Torneo NCAA, bracket in frantumi: Michigan State, West Virginia e Texas fuori

Torneo NCAA, bracket in frantumi: Michigan State, West Virginia e Texas fuori

Nel secondo giorno di gare, vari upset di spessore, ma uno su tutti che esclude subito una delle favorite…

MIDWEST REGION

#2 Michigan State – #15 Middle Tennessee 81-90 (35-41; 46-49)
Impresa clamorosa quella compiuta dai Blue Raiders, capaci di estromettere dalla competizione la compagine più gettonata per il successo finale assieme a Kansas. Reggie Upshaw con i suoi 21 punti mette fine anzitempo alle carriere collegiali di Matt Costello (22 punti e 9 rimbalzi, il migliore per i suoi), Bryn Forbes (14 punti) e soprattutto Denzel Valentine (15 punti e 12 assist).

#7 Dayton – #10 Syracuse 50-71 (28-30; 23-40)
I Flyers escono dalla competizione con le ossa rotte, facendosi sorprendere da una Syracuse più compatta e coriacea sotto i tabelloni. Lo si è visto con il dominio di Tyler Roberson, autore della sua settima doppia-doppia stagionale composta da 18 punti e 15 rimbalzi. Bene anche Malachi Richardson, top scorer per gli Orange con 21 punti, che ha ben contrastato i 14 di Cooke per i rivali.

scoopnest.com

SOUTH REGION

#15 UNC Asheville – #2 Villanova 56-86 (26-40, 30-46)
Non si fa sorprendere la Villanova di Ryan Arcidiacono (14 punti per lui con 4 assist). I Wildcats conducono la partita dall’inizio alla fine con un gran primo tempo di Brunson (10 punti) e Ochefu in doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi. I Bulldogs si avvicinano nel finale di primo tempo, portandosi sul -2 con la tripla di Dylan Smith (top scorer per UNCAsheville con i suoi 14 punti). Alla ripresa è dominio Wildcats, che allungano fino ad arrivare al +30 finale.

#10 Temple – #7 Iowa 70-72 OT (37-38, 26-25, 7-9)
Sembrava essere saldamente nelle mani degli Hawkeyes la gara al primo round, ma gli Owls di Temple si sono fatti sotto nel finale con Quentin DeCosey freddissimo dalla lunetta con i tre liberi che mandano la partita all’overtime. Supplementare che va verso il termine ancora sul risultato di parità con Josh Brown che mette i punti del 70 pari a un minuto dallo scadere. La palla della vittoria per Iowa è in mano a Mike Gessell (0/8 dal campo) che sbaglia anche l’ultimo tiro con ancora un secondo sul cronometro. Il più pronto sotto canestro, però, è Adam Woodbury, che sulla sirena mette il tap-in decisivo per il passaggio del turno dei suoi Hawkeyes. Buona la prova di Jarrod Uthoff da 23 punti. Iowa incontrerà proprio Villanova al secondo round.

#13 Hawaii – #4 California 77-66 (36-30, 41-36)
Grande upset anche nella South Region, dove Hawaii batte la California di un evanescente Jaylen Brown, che chiude la sua gara e con tutta probabilità la sua esperienza collegiale con un misero 1/6 al tiro (0/2 dall’arco) per un totale di 4 punti con addirittura 7 palle perse. Dopo i primi 10 minuti di gara passati in equilibrio è Hawaii a mettere la testa avanti col tiro di Roderick Bobbit, vero trascinatore dei Warriors con 17 punti (7/16 al tiro), conditi da 7 rimbalzi e 4 assist. I Golden Bears tenano la rimonta fino ad arrivare sul -1 a 10 minuti dalla sirena col canestro di Kameron Rooks. La rimonta, però, non viene completata nel finale e Hawaii approda al secondo round dove troverà la Maryland di un Melo Trimble apparso decisamente in forma.

