Torneo NCAA, Yale e Little Rock i primi upset imprevedibili

Torneo NCAA, Yale e Little Rock i primi upset imprevedibili

E’ andata in scena la prima giornata del torneo NCAA, già con le prime sorprese…

SOUTH REGION

#9 Connecticut Huskies – #8 Colorado Buffaloes 74-67 (27-36; 31-47)

Le cose semplici pagano, e UConn ce lo ricorda in modo esemplare firmando uno degli upset più prevedibili del Torneo: 22/23 dalla lunetta (96%, seconda miglior performance di sempre nella storia dell’ateneo), con 6 tiri liberi consecutivi messi a segno nel finale da parte di Sterling Gibbs (12 punti), a dimostrazione del fatto che gli Huskies, con il 79.2% in questa categoria statistica, sono i migliori dell’intera Division I. Eppure, l’inizio sembrava compromettente per UConn, per stessa ammissione di coach Kevin Ollie (che con questa vittoria è ancora imbattuto da allenatore al Torneo NCAA): “Sembrava che fossimo rimasti in albergo, ma poi è arrivato il pullman e ci ha portato alla partita“. Sotto anche di 11, all’intervallo sul -9, sicuramente chi è arrivato con il pullman citato da Ollie è Rodney Purvis, autore nel secondo tempo di 15 dei suoi 19 punti totali. Solita prova sontuosa di Daniel Hamilton, che mette a referto una doppia-doppia da 17 punti e 10 rimbalzi, trascinando gli Huskies al turno successivo: Sabato andrà in scena il primo incontro di sempre al Torneo NCAA contro i Kansas Jayhawks, forse i favoriti principali per la vittoria finale.

#1 Kansas Jayhawks – #16 Austin Peay Governors 105-79 (48-28; 57-51)

Tutto facile per Kansas, che comincia la sua corsa verso la Final Four con un largo successo sui campioni della Ohio Valley Conference e siglano la decima vittoria consecutiva in un opener del Torneo NCAA. 55.7% al tiro il dato finale della splendida prestazione offensiva dei ragazzi allenati da coach Bill Self, con una sorpresa: il 18enne ucraino Sviatoslav Mykhailiuk (5.2 punti in meno di 13 minuti a partita in stagione) sceglie infatti la serata giusta per regalarsi il suo career-high da 23 punti (9/11 al tiro) in 24 minuti sul parquet. Insomma, se oltre ai soliti Ellis (21 punti) e Selden Jr. (14 punti) ci si mette anche l’ucraino, auguri davvero ai prossimi avversari che tenteranno di fermare questi Jayhawks.

#3 Miami Hurricanes – #14 Buffalo Bulls 79-72 (35-33; 44-39)

Dopo la Sweet Sixteen del 2013 e due anni consecutivi di assenza dal tabellone, i ragazzi di coach Jim Larranaga tornano al Torneo NCAA con una vittoria stiracchiata contro Buffalo. A dire il vero, sono proprio i Bulls a partire fortissimi mandando a bersaglio quattro dei primi cinque tentativi da tre punti per il primo mini-vantaggio sul 12-6. Dopo aver toccato anche il +9, Miami si aggrappa al suo backcourt fino a chiudere il primo tempo avanti di 2 punti, ed è nel secondo tempo che gli Hurricanes diventano terribilmente efficaci: Angel Rodriguez colpisce dal perimetro (24 punti per lui, con 3 triple a segno), mentre il compagno di backcourt Sheldon McClellan attacca il ferro trasformando in modo quasi impeccabile dalla lunetta (20 punti, 1o/13 ai tiri liberi). Se le guardie di Larranaga sono ispirate dal perimetro (bene anche Reed con 10 punti e 2 triple a referto), il problema per Buffalo è che anche nel pitturato le cose non vanno meglio: lo stesso Reed cattura 10 rimbalzi, Kamari Murphy fa il vuoto in entrambe le metà campo con 11 punti, 13 rimbalzi e 4 stoppate. Il risultato? 36-24 il dato in favore di Miami riguardo ai punti nel pitturato, 44-31 il differenziale dei rimbalzi: cifre eloquenti che vanificano l’ultimo tentativo di rimonta dei Bulls ispirato da Bearden (19 punti) ed Hamilton (12 punti), i quali porteranno i loro compagni fino al -4 a circa 4 minuti dalla fine, senza mai riuscire a ricucire totalmente lo strappo. In palio per gli Hurricanes, ci sono i pericolosissimi Shockers, da maneggiare Sabato con estrema cautela.

