Torneo NCAA, la preview della Final Four 2016

Torneo NCAA, la preview della Final Four 2016

Dalle semifinali North Carolina-Syracuse e Villanova-Oklahoma usciranno le due squadre che lunedì si contenderanno il titolo nazionale…

North Carolina Tar Heels (32-6)

Perché vinceranno:
UNC ha vinto le 4 gare del torneo con un margine medio di 16 punti, sempre tenendo il controllo del match e senza mai strafare, infatti non ha battuto, per dire, la #16 di 40 punti e le altre faticando: vince con un margine in doppia cifra da 9 gare (le ultime 5 di stagione più quelle del torneo) a questa parte, segno di grande continuità e convinzione nei propri mezzi.
Quella convinzione continua a rinforzarsi, anche perché North Carolina non ha una stella che li guida, ma gioca di squadra: certo, c’è Brice Johnson, che sta avendo continuità con il suo tiro, oppure Justin Jackson, ala capace di guidare i contropiedi, o lo stesso Marcus Paige, una grande tiratore da oltre l’arco (finora 13/27 nel torneo), il quale può creare per sé ma anche per i compagni.
Quest’anno nessuna squadra – qui il supporto di Johnson è fondamentale – è stata così efficace nel trasformare i rimbalzi offensivi in canestri: nella finale della East Region contro Notre Dame, i Tar Heels hanno segnato per 13 possessi di fila, dopo che i Fighting Irish erano andati sopra di 1 a 13′ dal termine. In 5 di quei possessi, Notre Dame ha concesso il rimbalzo offensivo, che poi ha fruttato due punti per UNC.
I biancazzurri non sono dei mastini difensivamente parlando, ma puntano tanto a tenere i ritmi alti in attacco per sfinire gli avversari alla distanza. Tuttavia questa squadra è sicuramente meglio in difesa dei Tar Heels 2009 e non è così distante da quella del 2005.

Perché perderanno:
Nelle 4 gare di torneo, UNC ha tirato meglio da 3 di quello fatto precedentemente in stagione. È anche vero, però, che era impossibile far peggio del 20% circa nelle 7 vittorie che anticipavano il torneo NCAA. In queste ultime gare i Tar Heels stanno tirando con il 38.2%, ma è un dato sicuramente condizionato dallo 11/20 tirato contro Indiana; nelle altre tre sfide non si è superato il 33.3%. Contro una squadra che difende a zona tutta la partita come Syracuse, questo potrebbe essere un grandissimo problema, anche perché, ovviamente, gli Orange concederanno pochi rimbalzi offensivi (i 19 concessi nella seconda sfida stagionale non dovrebbero essere ripetibili).

fox61.com

Syracuse Orange (23-13)

Perché vinceranno:
Una squadra come questa, che nemmeno doveva esserci in questo torneo NCAA – venne inserita per la storia e i tifosi, non certo per i risultati, con 3 KO di fila a chiudere la stagione regolare – dovrebbe sentirsi soddisfatta già ad essere in quel di Houston, unica #10 di sempre ad arrivare tra le migliori quattro. Devono pensare a prendersi i migliori tiri possibili in attacco e chiudersi in difesa. Syracuse quest’anno ha giocato due volte con i Tar Heels (il 9/01 finì 84-73): nel secondo incontro a Chapel Hill i padroni di casa vinsero solo 75-70 sbagliando 40 tiri. In due partite, UNC ha tirato 9/43 da 3 contro ‘Cuse: siamo sicuri che vogliano provare altre 21 triple anche sabato?

Perché perderanno:
Syracuse è arrivata qui soprattutto perché gli avversari si sono sciolti come neve al sole proprio sul più bello. Non neghiamo i meriti dei newyorkesi, ma è difficile che succeda altre due volte. Boeheim ruota solo 7 giocatori, mentre UNC ne usa almeno 10. L’unica speranza per Syracuse sarà tenere i ritmi bassissimi, proprio ciò che North Carolina non vuole. Inoltre, il solo Lydon può cercare di fermare Brice Johnson, che arriva alle Final Four tirando il 65% dal campo, ma se dovesse aver problemi di falli fin dall’inizio i biancazzurri avrebbero un vantaggio enorme sotto le plance.

houstonchronicle.com

Oklahoma Sooners (29-7)