#12 South Dakota State – #5 Maryland 74-79 (22-34, 52-45)
Non delude, invece, la Maryland di Melo Trimble (19 punti con 5/10 dal campo e 9/9 dalla lunetta) in controllo della gara per tutti i 40 minuti. Ancor più importante l’apporto di Jake Layman, che chiude con 27 punti, frutto di 5 triple segnate su 8 tentativi e il 100% il lunetta (8/8). In uscita dalla panchina bene Nickens (14 punti con 4/8 al tiro pesante). Maryland ora dovrà sfruttare lo scivolone di California e affrontare al meglio una insidiosa Hawaii per approdare alle Sweet Sixteen.

ultimatecapper.com

WEST REGION

#1 Oregon – #16 Holy Cross 91-52 (43-25; 48-27)
Tutto facile per Oregon che si sbarazza facilmente di Holy Cross, tornata a vincere una gara (il first four contro Southern) al torneo dopo 63 anni. I Ducks dominano a rimbalzo 44-28 e nel tiro con percentuali che i Crusaders non riescono a portare oltre il 36% (e 6/15 ai liberi…). Buon per la #1 che fa riposare a lungo i suoi titolari – Boucher ne ha messi 20 in soli 17′ – pronti per sfidare Saint Joseph’s.

#8 Saint Joseph’s – #9 Cincinnati 78-76 (41-40; 37-36)
Sono infatti gli Hawks ad avere la meglio sui Bearcats con un finale thriller, il secondo consecutivo per Cincinnati dopo i 4 overtime nel torneo AAC contro Connecticut. Avanti 61-51 a metà della ripresa, gli Hawks subiscono il ritorno di Cincinnati (66-62 a 8′ dalla fine), dopodiché si scatena Evans III che ne mette 8 in un amen – chiuderà con 26 – e porta avanti 71-68 i suoi. Bembry prova a suonare la carica (20 dei suoi 26 punti sono però arrivati nel primo tempo) e Saint Joseph’s sembra averla in pugno a 2’30” dal termine. Colpo di reni di Cincinnati che va anche sul 76-75 a 15″ dalla fine, prima che Miles infilasse la bomba del +2 Hawks 6″ dopo. Octavious Ellis schiaccia la palla del pareggio, ma gli arbitri annullano dopo aver guardato il replay, in quanto la palla era ancora in mano del giocatore quando il cronometro segnava 0.00. 5 punti e 5 rimbalzi per il nostro Oliva.

#10 VCU – #7 Oregon State 75-67 (36-28; 39-39)
VCU di coach Will Wade mette a segno sulla carta un upset neanche troppo inaspettato, ma solo per una questione numerica accanto al proprio nome. I Rams infatti regolano Oregon State anche grazie alla super prestazione sfoderata da JeQuan Lewis che ha messo insieme 21 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, oltre ad una schiacciata dirompente nel momento di maggior sforzo da parte degli avversari. Oregon State dopo aver guidato sul 20-19 ha subito il break decisivo nella seconda parte del primo tempo. Virginia Commonwealth ha saputo gestire il vantaggio nella ripresa nonostante i Beavers hanno provato con Gary Payton II a riaprire il match con un 14-2 di parziale che li ha riportati sul 51-49. Ritrovata la calma, VCU ha portato in porto il passaggio del turno che la vedrà opposta ad Oklahoma.

#2 Oklahoma – #15 California State Bakersfield 82-68 (41-34; 41-34)
Oklahoma rispetta il pronostico seppur con qualche sofferenza di troppo visto che gli avversari californiani iniziano a spron battuto portandosi sull’8-0. I Sooners sono un diesel e la risposta arriva con un po’ di ritardo con il primo vantaggio (12-10) che fa chiamare timeout alla panchina di Bakersfield. Da lì in poi Oklahoma in controllo del match anche se gli avversari non mollano mai la presa. Ci pensa il leader di questi Sooners, Buddy Hield, ad archiviare la pratica realizzando 16 dei sui 27 punti totali negli ultimi 13′ di gioco. Nel post gara il tecnico di Bakersfield, Rod Barnes, dirà parlando di Hield: “Lui è il mio Mvp dell’anno perché penso che sia stato l’atleta più consistente del paese”. Per Oklahoma al secondo turno c’è VCU.

#3 Texas A&M – #14 Green Bay 92-65 (41-33; 51-32)
Texas A&M vince e convince nel primo match del Torneo NCAA superando Green Bay. Partita tutto sommato che dopo un iniziale botta e risposta ha visto pian piano i texani prendere il largo sino a dominare la contesa. Grandi responsabilità se l’è prese Danuel House, top-scorer con 20 punti all’attivo tirando 8/12 dal campo, che ha trascinato i propri compagni, così come è stato fondamentale nel pitturato il contributo uscendo dalla panchina di Trocha-Morelos che ha griffato 15 punti. Nonostante il vantaggio non fosse così ampio, già al riposo lungo i texani avevano quella tranquillità che nel secondo tempo ha permesso di aumentare le lunghezze sino a sfiorare addirittura i trenta punti. Nel prossimo turno Texas A&M affronterà la #11 Northern Iowa.