#11 Wichita State Shockers – #6 Arizona Wildcats 65-55 (31-19; 34-36)

Dopo aver perso l’unica sfida di non-conference contro Providence, la città del Rhode Island è in qualche modo ancora fatale per Arizona, che proprio in quel di Providence si arrende al primo turno del Torneo NCAA contro Wichita State. Il risultato finale, con quei miseri 55 punti a referto, è figlio di un autentico clinic difensivo messo in piedi dalla difesa maniacale degli Shockers: 19 palle perse forzate, una quantità industriale di deflections e tuffi sul parquet, possessi dilatati e quasi sempre culminati per Arizona in una forzatura o in un tiro negli ultimi 10 secondi dell’azione. C’è un motivo se Wichita State si presentava al Torneo come la miglior squadra della Division I per efficienza difensiva, e nel giro di tre giorni coach Gregg Marshall rifila 20 punti a Vanderbilt e 10 ad Arizona, dopo aver toccato il +20 e aver amministrato la partita di fatto per tutto il secondo tempo. Le chiavi offensive per gli Shockers sono come sempre Fred Van Vleet e Ron Baker: assist, recuperi e scorribande nei pressi del ferro per il primo, più perimetrale il secondo (nonostante un deludente 1/6 dall’arco) ma accomunato dallo stesso Q.I. cestistico sopraffino. Con il contributo ulteriore dell’esperto Frankamp (10 punti da sesto uomo) e del sempre più positivo e sorprendente freshman McDuffie (10 punti e 4 rimbalzi), gli Shockers si permettono così di calpestare e annientare offensivamente una squadra ben più talentuosa ed atletica come Arizona, nonostante il disastroso 3/20 al tiro da tre. Miami è avvisata, che sia la prossima vittima?

yahoo.com

WEST REGION

#4 Duke – #13 UNC Wilmington 93-85 (40-43; 53-42)

I Blue Devils fanno tremare i bracket di tutto il mondo ma alla fine portano a casa il passaggio del turno contro una coriacea UNC Wilmington. I Seahawks conducono all’intervallo, poi un 14-3 di Duke ristabilisce le gerarchie. UNCW torna a contatto sul 78-73 a 5′ scarsi dalla fine, ma Plumlee cattura il rimbalzo offensivo e schiaccia il +7, poi controllato fino al termine dai ragazzi di coach K. 23 punti per Plumlee, suo career high, e per Grayson Allen che però ha segnato 15 liberi. 20 di Ingram.

#6 Baylor – #11Yale 75-79 (34-39; 41-40)

Eccolo l’upset del quale alcuni avevano messo all’erta. I geni di Yale trovano la loro prima vittoria al torneo NCAA – la prima apparizione risale al 1962 – e il record di vittorie stagionali dal 1906-07 ai danni una spenta Baylor. Nonostante Sears e Sherrod siano rimasti in panca per buona parte della ripresa a causa dei 4 falli commessi, Yale si è ritrovata anche sul +13 prima che Baylor iniziasse la rimonta. La #6 arriva fino al -1 sul 76-75, poi Yale segna solo un libero e Baylor ha la possibilità di pareggiare o vincere la partita: Medford, tuttavia, perde palla e Sherrod dalla lunetta la chiude. Makai Mason decisivo con 31 punti, suo massimo in carriera; inutili i 28 di Taurean Prince. Al secondo turno ci sarà proprio la sfida tra le due vincitrici di queste gare, Yale e Duke.

nbccollegebasketballtalk.wordpress.com

EAST REGION

#1 North Carolina – #16 Florida Gulf Coast 83-67 (41-40; 42-27)

Fantastica partita quella andata in scena fra Tar Heels e Eagles, con gli Eagles che hanno fatto fare una fatica immensa a North Carolina, giocando un basket meraviglioso nel primo tempo, con Simmons molto efficace dalla panchina che chiude con 14 punti e Terrell con 15 punti, facendo fare non poca fatica ai Tar Heels con una pressione difensiva e una marcatura perfetta. Però quando North Carolina si accende dimostra veramente quanto meriti il seed #1, essendo una squadra alla round capace di difendere, attaccare e mettere un atletismo incredibile in ogni giocata. MVP della gara Brice Johnson, che chiude con 15 punti e 8 rimbalzi, garantendo ai suoi compagni il passaggio del turno.

