A 91 anni scompare Jim McGregor, il coach del “pressing e contropiede”

A 91 anni scompare Jim McGregor, il coach del “pressing e contropiede”

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FONTE: tfm.usc.edu

Dopo una notte caldissima, un altro modello di passione cestistica se ne va con la fine del grande gitano rosso: Jim McGregor, 91 anni vissuti intensamente.
Uno dei padri fondatori del basket moderno, nato negli Stati Uniti, McGregor è stato cittadino del mondo, allenando un po’ ovunque, squadre nazionali e di club. In particolare ha guidato le squadre nazionali di Italia, Grecia, Turchia, Svezia, Perù, Marocco, Repubblica Centrafricana e Colombia. Con la Nazionale va ricordato l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona ’55, mentre fallì l’obiettivo per le Olimpiadi di Melbourne 1956, costandogli la panchina. A livello di club, invece, i migliori risultati arrivano Gorizia: una prima parentesi nel 1969-70, poi dal 1978 al 1981, con una promozione in A1 nel 1980 più la elimiazione agli Ottavi Scudetto contro Forlì. Da ricordare anche Pesaro (1973-75) e Perugia (1983-1986), tra le sue tappe nel Bel Paese.

Un paese che gli deve molto, come ad un suo (e nostro) amico scomparso pochi mesi fa, Dido Guerrieri., un paese che lo ricorda anche per le mitiche squadre estive che giravano il mondo con grandi giocatori, Gulf, Gillette e tante altre.  Da ricordare il fantastico primo scontro tra Kenney e Meneghin a Cortina in una piccola palestrina, e che fece innamorare tanti (e definitivamente del Basket): era l’estate 1968. Profeta del pressing tutto campo, del contropiede e del gioco a tiro rapido, il suo credo ha fortemente influenzato il basket; le sue squadre erano un piacere da vedere e lui un personaggio unico.

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