Torneo NCAA: Northern Iowa la butta via, Buddy Hield affossa VCU

Torneo NCAA: Northern Iowa la butta via, Buddy Hield affossa VCU

Ecco il riassunto della seconda giornata del secondo turno. Ora sono rimaste in 16…

WEST REGION

#2 Oklahoma – #10 VCU 85-81 (44-31; 41-50)
Oklahoma avanza alle Sweet 16 superando una coriacea Virginia Commonwealth che ha messo una sola volta il naso avanti nel punteggio, e per di più quasi nel rush finale. I Sooners vincono anche e soprattutto grazie a Buddy Hield, le cui lodi sono state tessute ampiamente in questa stagione. Nel primo tempo lo scorer di origini bahamensi ha segnato solo 7 punti, ma alla fine ha chiuso con 36, di cui 21 degli ultimi 26 realizzati dalla sua squadra, e ben 19 negli ultimi 8′ di gioco tirando 9/12. Quando ha sentito l’odore del sangue, con VCU che aveva compiuto il sorpasso sul 65-63, ha azzannato la giugulare degli avversari e portato per mano i propri compagni al turno successivo, dimostrando di avere un killer instinct superlativo. Prossima avversaria Texas A&M.

#3 Texas A&M – #11 Northern Iowa 92-88 2OT (22-32; 49-39; 21-17)
Texas A&M sopravvive letteralmente contro Northern Iowa in una gara che l’ha vista inseguire quasi da subito. Nel complesso è stata una partita non entusiasmante per 39′, che a 44″ sul 69-57 per UNI sembrava già chiusa. Per i Panthers le Sweet 16 erano ad un passo, e allora sulle tribune si è assistito a scene strappalacrime nel settore dei tifosi Aggies. L’essenza del basket, però, era nell’area. Con quattro palle perse forzate, Texas A&M riesce ad infliggere agli avversari un parziale di 14-2 in poco più di 30″ conquistando la parità: overtime. L’equilibrio continuerà a regnare sovrano, e non saranno sufficienti 5′ ma ne serviranno altri cinque per decretare la vincente. Gli Aggies praticamente si aggiudicano il match per logoramento. Prossima avversaria Oklahoma.

#1 Oregon – #9 Saint Joseph’s 69-64 (32-27; 37-37)
Oregon batte una buonissima Saint Joseph’s e accede alle Sweet 16 dopo aver condotto per gran parte del match il risultato, ma soprattutto aver avuto le redini del gioco in mano. Eppure a 5′ dalla conclusione la formazione dell’italiano Pierfrancesco Oliva ha provato a servire a tavola l’upset di giornata, involandosi sul parziale di 58-51. Qui è salito parzialmente in cattedra Dillon Brooks – top-scorer della gara con 25 punti – che prima ha dato inizio al recupero con il fallo e canestro, e poi ha messo a referto la tripla del sorpasso sul 62-61 con 1’20” ancora da giocare. I Ducks una volta tornati in avanti non si sono più girati indietro e così proseguono il loro cammino sul quale adesso c’è Duke.

scoopnest.com

SOUTH REGION

#5 Maryland – #13 Hawaii 73-60 (28-27; 45-33)
Il sogno di Hawaii è durato un tempo e mezzo, nel quale i Terrapins hanno sbagliato i primi 15 tentativi da 3. Quando la tripla di Trimble (finirà con 24 punti e 8 rimbalzi), unico della serata di Maryland su 18 conclusioni, è entrata è stata la svolta: la #5 ha segnato un parziale di 14-0 che ha indirizzato il match. 53-41 a 7′ dalla fine, con i Rainbow Warriors capaci di segnare solo un tiro su 13 dopo il parziale dei Terrapins. La partita verrà controllata fino alla fine grazie ai tiri liberi, che ha visto i Terrapins prevalere con 16 tentativi in più.
Nelle Sweet 16 Maryland incontrerà la favorita Kansas.

cbscleveland.com

#7 Iowa Hawkeyes – #2 Villanova Wildcats 68-87 (29-54; 39-33)

Villanova riesce finalmente ad onorare un seed così alto e, per la prima volta dal 2009, accede alle Sweet Sixteen. In un Barclays Center di Brooklyn quasi interamente “colorato” da magliette bianche e blu, i Wildcats ci mettono ben poco a scaldare la mano e a punire la difesa a zona preparata da Iowa: Jenkins (15 punti e 6 assist), Hart (19 punti) e Brunson (12 punti) già a fine primo tempo hanno raggiunto la doppia cifra e il dato complessivo di squadra è di un clamoroso 60.6% dal campo, con 54 punti segnati all’intervallo (record di sempre dell’ateneo al Torneo NCAA). Da metà primo tempo in poi di fatto Villanova è in fuga, e il 7/10 al tiro da tre con cui hanno iniziato mette anche in partita il pubblico piuttosto amico. D’altro canto, Iowa conferma in toto le difficoltà dell’ultimo mese: 7/24 da tre (un atroce 29.2%), scarsa fiducia al tiro in generale e pessima efficienza difensiva, con un tentativo troppo timido di pressing come unica arma abbozzata per provare a limitare gli incandescenti Wildcats. Finisce qui l’avventura collegiale di Jarrod Uthoff, a tratti dominante come pochi in questa stagione, stasera silente e mai incisivo nell’economia dell’attacco degli Hawkeyes al di là dei 16 punti finali. Villanova affronterà ora il seed #3 Miami per un posto alle Elite Eight, in una delle rarissime parti del bracket che hanno rispettato la “forza” delle teste di serie.

MIDWEST REGION

#10 Syracuse – #15 Middle Tennessee 75-50 (31-27; 44-23)
Gli Orangemen accedono alle Sweet Sixteen superando agilmente Middle Tennessee con un secondo tempo di livello superiore. Gbinije è il volto del successo, segnando 23 punti, ma la differenza l’ha fatta soprattutto la percentuale dal campo, con un 19/64 che condanna i Red Raiders all’uscita dalla competizione. Buona anche la prestazione di Roberson per una squadra che inaspettatamente torna a volare ad alte quote giusto un anno dopo lo scandalo scolastico.

scoopnest.com

EAST REGION

#2 Xavier – #7 Wisconsin 63-66 (33-30; 30-36)
I Badgers partono forte e, dopo aver segnato solo 16 punti nrlla ripresa contro i Panthers al primo turno, ne segna 17 dopo pochi minuti, andando subito sul +9. La zona 1-3-1 dei Musketeers però porta i suoi frutti e all’intervallo è la #2 a comandare 33-30. La gara sembra svoltare quando dal 46-47, Xavier segna un parziale di 12-2 che la proietta avanti di 9, massimo vantaggio. Da lì, però, Xavier segna solo due punti e Wisconsin rientra in gioco (61-57 a 4′ dal termine). Koenig mette i liberi del 66 pari, ma poi la #2 non riesce a segnare. Time out Badgers con 2″ sul cronometro e rimessa da metà campo: palla in angolo per lo stesso Koenig che dall’angolo infila la sua sesta tripla della gara, la più importante. Wisconsin ora dovrà vedersela con Notre Dame.

#6 Notre Dame – #14 Stephen F. Austin 76-75 (42-41; 34-34)
Stephen F. Austin si conferma un osso durissimo in quest’edizione del torneo, e per poco non va vicino al secondo upset consecutivo contro Notre Dame. La partita, equilibrata e molto tirata, viene decisa all’ultimo respiro, quando, con i Lumberjacks avanti di un punto a meno di venti secondi dalla fine, Demetrius Jackson (18 punti) sbaglia il tiro del sorpasso, ma Zach Auguste (16 punti + 15 rimbalzi) prima e soprattutto l’eroe di giornata Rex Pflueger – unici punti della sua partita – poi correggono in rapida successione il tiro del loro compagno tramutandolo in un tap-in da due punti, che vale la vittoria per i Fighting Irish.

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