#8 USC – #9 Providence 69-70 (36-35; 33-35)

Nella partita più equilibrata dell’East Region, prevalgono i Friars dopo un match scoppiettante e dalle mille emozioni. Come si evince anche dai parziali di primo e secondo tempo, le due squadre si equivalgono per larghi tratti dell’incontro, con un Kris Dunn un po’ in ombra (16 punti con 5/13 al tiro) a guidare i suoi contro i Trojans del solito Jordan McLaughlin (15 punti). Il finale è in volata, e, con il punteggio che recita 69-68 per USC, la guardia Rodney Bullock (16 punti + 10 rimbalzi) infila il layup del sorpasso a 1.5 secondi dal termine. Ai Trojans non riesce il miracolo, e così i Friars possono festeggiare una grande vittoria che li proietta al secondo turno, dove sabato affronteranno una delle favorite alla vittoria finale, UNC.

#5 Indiana – #12 Chattanooga 99-74 (46-37; 53-37)

Buona la prima per Indiana che vince contro i Mocs controllando agevolmente il match sin dalle prime fasi di gioco, con Young Ferrell subito molto efficace, sia dal punto realizzativo che a creare gioco (chiude infatti la gara con 20 punti e il massimo stagionale di 10 assist). A chiuderla ci pensa un ottimo Anunoby che realizza 14 punti con 6/7 dal campo. Buon gioco quello espresso dagli Hoosiers, fatto di atletismo, corsa e collaborazione, che ha messo in crisi fino dall’inizio i Chattanooga Mocs, a cui non bastano i 14 punti di Duke Ethridge.

#4 Kentucky – #13 Stony Brook 85-57 (33-19; 52-38)

Vittoria facile all’esordio dei Wildcats contro la cenerentola Stony Brook, alla prima apparizione al Torneo NCAA della propria storia. La superiorità di talento e soprattutto fisica degli uomini di Calipari permette a UK di comandare dall’inizio alla fine in una partita in odor di upset alla vigilia. Bene tutto il quintetto titolare di UK, che chiude con cinque uomini in doppia cifra, capitanati dai 19 punti di Jamal Murray e dalla doppia doppia (10 punti + 7 assist) del playmaker Tyler Ulis. Ora per UK ci sarà Indiana al secondo turno, in una partita che si preannuncia entusiasmante.

nytimes.com

MIDWEST REGION

#1 Virginia – #16 Hampton 81-45 (40-21; 41-24)

Agevole il primo turno di questo Torneo per Virginia, che supera i ben meno quotati Pirates grazie ad una prova corale, costellata dall’ottimo 55% dal campo ed i 12 tiri da tre punti messi a segno. Il migliore è Anthony Gill, 19 punti con 7 rimbalzi.

#3 Utah – #14 Fresno State 80-69 (33-22; 47-47)

Un po’ più a fatica del previsto, ma gli Utes riescono ad avere la meglio sui Bulldogs grazie alla supremazia a rimbalzo: 35-14 recita il tabellino in favore di Pöltl e soci, con l’austriaco che da solo riesce a superare gli avversari catturandone 18 ed aggiungendoci anche 16 punti.

#4 Iowa State – #13 Iona 94-81 (45-33; 49-48)

I Cyclones si mostrano belli scacciando i fantasmi di un nuovo upset al primo turno, tirando col 50% dal campo ed esponendo in vetrina i tre gioielli di coach Prohm: Georges Niang (28 punti), Monte Morris (20 punti) ed un sempre più decisivo Abdel Nader (19 punti). Per Iona non è bastato il solito AJ English da 28 segnature.

#5 Purdue – #12 Little Rock 83-85 (31-28; 39-42; 5-5; 8-10)

Clamoroso è invece lo scalpo dei Trojans, che prima portano al supplementare la sfida con Purdue grazie alla magia del folletto Hagins (31 punti, 7 rimbalzi e 6 assist), e poi stupiscono la Nazione avanzando al secondo turno dopo due supplementari. Vince Edwards da 24 punti e 13 rimbalzi non basta, si chiude qui la carriera collegiale di Hammons (16 punti, 15 rimbalzi).

#6 Seton Hall – #11 Gonzaga 52-68 (25-35; 27-33)

Altro upset, forse questo più pronosticabile, nella Midwest Region. Isaiah Whitehead fatica al tiro, con 0/10 da 3 e 4/24 dal campo per un totale di 10 punti, e così Domantas Sabonis (21 punti e 16 rimbalzi) punisce i Pirates nonostante la serata storta di Wiltjer.

#8 Texas Tech – #9 Butler 61-71 (28-30; 33-41)

Kellen Dunham (23 punti) ed i suoi Bulldogs riescono a piazzare l’upset contro i pericolosi Red Raiders, anche grazie alle triple decisive di Kelan Martin (11 punti). Brutta prova ai liberi per Texas Tech, con solo 9 tentativi e 4 conversioni.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy