono a referto. Anche Vanderbilt (3-0) ha conservato la propria imbattibilità superando prima Gardner-Webb col punteggio di 98-62, in cui perde Luke Kornet (10 punti in 12′) per infortunio ma rivede in campo Jeff Roberson autore di 18 punti con 6/8 al tiro e 8 rimbalzi. 13 punti con 6 assist, 4 rimbalzi e 3 recuperi per Riley LaChance e 10 punti con 7 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate per Damian Jones. Pochi giorni dopo i Commodores hanno battuto anche Stony Brook per 79-72 dopo un overtime, con un Wade Baldwin da 21 punti, 6 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi. In evidenza anche Jones con 13 punti a cui aggiunge 6 rimbalzi, LaChance con 13 punti e Kornet con 9 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate uscendo dalla panchina. Le prestazioni di Louisiana State (3-0) coincidono sempre più con quelle di Ben Simmons, che nelle vittorie con Kennesaw State per 91-69 e con South Alabama per 78-66 ha fatto registrare rispettivamente 22 punti con 11/17 dal campo conditi da 9 rimbalzi, 6 assist, 4 recuperi e 2 stoppate, e 23 punti con 9/14 al tiro, 16 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi. Ottimo per i Tigers l’apporto di Josh Gray (16 punti, 6 assist e 6 rimbalzi) e di Antonio Blakeney (14 con 4 assist e 3 rimbalzi) contro Kennesaw, e ancora di Blakeney (22 punti con 7/11 dal campo e 3 rimbalzi) contro South Alabama. South Carolina (4-0) continua ad avere un andamento molto positivo. Durante la settimana ha sconfitto Oral Roberts per 84-66, nella quale la coppia lituana Chatkevicius-Kacinas ha segnato rispettivamente 27 punti con 6 rimbalzi, e 12 punti con 13 rimbalzi; 11 punti e 7 assist per Sindarius Thornwell mentre 18 punti arrivano dalla panchina con Duane Notice. La seconda vittoria settimanale è arrivata contro DePaul (76-61) nei quarti del Paradise Jam in svolgimento alle Isole Vergini. Per i Gamecocks top scorer Kacinas con 23 punti, 11 punti per Notice e doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi per Thornwell. In semifinale South Carolina ha invece battuto Hofstra con il punteggio di 94-84 con l’intero quintetto in doppia cifra: 18 punti per Kacinas, 17 a testa per Chatkevicius e Michael Carrera, 14 (4/8 dal campo) con 9 rimbalzi e 6 assist per Thornwell, 12 (5/10 al tiro) con 9 rimbalzi per P.J. Dozier. Nella finale del Paradise Jam da giocare questa notte l’attende Tulsa. La settimana di Florida (3-1) è iniziata con la straripante vittoria casalinga contro North Carolina A&T per 104-54 (sei giocatori in doppia cifra). Poi i Gators di coach Mike White si sono trasferiti a Uncasville (Connecticut) per disputare il torneo Basketball Hall of Fame Tip-Off in cui hanno prima battuto Saint Joseph’s per 74-63 (13 punti a testa per Dorian Finney-Smith, che aggiunge 6 rimbalzi, e Kasey Hill, 12 con 10 rimbalzi per Devin Robinson uscendo dalla panchina) e poi sono incappati nella prima sconfitta stagionale in finale con Purdue per 70-85 (19 punti e 7 rimbalzi per John Egbunu, 17 con 8 rimbalzi e 4 assist per Dorian Finney-Smith, 12 per KeVaughn Allen). Ole Miss (3-2) dopo aver battuto Georgia Southern per 82-72 (24 punti e 17 rimbalzi per Sebastian Saiz), ha preso parte al Charleston Classic in cui ha esordito perdendo con George Mason per 62-68 (18 punti, 4 assist e 4 rimbalzi per Stefan Moody). Successivamente sono arrivate la vittoria con Towson per 76-60 (30 punti e 6 assist per Moody, 20 e 9 rimbalzi per Marcanvis Hymon) e la sconfitta con Seton Hall per 63-75 (13 punti e 6 perse per Moody). Settimana piuttosto negativa per Mississippi State (2-3) che inizia perdendo con Southern per 72-76 con l’esordio del freshman Malik Newman che in 17′ realizza 6 punti tirando 2/8 dal campo, distribuendo 3 assist ma perdendo 4 palloni. I Bulldogs si trasferiscono poi a San Juan per il torneo di Puerto Rico, dove esordiscono perdendo con Miami (FL) per 79-105 con 20 punti di Gavin Ware e Craig Sword e 15 di Newman uscendo dalla panchina. Sconfitta di misura con Texas Tech per 72-74 con Ware che firma 15 punti e 9 rimbalzi e Newman 17 con 5 rimbalzi e 4 assist partendo in quintetto. Arriva la vittoria nell’ultimo match del torneo contro Missouri State per 84-70 in cui Ware è top scorer con 25 punti ma in evidenza si mette I.J. Ready con 13 punti e 11 assist. Prima soddisfazione per Georgia (1-1) che batte Murray State con il punteggio di 63-52. Tennessee (3-1) dopo aver inaugurato la settimana con la sconfitta per 69-67 con Georgia Tech infila il “back to back” contro Marshall (84-74) e Gardner-Webb (89-64). Auburn (2-1) raccoglie una sconfitta con Colorado (84-91) ed una vittoria con Georgia Southern (92-62). Anche per Alabama (2-1) una sconfitta con Dayton (80-48) ed una vittoria con Louisiana Lafayette (105-93). Stesso andamento per Arkansas (2-1) che perde con Akron (80-88) ma batte Charleston Southern (93-75). Perde “on the road” Missouri (2-1; 78-66, 13 punti per VanLeer uscendo dalla panca, 12 con 5 rimbalzi per Puryear, 11 con 3 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi per Clark) contro Xavier in una gara che l’ha vista sempre inseguire.   A cura di Giovanni Foti ACC umhoops Comincia a farsi interessante la stagione collegiale, nonostante questa parte sia caratterizzata dalle sfide di non conference. La settimana si apre col Big Match tra Duke e Kentucky, vinto dalla squadra di coach Calipari, sicuramente più equipaggiata rispetto ai Blue Devils. Ulis, Briscoe e Murray fanno impazzire gli esterni di coach K con 46 punti in 3, mentre il tanto atteso Grayson Allen delude, non riuscendo ad entrare in partita chiudendo a 6 punti, 1 assist e 4 palle perse. Duke, tuttavia, si riscatta contro VCU, questa volta con un Allen inarrestabile da 30 punti. Più tardi batte anche Georgetown nella finale del 2K Classic, ancora con un Grayson Allen super con 32 punti e 5/6 dall’arco. Virginia cade clamorosamente contro George Washington, sotto i colpi di Garino e Cavanaugh. Non bastano i 28 di Brogdon a tenere a galla i Cavaliers, che tornano alla vittoria contro Bradley e Long Beach State con Shayok in grande spolvero. Vittoria agevole anche su George Mason, ancora con Brogdon protagonista con 21 punti e Perrantes in doppia doppia da 16 punti e 11 assist per il titolo del Charleston Classic. La vera sorpresa della settimana è Miami, che continua nelle buone prestazioni dello scorso anno. Gli Hurricanes vincono prima con Louisiana-Lafayette, poi con Mississippi State, prima di sconfiggere due delle realtà migliori della NCAA: Utah e Butler. Contro gli Utes è McClellan show, con 27 punti, frutto di un 10/12 al tiro e Tonye Jekiri in doppia doppia con 20 punti e 12 rimbalzi. Contro i Bulldogs sale in cattedra Angel Rodriguez con 19 punti, portando i suoi alla vittoria del Puerto Rico Tipoff. La numero 1 del ranking, UNC dopo la vittoria su Wofford cade clamorosamente contro UNI, sotto i colpi di Washpun che chiude a 21 punti e 8 assist. Non bastano i 25 di Justin Jackson ai Tar Heels. L’altra forza della ACC, Notre Dame, passa agevolmente su Milwaukee e Massachussetts-Lowell con Zach Auguste da 19 punti e 10 rimbalzi. Stesso percorso per NC State e Louisville. La prima vince su IUPUI con Barber trascinatore a 19 punti, mentre i Cardinals passano facilmente su Hartford e North Florida con Damion Lee sugli scudi. Anche Syracuse fa due su due, con St. Bonaventure ed Elon, entrambe guidate dal talento di Gbinije. Wake Forest perde contro Richmond, mentre Pittsburgh travolge St. Joseph (IN) e Detroit con Michael Young. Vittorie anche per Florida State, Virginia Tech, Boston College e Clemson, che testimoniano la forza di una delle Conference più importanti ed equilibrate dell’intero panorama cestistico collegiale.   