#11 Northern Iowa – #6 Texas 75-72 (44-36; 31-36)
È stata una delle partite più combattute, dal finale thriller risolto con il buzzer-beater da metà campo di Paul Jesperson che ha totalizzato 14 punti. Ma riavvolgiamo il nastro: dopo un primo tempo sempre guidato da UNI, Texas nel secondo ricuce e a 45″ dal termine passa in vantaggio (70-69) col libero di Ibeh. Carlson dall’altra parte realizza il canestro del contro sorpasso, e la risposta texana è affidata a Taylor che sbaglia in penetrazione. Con 11″ Washpun potrebbe indirizzare la gara verso UNI dalla lunetta, ma fa 1/2 (72-70) e la sfida resta ancora aperta. Texas da la responsabilità ancora a Taylor che questa volta non va fino in fondo ed impatta il punteggio con 2″ e spiccioli da giocare. Rimessa rapida per le Panthers con Jesperson che riceve, si porta in palleggio sino a metà campo per evitare qualche difensore e liberarsi al tiro, e lancia per area il pallone che colpendo il tabellone s’insacca e regala ad UNI la qualificazione.

cbsdallas.com

EAST REGION

#2 Xavier – #15 Weber State 71-53 (34-23; 37-30)
Vittoria facile dei Musketeers, che evitano qualsiasi tipo di difficoltà contro Weber State. La superiorità fisica di Xavier ha la meglio sin dall’inizio, perché James Farr (18 punti + 15 rimbalzi) e Jalen Reynolds (12 punti) sono troppo difficili da contenere per la difesa dei Wildcats, a cui non basta la doppia doppia del lungo Joel Bolomboy (14 punti + 10 rimbalzi) per riuscire nell’impresa. Xavier ora affronterà Wisconsin domenica, cercando guadagnare la sesta apparizione nelle ultime nove stagioni alle Sweet 16.

#6 Notre Dame – #11 Michigan 70-63 (29-41; 41-22)
Rischia tantissimo Notre Dame contro Michigan: i Wolverines, infatti, dopo il primo tempo sono avanti di ben dodici punti e sentono l’odore di upset. Nonostante le 19 palle perse però –Notre Dame aveva 9.7 palle perse di media in stagione-, i Fighting Irish riescono nella pazza rimonta nella seconda frazione di gioco, guidati da un super V.J. Beachem (18 punti con 7/7 al tiro e 6 rimbalzi). Alla fine, Michigan è costretta ad issare bandiera bianca, e così Notre Dame può festeggiare la vittoria in una partita completamente a due volti. I Fighting Irish avranno un avversario molto comodo domenica nel secondo turno del torneo, ovvero Stephen F. Austin, autrice dell’upset contro il seed#3 West Virginia.

#10 Pittsburgh – #7 Wisconsin 43-47 (22-16, 21-31)
Partita dai punteggi bassi quella tra i Panthers e i Badgers, in cui alla fine prevalgono gli ultimi. Mvp dell’incontro è Happ, che conclude la gara con 15 punti, 9 rimbalzi e 3 assist. Polveri bagnate per i Badgers nel primo tempo, che sbagliano 13 dei primi 15 tiri, permettendo ai Panthers di portarsi in vantaggio grazie ai 13 punti di Artis. Ottima invece la difesa sul leader offensivo di Pittsburgh, Michael Young, che chiude la gara con meno di 10 punti.

#14 Stephen F. Austin – #3 West Virginia 70-56 (31-28, 39-28)
Probabilmente la vittoria più importante della storia della scuola quella di stanotte, con Austin che commette il delitto perfetto eliminando la numero 3 West Virginia. Eroe per i Lumberjacks, che fanno registrare la ventunesima vittoria consecutiva, è Thomas Walkup, che chiude con 33 punti e 9 rimbalzi, risultando immarcabile dai giocatori di West Virginia. Chiave della vittoria è la difesa dei Lumberjacks, che per tutta la partita hanno contestato tutti i tiri e tutti i passaggi dei Mountaneers, per i quali il migliore giocatore è Devin Williams che chiude con 12 punti e 17 rimbalzi.

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