Perché vinceranno:
Buddy Hield. Bastano questo nome e cognome per dare speranza ai Sooners: il talentuoso 22enne ha shockato il mondo con le sue mitragliate contro Virginia Commonwealth e Oregon, come solo Stephen Curry nel 2008 riuscì con la sua Davidson. VCU provò a difenderlo senza concedergli un metro, con i suoi diretti difensori concentrati unicamente su di lui. Risultato? 36 punti.
Che riesca a farlo per altre due gare, quelle che mancano per laurearsi campioni? Non mettiamo la mano sul fuoco. La difesa arcigna di Villanova – ha concesso solo 59 punti a Kansas, record negativo stagionale per i Jayhawks – sarà un ostacolo abbastanza duro da affrontare, anche per uno come Hield, tuttavia la sicurezza nei propri mezzi in questo momento è a livelli altissimi, quindi non sottovalutate Oklahoma e i suoi tiratori da 42.8% da oltre l’arco – compreso un Woodard da quasi 17 punti di media.

Perché perderanno:
Buddy Hield. Se i Sooners sono arrivati a Houston, devono ringraziare il loro #24, ma c’è la possibiltà che non si ripeta nuovamente. Hanno già distrutto i Wildcats in dicembre (78-55 con 19+6+10 di Cousins e 18 di Hield) e c’è quindi la possibilità che possano bissare, ma Oklahoma non è una squadra completa come Villanova, che è molto ordinata in entrambe le metà campo. Le palle perse dai Sooners hanno rischiato di costare carissimo a OU, anche se finora è andata loro sempre bene.
Nella finale della South Region contro Kansas, ‘Nova è sembrata essere una squadra capace di togliere i punti di riferimento che caratterizza l’attacco dei Sooners, ed è ciò che probabilmente accadrà o, meglio, ciò che ci si aspetta. Oklahoma è stata fortunata ad esser inserita nella West Region, in un sorteggio abbastanza favorevole; Hield è un fenomeno, ma è dura che riesca fare più di quello che ha fatto finora.

si.com

Villanova Wildcats (33-5)

Perché vinceranno:
‘Nova è la squadra più completa tra quelle rimaste. Basta dare un’occhiata agli offensive and defensive efficiency ratings di KenPom.com, dai quali ne risulta che la squadra con il punteggio più basso vince. Per esempio, l’università cattolica di Philadelphia è quarta nell’attacco e settima in difesa per un totale di 11 punti, a differenza dei Tar Heels (22, dei quali 21 in difesa), Sooners (26, equamente divisi) e Orange (67, dei quali ben 51 in attacco).
Oltre a questi dati, Villanova sta tirando davvero bene, creando sempre ottimi tiri – 37/80 da 3 in questa edizione del torneo, insieme al 56.3% stagionale da 2, seconda in tutta la nazione. Se dovesse continuare così per altre due gare, potranno superare i propri limiti dal punto di vista del talento. Infine, Josh Hart ha la stazza e la durezza per provare a limitare Hield.

Perché perderanno:
Kansas sembrava la favorita n°1 alla vittoria finale, anche se non disponevano di una stella, ma Villanova è riuscita a batterli. Quando i Jayhawks sono andati in crisi, non hanno avuto un giocatore capace di caricarsi la squadra sulle spalle. Il problema si ripropone per i Wildcats: l’unico che potrebbe forse esserlo è Jalen Brunson, ma la parola “forse” domina incontrastata quando si parla di un giocatore capace di trascinare i suoi, come di sparire dalla partita in egual misura. Vicino a lui, l’italo-americano Ryan Arcidiacono è uno dei più giocatori più affidabili della storia recente del torneo NCAA (e sta tirando con il 58% da 3 in questo torneo), ma quando si è trovato contro i titolari di Kansas, ad esempio, ha faticato parecchio e non ha dato quella sicurezza che una squadra vorrebbe vedere dal proprio leader. Anche nel caso arrivino in finale contro UNC, la superiorità fisica e l’enorme dinamismo dei Tar Heels probabilmente li affonderebbe.

Pronostici Basketinside.com:
#1 North Carolina – #10 Syracuse 81-69
#2 Oklahoma – #2 Villanova 76-73

#1 North Carolina – #2 Oklahoma 77-70

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