PAC-12 Ottimo inizio di stagione per #25 Oregon, che dopo aver battuto Jackson State all’esordio, irrompe di prepotenza con tre vittorie consecutive contro #20 Baylor, Savannah State (Chris Boucher 15 e 17 punti), e Valparaiso, in cui Dillon Brooks ed il freshman Tyler Dorsey realizzano 26 e 21 punti. Anche i dirimpettai dei Ducks partono fortino: Oregon State infatti è anch’essa senza sconfitte in virtù delle vittorie contro Iona, Rice e UC Santa Barbara, in cui è il solito Gary Payton II a dirigere le operazioni per i Beavers, con 17 punti e 7 assist di media nelle tre vittorie. Anche Arizona resta imbattuta in quest’inizio di regular season, vincendo con un margine medio di scarto di venti punti contro le (non) temibilissime Bradley, Boise State e Northwestern State. In luce per i Wildcats l’onnipresente Gabe York ed il freshman in uscita dalla panchina Allonzo Trier (22 punti con 14/14 ai liberi contro Bradley). #15 California resta un bel giocattolino per coach Cuonzo Martin, che quest’anno siamo sicuri si divertirà parecchio a guidare una squadra infarcita di talento e di talenti come Jaylen Brown, Ivan Rabb e Tyronn Wallace, mattatore dei successi contro UC Santa Barbara ed East Carolina realizzando 20 punti in ambedue le vittorie. Sorpresa –ma neanche poi così tanto- USC, che sulla scia della vittoria inaugurale contro San Diego, batte Monmouth e New Mexico grazie alle prestazioni da 22 e 19 punti di Jordan McLaughlin, coadiuvato dai 20 e 18 punti di Elijah Stewart; bene anche Washington, che mantiene Mt St. Mary’s e Penn a quota 67 punti subiti dilagando per oltre 100 punti in attacco, e Washington State, che vince nella sua unica partita disputata contro Idaho State (Iroegbu 21 punti + 7 assist + 6 rimbalzi). Settimana piena per #16 Utah, squadra che ha giocato di più nell’ultima settimana, ben quattro partite (record 3-1: W contro San Diego State, Texas Tech e Temple, L contro Miami). Gira che ti rigira, a far la differenza per gli Utes nel bene e nel male è sempre Jakob Poeltl, di cui citiamo in particolare i 32 punti (10/12 dal campo) e 11 rimbalzi contro Temple, fattore offensivo imprescindibile per Utah quest’anno come gli anni passati. Capitolo UCLA: dopo l’ultimo successo contro Cal Poly, i Bruins proseguono col loro momento positivo grazie alla vittoria ottenuta contro Pepperdine. Partita mai realmente in discussione, che ha visto UCLA condurre di quattordici lunghezze all’intervallo lungo per poi amministrare il vantaggio nella ripresa; sugli scudi Bryce Alford (19 punti) e la macchina da doppie doppie Tony Parker (15 punti + 15 rimbalzi). Arizona State e Colorado, dopo essere partite male all’esordio, infilano rispettivamente due e tre vittorie consecutive (contro Belmont e Kensaw per i Sun Devils, Auburn, Portland e Nebraska-Omaha per i Buffaloes), mentre dopo il brillante inizio di stagione con due vittorie, cade Stanford.   