Villanova sulla vetta del College Basket: travolta Michigan in finale

Villanova sulla vetta del College Basket: travolta Michigan in finale

I Wildcats vincono il secondo titolo NCAA negli ultimi tre anni, trainati dalla prestazione con la p maiuscola di Donte “Big Ragù” DiVincenzo

di Gabriel Marciano

SAN ANTONIO. I Villanova Wildcats festeggiano ancora, dopo la vittoria di due anni fa, stavolta battendo i Michigan Wolverines in una partita tendenzialmente a senso unico, eccezion fatta per i primi dieci minuti di gioco, con il punteggio di 62-79. Se la finale del 2016, vinta per 77-74 sempre dai Wildcats contro North Carolina, aveva un che di italiano grazie alla presenza da protagonista dell’italo-statunistense Ryan Arcidiacono, quest’anno ci possiamo consolare con il richiamo al Belpaese che è immediato sentendo il soprannome dell’assoluto dominatore della gara. Donte DiVincenzo (le origini non dovrebbero essere difficili da indovinare), chiamato “Big Ragù” per via dei capelli rossi, ha sfornato una prestazione strepitosa uscendo dalla panchina, mettendo a segno cinque tiri da 3 punti e chiudendo i conti con 31 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate.

Il giocatore, al suo secondo anno in NCAA, ha ottenuto il premio di Most Outstanding Player dopo aver condotto i Wildcats con i 12 punti che hanno costruito il parziale che li ha portati avanti nel primo tempo, terminato 37-28 (18 punti di DiVincenzo all’intervallo), segnandone poi, tra gli altri, nove fondamentali per chiudere definitivamente la partita durante il secondo tempo e rendendosi protagonista del match anche con il proprio carisma: nella seconda frazione, dopo aver fatto piovere una serie di triple, Big Ragù decide di continuare lo show, ne mette una da qualche passo dietro dalla linea dei tre punti e, non contento, si gira verso la postazione dei telecronisti e lancia un occhiolino a Jim Nantz e Bill Raftery, conscio di poterlo fare perché il palcoscenico della finale è ormai suo… e i suoi compagni sono felici di lasciarglielo.

Tra i Wildcats si sono distinti anche il solito Mikal Bridges, autore di una prestazione da 19 puntii e 4 rimbalzi, e Omari Spellman, vicino alla doppia-doppia con 8 punti e 11 rimbalzi. Michigan, che poco ha potuto fare, ma che si è comunque fatta valere, onorando il gran percorso fatto per arrivare fino alla finalissima, ha visto in Muhammad-Ali AbdurRahkman (23 punti) e Moritz Wagner (16 punti e 7 rimbalzi) i propri migliori interpreti.

Il fattore statistico che più ha influito sulla partita (oltre ai rimbalzi, 38 per Villanova a fronte dei 27 di Michigan), è senz’altro il tiro dalla lunga: i Wildcats hanno segnato 10 delle 27 triple tentate (DiVincenzo 5 su 7), mentre i Wolverines hanno sparacchiato, mettendo a referto un terribile 3 su 23 di squadra.

Altre tre curiosità: Donte DiVincenzo ha stabilito il record per maggior numero di punti in uscita dalla panchina durante il Torneo NCAA; con Big Ragù oltre i 18 punti  i Wildcats non hanno mai perso; Villanova è la prima squadra a vincere entrambe le partite della Final Four di almeno 16 punti dal 1968.

I tabellini dell’incontro

Villanova Wildcats: Paschall 6, Spellman 8 (11 rimbalzi), Bridges 19, Brunson 9, Booth 2, Cosby-Roundtree, Delaney ne, Samuels ne, Gillespie 4, DiVincenzo 31. Coach: Jay Wright.

Michigan Wolverines: Wagner 16, Livers, Matthews 6, Simpson 10, Abdur-Rahkman 23, Davis ne, Baird ne, Teske 2, Brooks, Poole 3, Simmons, Robinson, Watson 2. Coach: John Beilein.

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