WCC Due squadre al comando, come da tradizione ormai nella WCC: St. Mary’s e #10 Gonzaga. I Bulldogs annientano Mt St. Mary’s rischiando addirittura di doppiare gli avversari, complice la fenomenale doppia doppia in uscita dalla panchina di Domantas Sabonis (15 punti + 14 rimbalzi), aiutato da altri quattro uomini in doppia cifra, tra cui citiamo Kyle Wiltjer (12 punti, ma 4/12 al tiro, con 9 rimbalzi). I Gaels dal canto loro continuano nel loro cammino netto, annichilendo Manhattan e Stanford; contro i Cardinal in particolare degni di nota sono i 24 punti di Joe Rahon, l’anno scorso spettatore non pagante di St Mary’s e ora protagonista sul parquet in prima persona. Dietro le due schiacciasassi, San Francisco, che ottiene due vittorie su tre partite disputate: la prima, facile e mai in discussione, contro la derelitta Rice, mentre la seconda sudata fino alla fine contro UC Riverside grazie ad un layup a 3.7 secondi dalla fine di Tim Derksen (11 punti + 13 rimbalzi); tra le due vittorie, i Dons cadono a Fresno State. BYU perde in un finale pirotecnico contro Long Beach State, in cui sbaglia ben due possessi decisivi negli ultimi quattro secondi di partita, ma si rifà prontamente spazzando via letteralmente dal campo Adams State (41 punti di distacco tra le due squadre a fine partita). Stesso andamento settimanale per Loyola-Marymount e Portland, che perdono rispettivamente contro Colorado State e Colorado, prima di rifarsi contro Antelope Valley e Abilene Christian. Pepperdine vince contro San Diego Christian, mantendendola sotto quota 50 punti, salvo poi cadere rovinosamente in trasferta a Westwood contro UCLA. Nel fantastico regno delle squadre ancora senza vittoria, troviamo Pacific, San Diego e Santa Clara, finora incapaci di invertire il trend negativo di quest’inizio di stagione.   A cura di Ario Rossi AMERICAN ATHLETIC La #19 Connecticut non ha problemi con New Hampshire e Furman, liquidandole già nel primo tempo (39-29 contro UNH, 39-19 nel secondo incontro). Gibbs e Purvis – 21 il primo, 20 il secondo – si divertono e trascinano UConn nella prima sfida, mentre contro Furman bastano i 18 con 7/9 da 2 di Sean Miller. Memphis cade in casa contro la #8 Oklahoma uccisa dai 30 di Hield. Non bastano ai Tigers i 22+15 di Lawson partendo dalla panca. Si riprende facilmente contro Grambling State, staccando gli avversari nel secondo tempo. Ancora Lawson guida i suoi con 16 punti e 5/9 al tiro. Southern Methodist, spinta dai 17 di Tolbert che guida 5 in doppia cifra, batte Yale di 2 lunghezze. 1/4 ai liberi per Tolbert nel finale rischia di rovinare la festa, ma i Mustangs recuperano il rimbalzo offensivo che chiude i conti ad un secondo dal termine. Bissa poi facile con Stanford grazie ai 17 a testa dei due Moore e controllando la gara fin dal primo minuto. 20 di Cobb con 6/11 da 3 porta a Cincinnati una facile vittoria su Bowling Green. Successo bissato contro Arkansas Pine Bluff, quasi doppiata, con un altro ventello di Cobb (4/6 da 3). Temple sconfigge Minnesota grazie ai 19 di Bond, validi per la prima vittoria stagionale. Invece il giorno dopo gli Owls lottano ma cadono con la #22 Butler, nonostante i 24+10 di DeCosey con un buon 9/16 al tiro. Cadono poi anche con la #16 Utah: lottano anche lì, ma alla fine gli Utes scavano il solco che sarà determinante (DeCosey 14 e Enechionyia 13 unici in doppia cifra). East Carolina (Nzege 21 con 9/11 da 2) supera la concorrenza di Charlotte ma perde poi con la #15 California, rendendo inutili i 34 in due di White e Zangari: decisiva la lotta a rimbalzo (45-26). Nella sfida tra giganti Ndiaye-Fall (232 cm), UC Irvine espugna Central Florida 61-60 dopo un overtime: inutili i 19 di AJ Davis. Tuttavia si rifà con UNC Greensboro e coglie la prima W in regular season grazie ai 23 punti con 5 bombe di Shaheed Davis. Tutto facile per Houston che distrugge Praire View e rimane imbattuta: 25 di Pollard (7/11 da 2 e 11/11 ai liberi). Stessa cosa anche contro Florida A&M con 20 di Johnson, 8/9 al tiro in uscita dalla panchina South Florida perde tutte le gare degli ultimi 7 giorni ed è ora 0-4. La prima al fotofinish con NJIT nonostante un Peters da quasi tripla doppia (13 punti, 8 rimbalzi e 10 assist). La sconfitta arriva dopo esser stati avanti di 5 a 1’12” dalla fine, ma SoFla ha subìto due bombe consecutive e la persa di Peters ha consentito a NJIT di chiuderla dalla lunetta. Altra L in casa con George Washington: 17 di McMurray ma con un deludente 6/19 al tiro. Infine il terzo ed ultimo ko settimanale arriva con Boston University: a nulla serve la doppia doppia di Cousins da 14+12. Tulane vince due delle tre gare settimanali, con Drake in overtime (18 a testa di Dabney, ma con 4/15 al tiro, e Morgan) e con Appalachian State molto più facilmente. Decisivi i primi 20′ chiusi sul 45-17, con altri 13 di Dabney. Cade invece con Southern (Morgan 18): troppi i 51 punti subìti nella ripresa, e pensare che Tulsa aveva catturato 12 rimbalzi e smazzato 8 assist in più degli avversari… Tulsa abbatte la #9 Wichita State, grazie ad una buona prova offensiva (Harrison 20) che permette loro di fermare la striscia di 7 vittorie consecutive degli Shockers negli ultimi 3 anni: decide un parziale di 16-6 iniziato a 9′ dalla fine con un gioco da 4 punti di Pat Birt. Shaquille Harrison (24 nella prima e 31+9 nella seconda) trascina gli Hurricanes anche contro Indiana State e Ohio negli incontri svoltisi nelle Virgin Islands e vola 4-0 in stagione. Due sontuosi secondi tempi si rivelano decisivi: 36-23 contro i Sycamores, addirittura 53-34 contro Ohio.   A cura di Alberto Buffin BIG EAST La seconda settimana ad Est è passata nel segno dei Villanova Wildcats, capaci di raccogliere tre successi in altrettante partite. Vero, le avversarie non erano propriamente di livello, ma questo trittico di incontri ha lasciato comunque indicazioni positive a coach Wright. In primis, un Daniel Ochefu assolutamente dominante contro Nebraska ed East Tennessee State, figurando sempre in doppia-doppia. Match dal primo tempo sofferto quello contro Akron, risolto dalle magie di Josh Hart (27 punti) e dell’azzurrino Ryan Arcidiacono, autore di una prova completa con 15 punti, 8 assistenze e 5 rimbalzi. L’italoamericano ha totalizzato sinora 22 assist, a fronte di una sola palla persa: una sicurezza. A tre vittorie troviamo Xavier, capace di battere in una settimana Missouri e #24 Michigan grazie all’apporto del leader Trevon Bluiett. La guardia al secondo anno con i Musketeers termina in doppia cifra in entrambe le apparizioni, entrambe decise da un parziale ad inizio seconda frazione. Buone notizie per Chris Mullin e la sua St. John’s: Federico Mussini continua a macinare, con due partite sopra i dieci punti contro Rutgers (13 per l’ex Reggio Emilia) e UMBC (18). I Red Storms ora sono attesi al Maui Invitational, dove affronteranno Vanderbilt. Providence prima batte a fil di sirena Illinois, grazie al libero di Rodney Bullock e ai 18 punti con 12 rimbalzi di Ben Bentil, per poi domare agilmente Brown grazie al career-high dello stesso Bullock, 24 punti con 10 rimbalzi. Seton Hall apre male perdendo di misura contro Long Beach State, rifacendosi però contro Bradley e Ole Miss e guadagnando così la quinta piazza al Charleston Classic. Da elogiare il solito Whitehead e Desi Rodriguez, quest’ultimo con un career-high di 18 punti contro Bradley. I 15 punti nella seconda frazione di Copeland fan volare Georgetown, che vince la prima gara della stagione contro Wisconsin, ma poi finisce per perderne la terza, seppur di misura, contro una Duke dal Grayson Allen scatenato.   NCAA Weekly Recap offerto dalla redazione di HoopScience.

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